Yes or No?

Ormai lo avrete capito, se per metà del tempo parlo di cosmesi, per l’altra metà mi diletto di moda e specialmente di scarpe.

Quando poi vedo qualcosa di abbastanza strano non mi so trattenere dal sondare il pensiero delle altre persone per capire se sono io che non capisco la moda o gli stilisti hanno bevuto un bicchierino di troppo 😉

Il tema di oggi è: il tacco storto.

Lo so, anticipo le vostre obiezioni circa l’esistenza nel passato di tacchi storti di autori ben più quotati del brand spagnolo Mango, ma mi rimane comunque indigesto il tacco così. Lo trovo sgraziato e forzatamente inusuale.

Non aggiunge carattere nè certo eleganza alla calzatura su cui è montato –  e che nello specifico non brilla per originalità e bellezza.

Se però a voi piace, come dicevo è di Mango e costa 49,99 €, disponibile in rosso o nero (qui).

Adesso però attendo le vostre considerazioni sui tacchi storti!

Yes or No?

Signore e Signori, oggi vi propongo una vera delizia per gli occhi!

Girando per saldi sono entrata anche da Ritmo Shoes, un multimarca presso cui negli anni ho acquistato diverse calzature e con buona soddisfazione. Ovviamente, come tutte le grandi catene, tende a venire incontro alle tendenze che si susseguono nella moda… e in questo caso devo dire “purtroppo”!

La foto che vedete è stata scattata nel punto vendita di Arese (MI). Io e la mia amica eravamo alla ricerca di qualche occasione scontata e invece ci siamo imbattute nella fiera della badante.

Come avrete potuto notare, quest’estate è scoppiata la moda delle ciabatte a fascia larga (già presente da qualche tempo, in realtà) e sono fiorite una serie di proposte che vanno dall’orrido all’immettibile, e gli esemplari qui sopra raffigurati rientrano in pieno nella categoria.

Si tratta di ciabatte con tacco basso e fascia molto larga, finemente colorata con sobrie tonalità metallizzate e una texture used. La decorazione applicata su di esse rappresenta due morsetti dorati, che le più attente ricondurranno subito a quelli più iconici del marchio Gucci (e qui potremmo discutere di possibili azioni di contraffazione ma vi annoierei).

Insomma un capolavoro di sobrietà ed eleganza che tutte le donne vorranno sfoggiare in questa estate 2017.   …o no?

Talk about: Keychains

Oggi parliamo di… portachiavi.

Può sembrare un argomento noioso ma aspettate a dirlo. Pensateci un attimo: quante volte vi è capitato di regalarne o riceverne (solitamente piuttosto bruttini)?

Tutto questo ha a che fare con la moda perchè da un po’ di tempo tutti i brand hanno inserito nelle loro collezioni di accessori anche i portachiavi. Io stessa ogni anno mi innamoro di almeno una proposta, solitamente firmata Furla.

Ma oggi vi presento il sogno di ogni shoes addicted che si rispetti: il portachiavi a scarpa! E che scarpa, stiamo parlando di decolletées a tacco altissimo, nello specifico le Blade di Casadei.

Queste scarpe dallo stiletto assassino sono il sogno proibito di molte ragazze, e ormai esistono in un’infinità di varianti di materiali, stampe, modelli.

Il portachiavi riproduce il modello classico, la decolleté tacco 12 in vernice. Vista così sembra solida e ben fatta, con dei dettagli piuttosto rifiniti e realistici.

Perchè tutto questo parlare, mi chiederete. E’ presto detto: la cosa che mi lascia perplessa è il prezzo, pari a soli 150€. Avete letto bene, centocinquanta euro. Il sito riporta la dicitura “ottone finitura oro” ma comunque, a mio parere, è follia spendere una cifra del genere per un oggetto che andrà a cozzare ripetutamente con le chiavi e con tutto quello che abbiamo in borsa, probabilmente rovinandosi dopo poco.

Ma ditemi, voi lo comprereste? 🙂

Yes or No?

Per quanto io adori le borse Furla, ho sempre nutrito forti dubbi sulle loro calzature, che molto raramente incontrano il mio gusto. Proprio di un modello Furla parliamo quest’oggi.

Si chiamo Vittoria ed è un’espadrillas con suola mista in corda e gomma, mentre la tomaia è in camoscio colorato bordato in pelle. I lacci che si stringono attorno alla caviglia sono rimovibili. E’ disponibile anche con tomaia in raso stampato, senza lacci.

