Zara flower shoes

Torno su questi schermi dopo giorni di latitanza dovuti ai ritmi frenetici di vita e lavoro… e torno alla grande con una panoramica delle scarpe di Zara più particolari della stagione, coperte di fiori e fiorellini.

Ce n’è davvero per accontentare i gusti di tutte: scarpe col tacco, scarpe basse, mules all’ultima moda, calzature portabili tutti i giorni. La tendenza floreale non sarà una novità in senso assoluto ma a mio parere le scarpe con questi decori sono sempre carine e fanno allegria.

Ma partiamo con la carrellata di modelli, tutti firmati Zara e dal prezzo abbordabilissimo.

Iniziamo dai nostri amati tacchi: ho selezionato alcune proposte piuttosto diverse tra loro e sono curiosa di sapere cosa ne pensate.

Partirei dalle decolletèes nere semitrasparenti con ricami floreali in colori tenui, di sicuro una delle scarpe meno impegnative perchè non hanno decori squillanti o forme troppo particolari (39,95 €). Sempre parlando di decolletèes a  tacco alto troviamo un paio con fiori multicolor sui toni del rosa, giallo e azzurro: delle scarpe che si fanno notare (39,95 €)!

Rimaniamo sulle decolletèes ma abbassiamo notevolmente i tacchi per arrivare a un kitten heel che adorna una scarpa a fondo giallo caratterizzata anche dalla possibilità di abbinarvi un nastro nero ala caviglia (39,95 €).

Infine vi mostro degli stivaletti scamosciati a tacco largo di un delicato color beige, impreziositi da un elegante ricamo con i fiori; il modello si presta ad un uso anche quotidiano senza perdere però il proprio appeal (39,95 €).

A questo punto scendiamo davvero rasoterra per vedere qualche proposta più comoda. Le mie preferite sono senza dubbio le sneakers classiche bianche con qualche rosellina sparsa qua e là sulla tomaia, per un tocco romantico che non guasta (29,95 €).

Per le fan dei mocassini (o slippers, come volete chiamarli) Zara offre un modello nero lucido in cui la rosa applicata in punta è la protagonista indiscussa (25,95 €).

Infine concludo con due diverse paia di sabot/mules, i primi più casual fatti a mò di espadrillas bucoliche e i secondi in versione elegante e più strutturata, con fiori sui toni dell’azzurro (entrambi i modelli 29,95 €).

Ma ora ditemi, le usate le scarpe floreali? vi fermerete da Zara a provarne un paio? 🙂

Talk about: Statement shoes

Oggi richiedo la vostra opinione sulle cosiddette “statement shoes”, cioè quelle calzature che da sole fanno l’outfit.

Mi spiego meglio, parliamo di scarpe particolarmente estrose, colorate o particolari che riescono a rendere speciale anche l’abbigliamento più basic o monotono, proprio perchè attirano l’attenzione rispetto a tutto il resto.

Scarpe del genere non devono necessariamente essere folli, basta anche solo un particolare per renderle ‘fuori dal comune’.

Certo, non è il caso delle fantastiche decolletèes che vedete in foto qui sopra, e che hanno tutte le carte in regola per essere definite “statement shoes”. Si tratta ovviamente di un paio di Louboutin, il modello si chiama Keopump e, a detta del sito, si ispira al mondo egizio grazie alle borchie piramidali.

A me sono piaciuti il velluto cremisi (che Loubutin chiama “fig”, fico), la forma pulita e le borchiette multicolor unite agli strass, che creano una scarpa stravagante ma non importabile.

Se qualcuno volesse regalarmele, costano solo 995€ e si trovano qui.

Cosa ne pensate delle statement shoes, in particolare di quelle che vi ho proposto? 🙂

Too Faced: dal make up alle scarpe

Se vi sentite confuse non preoccupatevi: anche io quando ho letto la notizia mi son sentita un po’ spaesata.

Too Faced lo conoscete tutti, è un famosissimo brand cosmetico che tra i suoi prodotti best seller annovera il mascara Better Than Sex – piccola nota personale, sto usando proprio questo mascara e mi piace tantissimo!

La notizia però è che Too Faced ha lanciato una mini capsule collection modaiola composta da una shopper e un paio di scarpe col tacco… e che scarpe!

