In ufficio con eleganza grazie a Motivi

Se c’è un problema che non avevo prima di iniziare a lavorare in ufficio è sicuramente la lunghezza degli orli delle gonna. Detta così può sembrare catastrofica , o peggio addirittura moralista, ma lasciate che vi spieghi.

Premesso che nessuna di noi si sognerebbe di presentarsi in ufficio con la minigonna (o almeno, questa mi sembra un’assodata regola di buon gusto, legata soprattutto al contesto lavorativo), mi sono accorta che la maggior parte dei vestiti commercializzati dalle grandi catene si ferma all’incirca a metà coscia. E’ una lunghezza assolutamente lecita e ragionevole, tuttavia personalmente non mi sento del tutto a mio agio poiché da seduta (cioè per il 90% del mio orario lavorativo) la lunghezza ‘a metà coscia’ si riduce a ‘minigonna’ – come tutte avrete avuto modo di notare nella vostra vita.

Ditemi che non sono l’unica pazza che fa questi ragionamenti.

Forse ci vuole anche un’altra premessa: ovviamente le mie considerazioni sono dettate dalla mia esperienza, dato che dove lavoro la tendenza è comunque quella di vestirsi piuttosto bene (come in tutti gli studi professionali diaciamo).

Da qui il mio desiderio di cercare abiti che, da in piedi, arrivino appena sopra il ginocchio, dato che al di sottotrovo accorcino troppo la figura e richiedano di default il tacco.

Ebbene, la lunghezza ‘appena sopra il ginocchio’ è merce rara di questi tempi. Io stessa, negli ultimi 2-3 anni, son riuscita a comprare ben pochi abiti di questo tipo.

Se come me condividete questo cruccio esistenziali, vi informo che nelle mie peregrinazioni sul web mi sono imbattuta nel sito di Motivi (che tutti conoscete) e ho trovato pane per i miei denti.  Sebbene Motivi non sia un brand che mi faccia impazzire (trovo sia troppo caro rispetto alla qulaità e spesso veste piccolo), ho notato che questa primavera/estate ha in catalogo qualcosa di interessante, che vedete nelle varie immagini di questo post.

I prezzi sono vari e oscillano tra i 69 euro e i 99 euro (a prezzo pieno, a volte risultano scontati). Alcuni abiti costano di più perché fanno parte della collezione “ceremony dress”.

Quindi ora vi chiedo: vi piacciono questi abiti? Li mettereste per andare in ufficio? Come vi vestite voi nel contesto lavorativo? 🙂

Gli indispensabili in ufficio [beauty]

Vi è mai capitato di avere delle piccole emergenze beauty mentre siete in ufficio/a lavoro? A me si, e col tempo ho messo a punto la lista dei miei “indispensabili” che tornano sempre buoni nei momenti di bisogno 😉

  1. Deodorante. Partiamo dalle cose pratiche: che ve lo siate scordate al mattino o che per qualche motivo vi ritroviate a sudare come non mai (aria condizionata rotta, sto dicendo a te!), la mancanza di un buon deodorante può essere fonte di disagio. Allora ovviamo lasciando nel cassetto una mini-size sempre pronta all’uso! Io ho il parfum deodorant Limone e Agrumi di Bottega Verde, che ha un formato davvero comodo.
  2. Borotalco. Col cambio di stagione passiamo dai sandali alle ballerine chiuse con nonchalance. Peccato che con altrettanta facilità ci riempiamo di fiacche e fiacchette causate dallo sfregamento delle scarpe sulla pelle nuda. Allora basta cospargere piedi o interno scarpe con del borotalco per far diminuire l’attrito e il dolore. Sempre a proposito di mini taglie, le Polverine di Lush sono ottime: la mia è anche luccicante, per brillare al sole 😉
  3. Burrocacao e gloss. Le labbra screpolate sono un bel fastidio, oltre che non proprio belle da vedere. Idratarle frequentemente con un buon burrocacao è fondamentale, ma in caso di impegni improvvisi aggiungete del gloss: maschererà le pellicine e vi darà un aspetto più curato. Io uso l’olio curativo di Clarins di cui vi avevo parlato qui.
  4. Crema idratante. Normalmente ho sempre una crema mani in ufficio, ma al bisogno va bene anche una semplice crema corpo idratante. Che siano mani secche, piccole irritazioni, etichette che prudono sulla pelle, un po’ di crema idratante aiuta sempre. La mia è di Bottega Verde, un’edizione natalizia iper profumata in un formato molto comodo.
  5. Collirio. Qui siamo tra il beauty e il medico in realtà. Che voi siate portatrici di occhiali (o lenti a contatto) o meno, se lavorate 8 ore a pc lo saprete bene: a un certo punto gli occhi non ce la fanno più, si seccano e bruciano. Oltre a staccarsi dal video per qualche minuto, può essere utile umidificare l’occhio irritato con del collirio.
  6. Correttore. Ovviamente l’avete messo alla mattina, ma il brufolo dell’ultimo minuto questo non lo sa. Allora per scongiurare drammi meglio lasciare un correttore di scorta nel cassetto della scrivania. Io ci ho messo il matitone di Lady Lya che ho preso al Cosmoprof, ha la mina abbastanza dura e va bene per le imperfezioni, mentre è pessimo sulle occhiaie: il suo posto è in ufficio!

Utilizzate già questi accorgimenti? Cosa tenete nelle vostre scrivanie? 🙂

Talk about: Office clothes

Riprendiamo con l’anno nuovo anche questa rubrica, in cui di volta in volta cerco di suscitare un dibattito su un determinato argomento perlopiù di moda o beauty.

Oggi parliamo di…. vestiti per l’ufficio.

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Succede che un noioso pomeriggio festivo stavo spulciando i saldi di Asos e mi imbatto nella sezione “abitiper l’ufficio”. Mi dico, cià vediamo se trovo qualche idea da sfruttare visto che mi vesto sempre uguale ultimamente.

Inizio a dare uno sguardo alle varie proposte e ad ogni scrollata di mouse la mia faccia esprime sempre più stupore, vedendo uscire come risultati vestiti del genere di quello che potete ammirare nella foto qui sopra.

Ripetiamo: abiti per l’ufficio.

Qualcuno mi spieghi, vi prego, la strana concezione di ufficio di Asos, che mi propone un maglione lungo/microabito effetto seconda pelle e con le spalle scoperte.

Se io mi presentassi così in ufficio non oso immaginare le occhiate dei colleghi (uomini), i pettegolezzi delle colleghe, senza contare che io in prima persona mi sentirei inadeguata e spaventosamente fuori luogo. Santo cielo, stiamo parlando di un ufficio, un posto di lavoro dove la professionalità e la decenza dovrebbero essere di casa. Ma Asos pare avere un’opinione diversa.

Questo era solo un esempio, ma la stessa selezione di vestiti mi proponeva tubini aderentissimi che poco lasciavano all’immaginazione, pizzi e trasparenze, gonne con spacchi frontali (perchè??) che arrivavano ad altezze molto pericolose.

La domanda quindi è: ma voi vi vestireste così per andare in ufficio?!