Dal mio punto di vista le cose che non vanno sono essenzialmente due: la prima è il modello espadrillas, ma ammetto che è un mio limite dato che proprio non apprezzo questa tipologia di scarpa, che mi sembra sempre una ciabatta. La seconda è quell’orrenda suola  bi-materiale, come la buon vecchia Prada aveva già sperimentato anni fa.

Il problema principale è però appunto il rialzo piatto (nel senso, non rialzato nella parte del tacco), che fa assomigliare la scarpa a un ferro da stiro, non la fa flettere e perciò rende la camminata un filino pesante. Questo genere di scarpe ha anche un nome, coniato per l’occasione: flatform, derivante dall’unione di flat (piatto) e platform (zeppa).

Voi cosa ne pensate delle cosiddette flatform???

Nel caso ve ne foste innamorate, le trovate sul sito Furla e nei negozi a 160 Euro (camoscio) / 180 Euro (raso).

Yes or No?

No scusate, io non ce la faccio.

“Elegante, glamour, opulenta” recita la descrizione.

Io quei sandali della foto non li definirei con nessuno dei tre aggettivi appena elencati.

Parliamo dunque di sandali mules, caratterizzati da fascioni in nappa rossa che si chiudono ognuno con un grande fiocco. La pelle sembra molto morbida (sul sito potete vedere una foto del dettaglio). Il tacco viene definito “scultura” perchè di profilo risulta sottile ma in realtà è triangolare e visto da dietro è molto largo e spesso.

Casadei nella sua lunga carriera ha prodotto e continua a produrre scarpe bellissime, ma ogni tanto anche lui ha i suoi momenti no. A mio parere, questi sandali sono uno di quei momenti.

Se invece a voi piacciono, potete trovarli sul sito e nei negozi fisici a soli 575€.

Voi cosa ne pensate???

Yes or No?

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L’argomento di quest’oggi potreste averlo capito dalla foto sopra… o forse no, ci sarebbe molto da dire su diversi aspetti!

Ci occuperemo specificamente di una cosa sola: la suola decorata.

I decori sulle suole non sono una cosa nuova o mai vista prima, basti pensare a quelle colorate (le famose suole rosse Louboutin per esempio) o variamente decorate, come le suole in pizzo di Paciotti o quelle con disegni kidult di Irregular Choice.

Ci sono state, magari ve le ricorderete, anche le suole “a stampo” delle infradito che lasciavano impressi messaggi sulla sabbia – non ricordo assolutamente il marchio e internet non mi ha aiutata granchè ma ditemi che non sono l’unica a ricordare la pubblicità!

Le suole di cui ci occupiamo oggi sono però un pochino diverse, hanno delle colorate decorazioni floreali in rilievo che coprono tutta la suola. Esteticamente non sono brutte (le suole, lasciate stare la tomaia… vi assicuro che ce n’erano di peggiori), le trovo allegre e mi spiacerebbe quasi sporcarle XD

Per completezza segnalo che sono di Prada e fanno parte della capsule collection Crazy Daisies (qui); quelle della foto costano una sciocchezzuola, solo 790€. (WTF)

I miei dubbi riguardano la praticità e il comfort nella camminata, dal momento che se questi decori non sono distribuiti in modo uniforma lungo la suola potrebbero rendere meno stabile la suola.

Ora attendo di conoscere le vostre opinioni, comprereste mai scarpe con la suola decorata?

Manolo Blahnik: the art of shoes (la mostra)

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Dove: Palazzo Morando, via Sant’Andrea 6, Milano

Quando: 26 gennaio – 9 aprile 2017

Domenica scorsa mi sono ritagliata un pomeriggio tutto per me e, complici i musei gratis/a biglietto ridotto della prima domenica del mese, sono andata a vedere due mostre a Milano. Una delle due è quella di cui voglio parlarvi oggi.

Si tratta della personale retrospettiva del designer di scarpe Manolo Blahnik: se siete appassionate di calzature non avete bisogno che vi spieghi di chi stiamo parlando, mentre se non siete particolarmente avvezze al magico mondo delle scarpe vi basti sapere che Manolo è uno dei più famosi shoe designer al mondo, con all’attivo ben 45 anni di onorata carriera (e di grandi successi).

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Manolo Blahnik ha un forte legame con l’Italia, dal momento che le sue calzature sono tutt’oggi prodotte in Lombardia, a conferma ulteriore del grande patrimonio artigianale di questa zona.

