Yes or No?

Per quanto io adori le borse Furla, ho sempre nutrito forti dubbi sulle loro calzature, che molto raramente incontrano il mio gusto. Proprio di un modello Furla parliamo quest’oggi.

Si chiamo Vittoria ed è un’espadrillas con suola mista in corda e gomma, mentre la tomaia è in camoscio colorato bordato in pelle. I lacci che si stringono attorno alla caviglia sono rimovibili. E’ disponibile anche con tomaia in raso stampato, senza lacci.

Dal mio punto di vista le cose che non vanno sono essenzialmente due: la prima è il modello espadrillas, ma ammetto che è un mio limite dato che proprio non apprezzo questa tipologia di scarpa, che mi sembra sempre una ciabatta. La seconda è quell’orrenda suola  bi-materiale, come la buon vecchia Prada aveva già sperimentato anni fa.

Il problema principale è però appunto il rialzo piatto (nel senso, non rialzato nella parte del tacco), che fa assomigliare la scarpa a un ferro da stiro, non la fa flettere e perciò rende la camminata un filino pesante. Questo genere di scarpe ha anche un nome, coniato per l’occasione: flatform, derivante dall’unione di flat (piatto) e platform (zeppa).

Voi cosa ne pensate delle cosiddette flatform???

Nel caso ve ne foste innamorate, le trovate sul sito Furla e nei negozi a 160 Euro (camoscio) / 180 Euro (raso).

Yes or No?

No scusate, io non ce la faccio.

“Elegante, glamour, opulenta” recita la descrizione.

Io quei sandali della foto non li definirei con nessuno dei tre aggettivi appena elencati.

Parliamo dunque di sandali mules, caratterizzati da fascioni in nappa rossa che si chiudono ognuno con un grande fiocco. La pelle sembra molto morbida (sul sito potete vedere una foto del dettaglio). Il tacco viene definito “scultura” perchè di profilo risulta sottile ma in realtà è triangolare e visto da dietro è molto largo e spesso.

Casadei nella sua lunga carriera ha prodotto e continua a produrre scarpe bellissime, ma ogni tanto anche lui ha i suoi momenti no. A mio parere, questi sandali sono uno di quei momenti.

Se invece a voi piacciono, potete trovarli sul sito e nei negozi fisici a soli 575€.

Voi cosa ne pensate???

Yes or No?

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Passeggiavo per Firenze guardando vetrine quando ad un certo punto mi sono bloccata davanti al negozio di Miu Miu. Lo stesso brand che anni fa fece uscire la Bow Bag, una borsa che ancora oggi bramo moltissimo, aveva messo in vetrina quelle cose che potete vedere nella foto sopra.

Si tratta di … scarpe? ciabatte? Chi può dirlo.

Prodotte dalla mente malata di qualche designer annoiato (perché mi rifiuto di pensare che Miuccia le abbia concepite), queste trendissime scarpette sono inquadrabili come sabot a punta aperta, ricoperte di eco-shearling e decorate con sobrissime perle o piume e pietre preziose.

Non contenti dell’oscenità già palese della scarpa, è stato aggiunto anche un finissimo strato di pellicciotto sulla soletta interna, che sarà tanto morbido (penso) ma non certo utile:

  • D’inverno non tiene caldo perché si hanno i piedi scoperti
  • D’estate tiene caldo facendo sudare il piede
  • Pulisce le strade, data la lunghezza strabordante

Se non potete farne a meno, le trovate anche online qui, alla modica cifra di 790€, in diverse varianti cromatiche.

Ma chi se le compra, dico io? Aiutatemi a trovare una risposta!

Yes or No?

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L’argomento di quest’oggi potreste averlo capito dalla foto sopra… o forse no, ci sarebbe molto da dire su diversi aspetti!

Ci occuperemo specificamente di una cosa sola: la suola decorata.

I decori sulle suole non sono una cosa nuova o mai vista prima, basti pensare a quelle colorate (le famose suole rosse Louboutin per esempio) o variamente decorate, come le suole in pizzo di Paciotti o quelle con disegni kidult di Irregular Choice.

Ci sono state, magari ve le ricorderete, anche le suole “a stampo” delle infradito che lasciavano impressi messaggi sulla sabbia – non ricordo assolutamente il marchio e internet non mi ha aiutata granchè ma ditemi che non sono l’unica a ricordare la pubblicità!

Le suole di cui ci occupiamo oggi sono però un pochino diverse, hanno delle colorate decorazioni floreali in rilievo che coprono tutta la suola. Esteticamente non sono brutte (le suole, lasciate stare la tomaia… vi assicuro che ce n’erano di peggiori), le trovo allegre e mi spiacerebbe quasi sporcarle 😄

Per completezza segnalo che sono di Prada e fanno parte della capsule collection Crazy Daisies (qui); quelle della foto costano una sciocchezzuola, solo 790€. (WTF)

I miei dubbi riguardano la praticità e il comfort nella camminata, dal momento che se questi decori non sono distribuiti in modo uniforma lungo la suola potrebbero rendere meno stabile la suola.

