Yes or No?

L’orrore ti si può presentare davanti agli occhi all’improvviso, un tranquillo sabato mattina mentre passeggi in centro godendoti un caldo teporino di inizio autunno.

Capita dunque che nelle vetrine del negozio più alla moda e di lusso della città ti si presentino davanti delle sobrissime scarpe da ginnastica dorate… con un finissimo plateau in gomma a righe multicolor alto ben 7 cm.

Purtroppo non siamo nuovi a questo genere di scarpe, le cosiddette flatform, che qui però troviamo in una versione oltremodo brutta perché realizzata con un’accozzaglia di colori che non c’entrano nulla uno con l’altro.

Come se non bastasse, la scarpa destra e quella sinistra hanno i platform di colori differenti! Io non me n’ero accorta, ma poi sbirciando sul sito di Gucci ho scoperto anche questa imperdibile chicca.

Come dicevo, se proprio scopriste di non poterne fare a meno, le trovate in tutti i negozi che vendono Gucci, alla modica cifra di 690€ – oppure sul sito ufficiale (QUI).

Ma a voi piacciono le flatform?? ditemi!

Yes or No?

Questa stagione che sta per arrivare continua a fornirmi spunti per la presente rubrica… e non so se sia un bene!

Oggi parliamo di scarpe in pelliccia o con inserti in pelliccia. Che tale materiale sia vero oppure ecologico, poco importa in questa sede – nello specifico, le scarpe della foto sono in puro pelo sintetico e vengono vendute da Stradivarius a 39,95€ l’una.

La pelliccia sulle calzature mi ha sempre fatto storcere il naso: la accetto e ne vedo l’utilità solo se all’interno della calzatura, come barriera per il freddo e aggiunta morbida a contatto col piede… ma all’esterno, a puro fine decorativo, non riesco proprio a farmela piacere.

Trovo sia sporchevole e utile solo a raccogliere le schifezze che ci sono per strada.

Purtroppo, i tacchi rivestiti in pelliccia si vedono già da qualche anno (e non riesco ancora a capacitarmene) ma spero che a breve questa orrenda moda finisca per lasciare spazio a qualche altra “geniale” trovata dello stilista pazzo di turno XD

Cosa ne pensate delle scarpe con la pelliccia? Ditemi!

Yes or No?

Ormai lo avrete capito, se per metà del tempo parlo di cosmesi, per l’altra metà mi diletto di moda e specialmente di scarpe.

Quando poi vedo qualcosa di abbastanza strano non mi so trattenere dal sondare il pensiero delle altre persone per capire se sono io che non capisco la moda o gli stilisti hanno bevuto un bicchierino di troppo 😉

Il tema di oggi è: il tacco storto.

Lo so, anticipo le vostre obiezioni circa l’esistenza nel passato di tacchi storti di autori ben più quotati del brand spagnolo Mango, ma mi rimane comunque indigesto il tacco così. Lo trovo sgraziato e forzatamente inusuale.

Non aggiunge carattere nè certo eleganza alla calzatura su cui è montato –  e che nello specifico non brilla per originalità e bellezza.

Se però a voi piace, come dicevo è di Mango e costa 49,99 €, disponibile in rosso o nero (qui).

Adesso però attendo le vostre considerazioni sui tacchi storti!

Yes or No?

Signore e Signori, oggi vi propongo una vera delizia per gli occhi!

Girando per saldi sono entrata anche da Ritmo Shoes, un multimarca presso cui negli anni ho acquistato diverse calzature e con buona soddisfazione. Ovviamente, come tutte le grandi catene, tende a venire incontro alle tendenze che si susseguono nella moda… e in questo caso devo dire “purtroppo”!

La foto che vedete è stata scattata nel punto vendita di Arese (MI). Io e la mia amica eravamo alla ricerca di qualche occasione scontata e invece ci siamo imbattute nella fiera della badante.

Come avrete potuto notare, quest’estate è scoppiata la moda delle ciabatte a fascia larga (già presente da qualche tempo, in realtà) e sono fiorite una serie di proposte che vanno dall’orrido all’immettibile, e gli esemplari qui sopra raffigurati rientrano in pieno nella categoria.

Si tratta di ciabatte con tacco basso e fascia molto larga, finemente colorata con sobrie tonalità metallizzate e una texture used. La decorazione applicata su di esse rappresenta due morsetti dorati, che le più attente ricondurranno subito a quelli più iconici del marchio Gucci (e qui potremmo discutere di possibili azioni di contraffazione ma vi annoierei).

Insomma un capolavoro di sobrietà ed eleganza che tutte le donne vorranno sfoggiare in questa estate 2017.   …o no?

Talk about: Keychains

Oggi parliamo di… portachiavi.

Può sembrare un argomento noioso ma aspettate a dirlo. Pensateci un attimo: quante volte vi è capitato di regalarne o riceverne (solitamente piuttosto bruttini)?

Tutto questo ha a che fare con la moda perchè da un po’ di tempo tutti i brand hanno inserito nelle loro collezioni di accessori anche i portachiavi. Io stessa ogni anno mi innamoro di almeno una proposta, solitamente firmata Furla.

Ma oggi vi presento il sogno di ogni shoes addicted che si rispetti: il portachiavi a scarpa! E che scarpa, stiamo parlando di decolletées a tacco altissimo, nello specifico le Blade di Casadei.

