Men swimwear (+ WTF)

Perchè parlo di costumi da uomo? Il tutto è nato da una discussione con amici/che a proposito di un “costume” (il virgolettato è d’obbligo, poi capirete) che impazza in rete e che lascia ben poco all’immaginazione. Da lì la conversazione si è allargata fino a ricomprendere tutte le tipologie di costumi da uomo.
Non credevo ci potessero essere pareri così contrastanti e mi è sembrata una buona idea esporli anche qui 🙂

boxer lunghi - Copia

Partiamo dalle cose più semplici, normali e scontate: i boxer. Li troviamo grosso modo in tre varianti di lunghezza: al ginocchio, a mezza coscia oppure corti e attillati. Indubbiamente i primi due modelli sono quelli che vanno per la maggiore, confermerete tutti se siete stati almeno una volta nella vita in spiaggia! Sono anche i più casti, coprono tutto e vestono come dei pantaloni normali senza creare alcun imbarazzo.
Già il terzo modello può essere controverso: i miei amici non erano molto sicuri che fosse una scelta vincente.
Da qui iniziamo a trarre un punto fermo: un costume aderente tende a spaventare gli uomini e spesso non convince neppure le donne.
Ma continuiamo…

slip 2

Aaaah gli slip! Io non mi facevo particolari problemi a considerarlo un costume normale, sarà il fatto che in piscina è il più popolare, per nuotare è ovviamente più comodo. E’ però saltata fuori una bocciatura quasi unanime sia dal mondo maschile che femminile: lo slip in spiaggia no. Ragioniamo: è aderente, è corto, sembra una mutanda; certo se non avete un fisico da nuotatore (fate ciao agli australiani qui sopra!) o perlomeno in forma non vi fa fare una gran figura. La variante bianca poi è Il Male: fa tamarro. Sì, però… però per me continua a non essere poi così malvagio, certo sempre col caveat del fisico! [dove sono i cori di ‘buuu che schifooo’ riferiti alla foto con l’Arena bianco? eh? eh? ..ipocriti XD]
Ma adesso arriva il pezzo forte…

bikini brief 2

AAAAAARGH. Eccolo il WTF dell’articolo. Lo scempio di cui vi parlavo all’inizio è ovviamente il pezzetto di stoffa della foto a destra. Analizziamolo: deve essere scomodo, credo – i miei amici suppongono così perlomeno – , lascia fuori del tutto il lato B, richiede una depilazione praticamente integrale; roba che vai come mamma t’ha fatto e fai prima (e sei meno ridicolo!).
La variante a sinistra invece si avvicina più a uno slip, perlomeno il retro è coperto.. certo è ridotto al minimo.
Onestamente non credo che questi meravigliosi modelli prenderanno piede sulle nostre spiagge,  e per fortuna aggiungiamo. Li vedrei meglio in contesti, come dire.. di spettacolo, come altri prima di me hanno già saggiamente ipotizzato.
Oltretutto dal mio piccolo sondaggio pare non piacciano nè agli uomini nè alle donne… il che mi fa molto pensare.

Per oggi credo di avervi sconvolto abbastanza, fatemi sapere cosa ne pensate dei vari modelli!! 😉

Uomini con le Palle.

Premessa: post lungo e polemico. Ci terrei ovviamente a conoscere la vostra opinione in merito, sì anche quella dei maschietti! Non siate timidi, potete commentare anche con un nome di fantasia 🙂

eliQuotes

L’ Uomo con le Palle: una creatura quasi mitologica, se ne sente parlare ma nessuno l’ha mai visto!
Siate sincere, quante volte vi siete imbattute con uomini o presunti tali che sembravano la quintessenza della virilità e poi invece si sono rivelati essere inaffidabili, indecisi e insicuri? Quante volte avete creduto a ciò a cui volevate credere, e non a ciò che in realtà avevate davanti?

Certo, nessuno è perfetto, siamo tutti umani, bla bla bla… ma allora com’è che ultimamente sembra essere scoppiata l’epidemia del senzapallismo? E pare che sempre più uomini ne siano colpiti… figurarsi se poi le spese non dovevamo farle noi! Noi donne, noi che una volta avevamo il sacrosanto diritto di lamentarci a ogni piè sospinto, di fare scenate isteriche e di avere il ciclo una volta al mese… abbiamo voluto la parità dei sessi? E allora sorbiamoci uomini che il ciclo ce l’hanno 28 giorni al mese!