Ora attendo di conoscere le vostre opinioni, comprereste mai scarpe con la suola decorata?

Talk about: Office clothes

Riprendiamo con l’anno nuovo anche questa rubrica, in cui di volta in volta cerco di suscitare un dibattito su un determinato argomento perlopiù di moda o beauty.

Oggi parliamo di…. vestiti per l’ufficio.

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Succede che un noioso pomeriggio festivo stavo spulciando i saldi di Asos e mi imbatto nella sezione “abitiper l’ufficio”. Mi dico, cià vediamo se trovo qualche idea da sfruttare visto che mi vesto sempre uguale ultimamente.

Inizio a dare uno sguardo alle varie proposte e ad ogni scrollata di mouse la mia faccia esprime sempre più stupore, vedendo uscire come risultati vestiti del genere di quello che potete ammirare nella foto qui sopra.

Ripetiamo: abiti per l’ufficio.

Qualcuno mi spieghi, vi prego, la strana concezione di ufficio di Asos, che mi propone un maglione lungo/microabito effetto seconda pelle e con le spalle scoperte.

Se io mi presentassi così in ufficio non oso immaginare le occhiate dei colleghi (uomini), i pettegolezzi delle colleghe, senza contare che io in prima persona mi sentirei inadeguata e spaventosamente fuori luogo. Santo cielo, stiamo parlando di un ufficio, un posto di lavoro dove la professionalità e la decenza dovrebbero essere di casa. Ma Asos pare avere un’opinione diversa.

Questo era solo un esempio, ma la stessa selezione di vestiti mi proponeva tubini aderentissimi che poco lasciavano all’immaginazione, pizzi e trasparenze, gonne con spacchi frontali (perchè??) che arrivavano ad altezze molto pericolose.

La domanda quindi è: ma voi vi vestireste così per andare in ufficio?!

Talk about: mascara brushes

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Recentemente sono entrata da Tiger (o Flying Tiger come si chiama ora) per comprare due regalini e, girovagando senza meta fra le corsie, mi sono fermata davanti alla parete con gli accessori beauty.

La mia attenzione era stata attirata da due confezioni con scovolini singoli per mascara, di quelli che si usano quando lo stesso mascara si fa provare ad altre persone. Una confezione aveva degli scovolini classici, tutti uguali, e l’altra invece era quella della foto qui sopra (che poi ho quindi comprato).

I quattro scovolini sono diversi: uno classico, uno cicciottello, uno dalla forma a clessidra e uno strambo con la pallina sopra.

La domanda che vi pongo è: siete dell’idea che la forma dello scovolino dia un effetto finale particolare oppure è solo merito della formula? O messa in un altro modo, lo stesso mascara (la formula liquida) applicato con scovolini diversi dà risultati diversi?

Ai posteri l’ardua sentenza.

Yes or No?

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Aaaaah eccoci con una nuova entusiasmante puntata di Yes or No? e vi assicuro che anche questa volta vi chiederò il parere su di un articolo piuttosto controverso.

Oggi parliamo della meraviglia che potete vedere qui sopra, degli stivali con gambale ampio che arriva a metà polpaccio, suola alta stile flatform con para in gomma e carrarmato e deliziose catene come elemento decorativo.

Vorrei soffermarmi sul nonsense di quell’altezza di gambale abbinata a quella larghezza: una combo del genere riuscirebbe ad far sembrare sgraziata perfino la Bündchen, figuriamoci noi comuni mortali.

Mi disturba anche la suola, non concepisco la zeppa piatta tutta uguale, dev’essere come camminare con delle zavorre o dei ferri da stiro, a scelta.

Per la cronaca, queste simpatiche calzature sono denominate sneakers dal loro creatore, che è il ben conosciuto Casadei. Qui sotto invece vi metto le varianti, vendute al modico prezzo di 575€ il modello liscio e 890€ quello con le catene.

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Quindi la domanda che vi faccio è: mettereste queste scarpe? e ancora: sapete spiegarmene il senso? Attendo fiduciosa le vostre risposte 😉

Yes or No?

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Era da tanto che non pubblicavo la rubrica Yes or No? e quindi è giusto tornare col botto! [inserire risata malefica]

Oggi vi propongo un paio di deliziose scarpette targate Asos e sono sicura le a-d-o-r-e-r-e-t-e! Si tratta di sabot, sandali senza chiusura posteriore, con doppia fascia frontale, tacco alto e spesso e niente plateau.

Peccato che i fascioni siano ricoperti di ecopelliccia azzurro cielo, la soletta presenti disegni geometrici e il tacco sia un sobrissimo 12 cm block heel tempestato di glitter rosa.

Mi sentivo un po’ in colpa a far ricadere questo obbrobrio in questa rubrica, perchè sono convinta che sia un NO grosso come una casa, ma se avete argomenti a favore del SI vi prego di illustrarmeli, vi ascolto…

Nel caso, si chiamano Head Turner (…), costano € 59,99 e li trovate qui.