Pole dance aka la mia nuova avventura

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Oggi vi parlo di un argomento diverso dal solito, visto che di norma lo sport non è uno degli argomenti più trattati qui sul blog.
Dopo anni di nuoto libero, praticato su consiglio medico ma anche per mio diletto, lo scorso settembre ho deciso di fare una lezione di prova di Pole Dance. Mi era apparso su Facebook un annuncio sponsorizzato, mi sono incuriosita e ho voluto provare.
Dopo un’ora di lezione ho capito due cose: puoi pensare di essere mediamente allenata ma non lo sei; e AHIA, sì è una considerazione abbastanza obbligata XD

Nonostante il dolore muscolare, ci ho rimuginato su per qualche giorno e poi ho deciso di imbarcarmi in quest’avventura sportiva pazza, autolesionista (secondo mia mamma) ma assolutamente entusiasmante. 😀

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Innanzitutto cos’è la Pole Dance? Una buona definizione è “ginnastica acrobatica praticata con una pertica”, definizione tutto sommato neutra e appropriata. Purtroppo il 99% delle persone associa il palo alla lap dance, agli strip club e via discorrendo; dunque, se è vero che c’è un elemento in comune, è ancora più vero che tra le due cose resta un abisso. La Lap Dance prevede un contatto fisico col pubblico oltre che col palo, e ha una connotazione spiccatamente più sensuale. La Pole Dance, pur potendosi idealmente dividere in branche (sexy, sport, ..) non prevede interazione col pubblico. Sei tu e il palo, stop.

Cosa si fa nella Pole Dance? Esistono tutta una serie di figure, molte prese in presto dalla ginnastica artistica e adattate al nuovo contesto: giri a terra, figure in sospensione, figure in inversione (a testa in giù, appese al palo). Unendole si possono creare coreografie di grande impatto, così come nelle danza e nella ginnastica.

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Chi può praticare la Pole Dance? Sostanzialmente tutti. Ovvio, più si è giovani più si ha forza e più si è flessibili, ma non è una regola universale. L’allenamento e il corso è calibrato sulle capacità e potenzialità di ognuno e con l’esercizio costante si migliora e si progredisce. Non è necessario essere delle montagne di muscoli per praticare questo sport: le braccia e gli addominali sono importantissimi ma piano piano la forza si costruisce. Ogni volta che ci si issa sul palo si solleva l’equivalente del proprio peso… altro che bilancieri!

E la mia esperienza? Io partivo da una situazione con zero muscoli nelle braccia, ora dopo sette mesi inizio a vedere dei miglioramenti e la cosa mi rende molto felice. Le prime settimane sono state tragiche: non veniva niente, mi riempivo di lividi e mi doleva ogni singolo muscolo, anche quelli che non sapevo di avere. Ora tante cose che prima non riuscivo a fare mi vengono, continuo a riempirmi di lividi e ogni tanto compare qualche doloretto. Come in ogni sport la fatica c’è e si sente, soprattutto quando si eseguono movimenti a cui il corpo non è abituato.
Tuttavia persevero, perchè quando finalmente riesco a fare una figura come si deve la soddisfazione è enorme. Mi guardo allo specchio e mi chiedo se davvero sono io quella che sta (quasi) tranquillamente appesa a testa in giù.
La consapevolezza di avere una forza che mai avrei pensato di possedere e di poter fare cose che mi sembravano impossibili è una sensazione che tutti dovrebbero provare almeno una volta nella vita.

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Se amate le sfide, se volete mettervi alla prova o semplicemente se siete curiose di provare una cosa nuova e diversa dal solito vi consiglio di cercare qui la scuola più vicina a voi e andare a fare una lezione di prova.
Vi si aprirà un mondo! 😀

ps. probabilmente scriverò altri post sulla Pole Dance, magari il prossimo riguarderà i lati ‘meno simpatici’ di questo sport 😉