Ma chi è l’ Uomo con le Palle? Attenzione: ‘con le palle’ non vuol dire, chessò, ‘violento’. Mi sembra un’ovvietà, ma meglio rimarcarla: se tu, uomo, non hai altro mezzo di discussione che le tue mani (o peggio), bè… tanta evoluzione per nulla. Ricorda che le parole spesso fanno ben più male delle botte, e tuttavia rimangono legali – finchè non esageri e arrivi a ingiurie e diffamazioni, ma non divaghiamo. Vuoi dimostrare di essere più forte? Di saperti imporre? Applausi per te, bella mentalità di merda che hai.

Prendete una vostra conoscenza: l’uomo spigliato, che si sa porre, ironico q.b. e anche intelligente. E chiedetevi dove sta la fregatura… lo so che ognuna di noi conosce un tipo simile, i casi umani sono diffusi ovunque! Bè, tutto bello finchè non scoprite che, per esempio, il tipo in questione ha la forza di volontà di un mollusco… e li vi scende veramente tutto quello che poteva scendere, tranne – attenzione! – le mutande: perchè chi vuole un uomo che non ha il coraggio delle proprie azioni? E non è questione di debolezze umane, nossignore. Qui si parla di prendere in mano la propria vita, avere le palle di decidere autonomamente e fuori da condizionamenti esterni, di essere sinceri con se stessi prima che con gli altri.

Prendete l’uomo sicuro di sé, insomma l’amico di quello di cui parlavamo poco fa, quello che ci prova con tutte (la gatta morta al maschile) e che se la tira che a momenti se la spezza.. che poi, cosa avrà mai da tirarsela, con quella pancetta molle? Misteri della vita.. Per lui la parola d’ordine è indipendenza: tu gli stai troppo attaccata, sei appiccicosa, non hai una vita – e chissene se sei la sua ragazza, dettagli trascurabili, così come sovente capita che lui trascuri te. Perchè fa così poco macho chiamarti per avvisare che fa tardi, e tu povera scema sei a casa che lo aspetti perchè lui, il signor Promessa, avrebbe dovuto passare la serata con te. No mio caro, avere le palle vuol dire anche saper riconoscere i propri errori, chiedere scusa, immedesimarsi nell’altro.

Avere le palle vuol dire avere il coraggio di rompere lo stereotipo dell’uomo che non deve chiedere mai. Che a noi fanciulle attira l’uomo stronzo, è vero, ma sotto sotto amiamo l’uomo sensibile e soprattutto quello che si prende le proprie responsabilità. Re-spon-sa-bi-li-tà, got it? Si, quelle che spesso non vi volete prendere, perchè preferite una vita nella bambagia, coccolati e riveriti da una donna che è innamorata di voi e soffre perchè sa che non la amate ma nemmeno la scacciate, perchè è così comodo mantenere lo status quo… e qui giungiamo al nodo cruciale della faccenda.

Una volta eravamo noi donne che non volevamo accettare una sconfitta in campo sentimentale (la filmologia di donne distrutte dal dolore è pressochè infinita, così per dire) e sacrificavamo noi stesse pur di non dover ammettere il fallimento.. oggi pare che i ruoli si siano capovolti. Siamo stufe di passare in secondo piano, abbiamo finalmente capito che ciò che conta siamo noi in primis… forse tanti anni di battaglie femministe non sono andati sprecati dopotutto.

Siamo stufe di uomini che non sanno far altro che lamentarsi dei loro problemi e non hanno voglia di ascoltare i nostri, che non provano nemmeno a venire incontro alle nostre esigenze, che si ricordano di noi solo quando hanno bisogno: noi non siamo martiri e abbiamo diritto di vivere la nostra vita come NOI vogliamo e desideriamo.

Ed ecco che siamo noi a dire basta, a mettere fine al nostro suicidio sentimentale: è d’altronde l’unica via per rinascere.
Via l’Uomo senza Palle. Nell’attesa di trovarne uno dotato, ma nel frattempo non staremo certo lì a piangere oceani di lacrime: certo un po’ sono fisiologiche ma poi stop. Ci rimboccheremo le maniche e ci rialzeremo.
Con una consapevolezza maggiore, di noi stesse e di quel che ci circonda; di ciò che siamo, di cosa-chi vogliamo ma soprattutto chi non vogliamo.

E se siete tra le fortunate che hanno trovato l’ Uomo con le Palle? A voi tutta la mia stima e invidia: tenetevelo stretto, avete tra le mani un tesoro inestimabile, una vera rarità.

Ora mi rivolgo a voi, Uomini con le Palle (quelli veri però, non barate): palesatevi e moltiplicatevi! Diffondete il verbo, organizzate gruppi di lavoro, corsi di formazione e merende al parco, perchè sono convinta che Uomini si nasce ma Uomini con le Palle si diventa. Si può diventare.

Io ci credo. Voglio ancora vedere del buono in voi, non deludetemi.

Non deludete tutte noi, di nuovo.