Si tratta di una decolletée di forma abbastanza classica, con punta, tallone e tacco in ecopelle ricoperti da una cascata di glitter rosa cipria metal (lo stesso colore del mascara!) e tomaia laterale in pvc trasparente. Sulla suola è stampigliata la frase “better than sex” mentre sul tallone sono applicati degli ornamenti a forma di ciglia, entrambi elementi che ricollegano queste scarpe all’iconico mascara.

Sulla suola interna è presente anche la dicitura “MINK”: dato che, com’è ovvio, Too Faced non produce scarpe, per quest’avventura si sono affidati a un brand che di calzature se ne intende. Mink è un marchio americano specializzato in scarpe vegan, che produce esclusivamente in Italia (più info qui).

Come immaginerete, queste scarpe non saranno certo vendute insieme ai cosmetici Too Faced, ma sono già disponibili sul loro sito  alla modica cifra di 225$. Sfortunatamente il sito US di Too Faced non spedisce in Italia, ma se proprio vi interessa acquistare ci sono servizi appositi che ricevono i pacchi in loco e li rispediscono all’estero!

Come vi sembrano queste scarpe? Le comprereste? 🙂

Yes or No?

Ormai lo avrete capito, se per metà del tempo parlo di cosmesi, per l’altra metà mi diletto di moda e specialmente di scarpe.

Quando poi vedo qualcosa di abbastanza strano non mi so trattenere dal sondare il pensiero delle altre persone per capire se sono io che non capisco la moda o gli stilisti hanno bevuto un bicchierino di troppo 😉

Il tema di oggi è: il tacco storto.

Lo so, anticipo le vostre obiezioni circa l’esistenza nel passato di tacchi storti di autori ben più quotati del brand spagnolo Mango, ma mi rimane comunque indigesto il tacco così. Lo trovo sgraziato e forzatamente inusuale.

Non aggiunge carattere nè certo eleganza alla calzatura su cui è montato –  e che nello specifico non brilla per originalità e bellezza.

Se però a voi piace, come dicevo è di Mango e costa 49,99 €, disponibile in rosso o nero (qui).

Adesso però attendo le vostre considerazioni sui tacchi storti!

Yes or No?

Signore e Signori, oggi vi propongo una vera delizia per gli occhi!

Girando per saldi sono entrata anche da Ritmo Shoes, un multimarca presso cui negli anni ho acquistato diverse calzature e con buona soddisfazione. Ovviamente, come tutte le grandi catene, tende a venire incontro alle tendenze che si susseguono nella moda… e in questo caso devo dire “purtroppo”!

La foto che vedete è stata scattata nel punto vendita di Arese (MI). Io e la mia amica eravamo alla ricerca di qualche occasione scontata e invece ci siamo imbattute nella fiera della badante.

Come avrete potuto notare, quest’estate è scoppiata la moda delle ciabatte a fascia larga (già presente da qualche tempo, in realtà) e sono fiorite una serie di proposte che vanno dall’orrido all’immettibile, e gli esemplari qui sopra raffigurati rientrano in pieno nella categoria.

Si tratta di ciabatte con tacco basso e fascia molto larga, finemente colorata con sobrie tonalità metallizzate e una texture used. La decorazione applicata su di esse rappresenta due morsetti dorati, che le più attente ricondurranno subito a quelli più iconici del marchio Gucci (e qui potremmo discutere di possibili azioni di contraffazione ma vi annoierei).

Insomma un capolavoro di sobrietà ed eleganza che tutte le donne vorranno sfoggiare in questa estate 2017.   …o no?

Talk about: Keychains

Oggi parliamo di… portachiavi.

Può sembrare un argomento noioso ma aspettate a dirlo. Pensateci un attimo: quante volte vi è capitato di regalarne o riceverne (solitamente piuttosto bruttini)?

Tutto questo ha a che fare con la moda perchè da un po’ di tempo tutti i brand hanno inserito nelle loro collezioni di accessori anche i portachiavi. Io stessa ogni anno mi innamoro di almeno una proposta, solitamente firmata Furla.

Ma oggi vi presento il sogno di ogni shoes addicted che si rispetti: il portachiavi a scarpa! E che scarpa, stiamo parlando di decolletées a tacco altissimo, nello specifico le Blade di Casadei.

Queste scarpe dallo stiletto assassino sono il sogno proibito di molte ragazze, e ormai esistono in un’infinità di varianti di materiali, stampe, modelli.

Il portachiavi riproduce il modello classico, la decolleté tacco 12 in vernice. Vista così sembra solida e ben fatta, con dei dettagli piuttosto rifiniti e realistici.