Nella splendida cornice di Palazzo Morando a Milano troverete esposti, in sale sfarzose e tra quadri e sculture, ben 80 disegni originali e 212 modelli di scarpe del noto stilista. Credo che la parte più interessante siano proprio i disegni e i bozzetti dei vari modelli, che di certo non capita tutti i giorni di vedere dal vivo.

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Di rilievo anche ripercorrere tutta la carriera di Manolo attraverso i suoi modelli più iconici, le varie collezioni tematiche (ci sono anche le scarpe che erano state create appositamente per il film Marie Antoinette di Sofia Coppola) e le numerose ispirazioni che le hanno generate.

Io sono stata decisamente soddisfatta dalla visita e la consiglio vivamente se siete della zona o capitate a Milano.
Qualcuna di voi ci è già stata? 🙂

Talk about: Lace-up flats

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Eccoci di nuovo ad un post – discussione: l’argomento che oggi vi propongo sono le ballerine coi lacci / stringhe, anche chiamate lace-up flats.

Ultimamente spopolano sui social, instagram in primis, e i brand dimoda si sono adeguati… colossi del low cost compresi! D’altronde è cosa buona e giusta poter approfittare di un trend senza dilapidare uno stipendio.. e se l’anno dopo non useremo più quei capi ci sentiremo meno in colpa XD

Ordunque, queste ballerine sono anche carine, vezzose e potenzialmente si prestano a diversi abbinamenti. Cosa mi perplime quindi?

Se come me avete il 40 di piede, o giù di lì, capirete bene il problema… già la ballerina in sè è rischiosa, l’effetto pinna è dietro l’angolo, ma signore mie, queste sono A PUNTA. Non c’è scampo. Vietate alle over-38 (di piede). Tristezza, grazie.

Ma ditemi che ne pensate!! 🙂

Taylor Swift in Louboutin @ VMA 2015

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Di solito non parlo di cosa le varie star hanno indossato ai vari eventi, lascio che siano i blog specializzati a farlo, ma questa volta  ho un buon motivo per invertire la rotta.
L’altra sera ero davanti a una mega coppa di gelato quando un mio amico mi fa “Ma hai visto che scarpe bellissime aveva Taylor Swift agli Mtv qualcosa?”  Ci ho messo un attimo a capire che stavamo parlando dei Video Music Award che si erano appena svolti ma ho dovuto ammettere che non me ne ero particolarmente interessata, avevo giusto dato un’occhiata alle mises di Miley Cyrus dato che la mia bacheca Fb era invasa di foto.

Ora, il fatto che un trentenne, maschio, pronunci “scarpe bellissime” mi ha fatto alzare le antenne: dovevo scoprire di cosa si trattava.
[piccolo retroscena: sto faticosamente tentando di istruire i miei amici sulle nozioni basilari di moda, ora sanno cos’è un plateau ma faticano ancora ad andare oltre la loro visione a 16 colori XD]

Avendomi suggerito che le misteriose scarpe erano abbinate a un (discutibilissimo) outfit composto da crop top e pantaloni stile tuta paillettati col motivo del pied-de-poule non ho avuto difficoltà a individuarle.

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Si tratta di decolletèes dalla punta affilata dorata, molto scollate, provviste di due bande incrociate in modo asimmetrico che salgono lungo il collo del piede, chiuse sul tallone e con uno stiletto assassino. Punta dorata, bande (elastiche?) a righe blu scuro e oro, tallone e tacco di base scuri ma intarsiati con un motivo chiaro e laminato.

Per i miei gusti, un po’ troppo. Troppo di tutto! Un mix di colori, materiali e fantasie che nell’insieme non sta malaccio ad essere sinceri ma risulta alquanto borderline.
Nel caso non si fosse capito, non mi piacciono per niente e sono rimasta sbalordita nel sentirle tanto decantate da un uomo.. dalla mia esperienza l’altra metà del cielo solitamente apprezza calzature più lineari, senza troppi orpelli, ben più sobrie rispetto a queste che vi ho mostrato.

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Ma la mia sete di conoscenza non era ancora stata appagata, volevo sapere di che brand fossero. La punta così affilata e scollata mi ha fatto subito pensare a Louboutin ma le prime foto che avevo trovato non mostravano abbastanza nitidamente suola o interno del tacco, in una foto addirittura sembrava che l’interno del tacco fosse chiaro. Poi ho scartabellato su Google e ho trovato l’immagine che vedete qua sopra e che non lascia spazio ad ulteriori congetture (confermate poi su alcuni siti, tipo il DailyMail): decisamente Louboutin.

Ora la domanda cruciale: ma a voi piacciono???