Queste scarpe dallo stiletto assassino sono il sogno proibito di molte ragazze, e ormai esistono in un’infinità di varianti di materiali, stampe, modelli.

Il portachiavi riproduce il modello classico, la decolleté tacco 12 in vernice. Vista così sembra solida e ben fatta, con dei dettagli piuttosto rifiniti e realistici.

Perchè tutto questo parlare, mi chiederete. E’ presto detto: la cosa che mi lascia perplessa è il prezzo, pari a soli 150€. Avete letto bene, centocinquanta euro. Il sito riporta la dicitura “ottone finitura oro” ma comunque, a mio parere, è follia spendere una cifra del genere per un oggetto che andrà a cozzare ripetutamente con le chiavi e con tutto quello che abbiamo in borsa, probabilmente rovinandosi dopo poco.

Ma ditemi, voi lo comprereste? 🙂

Yes or No?

Mi rendo conto che ultimamente vi propongo spesso questa rubrica ma… quando vedo certe scempiaggini non so resistere e devo parlarne con qualcuno.

Come saprete se mi seguite da un po’, apprezzo molto Furla e possiedo diverse borse di questo marchio. Tuttavia nessuno è perfetto e anche i brand più seri ogni tanto se ne escono con qualche trovata assurda.

Oggi vi presento l’ultima versione e rivisitazione del modello Metropolis: si chiama Metropolis Oxygen e si caratterizza per colori pop e forme morbide. E’ realizzata in PVC gonfiabile, come si evince anche dalle immagini della campagna promozionale in cui galleggia sull’acqua.

Costa la bellezza di 140 euro ed è disponibile in diverse tonalità.

La mia perplessità è: ma se si buca, possiamo ripararla con la colla e le toppe che si usano per riparare i materassini da mare?? XD

Talk about: Costumi interi imbarazzanti

Rieccoci con una nuova puntata della rubrica TALK ABOUT, in cui chiacchieriamo amabilmente di un argomento più o meno controverso.

Oggi parliamo di costumi interi. Non di quelli sportivi e nemmeno dei modelli ‘fashion’ che lasciano tanta pelle scoperta quanto lascerebbe un bikini. No no, parliamo di quei costumi di modello classico che però hanno delle stampe piuttosto imbarazzanti, vedasi foto sopra presa direttamente dal colosso H&M (link).

Ora.

Ditemi che non sono pazza a pensare che costumi del genere andrebbero indossati esclusivamente sotto i 12 anni! Il modello, così neutro e regolare, è di per sé già poco femminile.

Le stampe poi, nell’intento di essere spiritose e ‘kidult’ appaiono solamente infantili. Altro che “costumi trendy” come recita il claim sul sito!

Davvero mi riesce difficile immaginare una ragazza normale (quindi escludiamo le fashion blogger che si fotografano e devono essere eccentriche) che una mattina si alza, si infila il costume con Topolino e va in spiaggia.

Quindi ditemi, voi li mettereste?? (…e non vale dire: “a mia figlia si!”) :S

Yes or No?

Per quanto io adori le borse Furla, ho sempre nutrito forti dubbi sulle loro calzature, che molto raramente incontrano il mio gusto. Proprio di un modello Furla parliamo quest’oggi.

Si chiamo Vittoria ed è un’espadrillas con suola mista in corda e gomma, mentre la tomaia è in camoscio colorato bordato in pelle. I lacci che si stringono attorno alla caviglia sono rimovibili. E’ disponibile anche con tomaia in raso stampato, senza lacci.

Dal mio punto di vista le cose che non vanno sono essenzialmente due: la prima è il modello espadrillas, ma ammetto che è un mio limite dato che proprio non apprezzo questa tipologia di scarpa, che mi sembra sempre una ciabatta. La seconda è quell’orrenda suola  bi-materiale, come la buon vecchia Prada aveva già sperimentato anni fa.

Il problema principale è però appunto il rialzo piatto (nel senso, non rialzato nella parte del tacco), che fa assomigliare la scarpa a un ferro da stiro, non la fa flettere e perciò rende la camminata un filino pesante. Questo genere di scarpe ha anche un nome, coniato per l’occasione: flatform, derivante dall’unione di flat (piatto) e platform (zeppa).

Voi cosa ne pensate delle cosiddette flatform???

Nel caso ve ne foste innamorate, le trovate sul sito Furla e nei negozi a 160 Euro (camoscio) / 180 Euro (raso).

Yes or No?

No scusate, io non ce la faccio.

“Elegante, glamour, opulenta” recita la descrizione.

Io quei sandali della foto non li definirei con nessuno dei tre aggettivi appena elencati.

Parliamo dunque di sandali mules, caratterizzati da fascioni in nappa rossa che si chiudono ognuno con un grande fiocco. La pelle sembra molto morbida (sul sito potete vedere una foto del dettaglio). Il tacco viene definito “scultura” perchè di profilo risulta sottile ma in realtà è triangolare e visto da dietro è molto largo e spesso.

Casadei nella sua lunga carriera ha prodotto e continua a produrre scarpe bellissime, ma ogni tanto anche lui ha i suoi momenti no. A mio parere, questi sandali sono uno di quei momenti.

Se invece a voi piacciono, potete trovarli sul sito e nei negozi fisici a soli 575€.

Voi cosa ne pensate???