Perchè tutto questo parlare, mi chiederete. E’ presto detto: la cosa che mi lascia perplessa è il prezzo, pari a soli 150€. Avete letto bene, centocinquanta euro. Il sito riporta la dicitura “ottone finitura oro” ma comunque, a mio parere, è follia spendere una cifra del genere per un oggetto che andrà a cozzare ripetutamente con le chiavi e con tutto quello che abbiamo in borsa, probabilmente rovinandosi dopo poco.

Ma ditemi, voi lo comprereste? 🙂

Yes or No?

Per quanto io adori le borse Furla, ho sempre nutrito forti dubbi sulle loro calzature, che molto raramente incontrano il mio gusto. Proprio di un modello Furla parliamo quest’oggi.

Si chiamo Vittoria ed è un’espadrillas con suola mista in corda e gomma, mentre la tomaia è in camoscio colorato bordato in pelle. I lacci che si stringono attorno alla caviglia sono rimovibili. E’ disponibile anche con tomaia in raso stampato, senza lacci.

Dal mio punto di vista le cose che non vanno sono essenzialmente due: la prima è il modello espadrillas, ma ammetto che è un mio limite dato che proprio non apprezzo questa tipologia di scarpa, che mi sembra sempre una ciabatta. La seconda è quell’orrenda suola  bi-materiale, come la buon vecchia Prada aveva già sperimentato anni fa.

Il problema principale è però appunto il rialzo piatto (nel senso, non rialzato nella parte del tacco), che fa assomigliare la scarpa a un ferro da stiro, non la fa flettere e perciò rende la camminata un filino pesante. Questo genere di scarpe ha anche un nome, coniato per l’occasione: flatform, derivante dall’unione di flat (piatto) e platform (zeppa).

Voi cosa ne pensate delle cosiddette flatform???

Nel caso ve ne foste innamorate, le trovate sul sito Furla e nei negozi a 160 Euro (camoscio) / 180 Euro (raso).

Yes or No?

No scusate, io non ce la faccio.

“Elegante, glamour, opulenta” recita la descrizione.

Io quei sandali della foto non li definirei con nessuno dei tre aggettivi appena elencati.

Parliamo dunque di sandali mules, caratterizzati da fascioni in nappa rossa che si chiudono ognuno con un grande fiocco. La pelle sembra molto morbida (sul sito potete vedere una foto del dettaglio). Il tacco viene definito “scultura” perchè di profilo risulta sottile ma in realtà è triangolare e visto da dietro è molto largo e spesso.

Casadei nella sua lunga carriera ha prodotto e continua a produrre scarpe bellissime, ma ogni tanto anche lui ha i suoi momenti no. A mio parere, questi sandali sono uno di quei momenti.

Se invece a voi piacciono, potete trovarli sul sito e nei negozi fisici a soli 575€.

Voi cosa ne pensate???

Yes or No?

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L’argomento di quest’oggi potreste averlo capito dalla foto sopra… o forse no, ci sarebbe molto da dire su diversi aspetti!

Ci occuperemo specificamente di una cosa sola: la suola decorata.

I decori sulle suole non sono una cosa nuova o mai vista prima, basti pensare a quelle colorate (le famose suole rosse Louboutin per esempio) o variamente decorate, come le suole in pizzo di Paciotti o quelle con disegni kidult di Irregular Choice.

Ci sono state, magari ve le ricorderete, anche le suole “a stampo” delle infradito che lasciavano impressi messaggi sulla sabbia – non ricordo assolutamente il marchio e internet non mi ha aiutata granchè ma ditemi che non sono l’unica a ricordare la pubblicità!

Le suole di cui ci occupiamo oggi sono però un pochino diverse, hanno delle colorate decorazioni floreali in rilievo che coprono tutta la suola. Esteticamente non sono brutte (le suole, lasciate stare la tomaia… vi assicuro che ce n’erano di peggiori), le trovo allegre e mi spiacerebbe quasi sporcarle XD

Per completezza segnalo che sono di Prada e fanno parte della capsule collection Crazy Daisies (qui); quelle della foto costano una sciocchezzuola, solo 790€. (WTF)

I miei dubbi riguardano la praticità e il comfort nella camminata, dal momento che se questi decori non sono distribuiti in modo uniforma lungo la suola potrebbero rendere meno stabile la suola.

Ora attendo di conoscere le vostre opinioni, comprereste mai scarpe con la suola decorata?