Maternatura – Cowash ai fiori di papavero

La mia storia con il Cowash ai fiori di papavero è iniziata al Sana di Bologna, lo scorso settembre. Non avevo mai provato nulla di Maternatura (ora invece sto usando anche una loro crema mani) e mi è sembrata un’occasione perfetta per iniziare la conoscenza.

Ma facciamo un passo indietro… cos’è il cowash? Si tratta di una tecnica di lavaggio dei capelli che non implica l’utilizzo di shampoo, infatti prevede l’unione di un balsamo nutriente con una parte esfoliante (nella versione home made viene solitamente utilizzato lo zucchero).

Dato che sono pigra, non ho mai provato a fare il cowash a casa (al contrario della mia amica Elisa che invece mi risulta lo faccia spesso e volentieri con grande soddisfazione), pur attirandomi molto l’idea. Infatti, lavando i capelli un giorno si e uno no, pensare di poter usare un prodotto meno aggressivo dello shampoo mi è sempre apparsa una buona idea.

E perciò torniamo ora al presente: capite bene come trovarmi davanti un cowash già pronto sia stata una benedizione! Inoltre, ho anche approfittato dello sconto fiera, unendo l’utile al dilettevole.

Sono ormai giunta quasi alla fine della mia confezione di cowash e posso quindi presentarvi le mie opinioni con cognizione di causa.

Questo cowash di Maternatura contiene tensioattivi delicati derivati dall’olio di cocco e dai semi di moringa, che eliminano lo sporco da cute e capelli senza però eliminare la protezione naturale di cui sono forniti. Dal momento che si tratta in sostanza di un balsamo, gli olii di sesamo e cocco svolgono un’azione condizionante e ammorbidente che riduce anche l’effetto crespo.

Altri ingredienti naturali sono le proteine della soia, il pantenolo e gli estratti vegetali di calendula, camomilla e tiarè che proteggono, idratano e donano lucentezza ai capelli.

La confezione è semplice, di plastica bianca con motivi e scritte rosse. Il tappo è a scatto ma è solido e permette l’erogazione del giusto quantitativo di prodotto. Il prodotto si presenta giallino, di consistenza cremosa/semiliquida e ha un profumo di “crema corpo” (non saprei come altro definirlo!). Una volta applicato in generose quantità e massaggiato, si sciacqua via facilmente.

La mia esperienza è positiva: trovo che il momento dello shampoo diventi quasi una coccola, è veramente un piacere utilizzare questo cowash. Pulisce bene i capelli e non mi crea problemi con la dermatite – in ogni caso, lo uso non più di una volta a settimana.

Qui sotto potete vedere l’inci:

La confezione è da 200 ml e riporta un pao di 12 mesi. Il prezzo è di 13.20 Euro, sicuramente un po’ caro, per cui suggerisco di approfittare di qualche promozione se possibile.

Avete mai fatto il cowash? Conoscete i prodotti di Maternatura?

Il mio primo SANA [fiera Bologna 2018]

Le facce delle quattro pazze qua sopra, tra cui la sottoscritta, dicono tutto: distrutte ma felici.

Ci siamo soprannominate #teamdisagio, perchè questo Sana 2018, il primo per me, è stato caratterizzato da una serie di sfighe tra le quali ricordiamo perlopiù i treni perennemente in ritardo.

Ma facciamo un passo indietro. Cos’è il SANA? Sana è una fiera che si tiene ogni anno a Bologna a settembre: ben più piccola del mastodontico Cosmoprof, si rivolge al mondo della cosmesi ma non solo, coinvolgendo anche nutrizione e lifestyle, tutti uniti nel nome del naturale e del biologico.

Quest’anno dunque abbiamo ricostruito il collaudato team Cosmoprof, con l’eccezione di Jessica che era in vacanza, e io – Marty Fefy e Francy ci siamo sparate una otto ore di fiera in cui siamo riuscite a vedere praticamente tutto.

Cosa abbiamo visto? Come vi dicevo sopra, tutto: due padiglioni di cosmesi, due di cibo, uno di lifestyle (un po’ misto insomma, dai tessuti alla bigiotteria) e poi quello dedicato alla vendita.

Per quanto riguarda la cosmesi, è un po’ come un grande padiglione Green del Cosmoprof, in versione ampliata: tanti stand di singoli produttori semisconosciuti e qualche stand grande per i big del settore. Erbolario ha fatto le cose in grande, molto in grande: per festeggiare i suoi 40 anni ha presentato le sue due nuove linee, Rabarbaro (che ho adorato!) e Danza di fiori e l’ha fatto in maniera grandiosa, con degli allestimenti curati nei minimi dettagli.

Abbiamo notato che i prodotti per capelli hanno fatto da padroni, quasi ogni stand li proponeva, ma non è mancata la skincare anche innovativa (salviette idratanti, per dirne una) e la cura del corpo a 360° (ho comprato una schiuma lavadenti al melograno da utilizzare senza spazzolino.. me curiosa!), oltre ovviamente al make up.

Qualche stand “outsider” proponeva candele stile Yankee Candles, davvero belle, oppure stoviglie in ceramica decorata, oppure ancora… il Bimby!

Ma la parte più caratteristica è senza dubbio quella culinaria: NaturaSì è sponsor dell’evento e ha ricreato un enorme negozio in cui ogni stand era occupato da un produttore che presentava e vendeva i propri prodotti, spesso proponendo assaggini. Abbiamo scoperto dei burger di farro verde strabuoni, ma anche un formaggio di riso spalmabile che è la fine del mondo.

Ovviamente non sono mancati i campioncini e gli omaggi: qui sopra vedete il mio bottino, comprensivo dei (pochi) acquisti, di cibarie perlopiù. Molto apprezzati le monodose di integratori e drenanti, che servono sempre! Non ho resistito invece a un burro nutriente per capelli di Volga Cosmetici, un brand che puntavo da un po’, e al Cowash già pronto di Maternatura, perchè sono pigra.

Insomma, il giudizio complessivo di questa fiera è iper positivo, mi piace scoprire le novità del settore ed è sempre bello passare del tempo con il #teamdisagio! Inoltre il rapporto qualità-prezzo è ottimo perchè l’ingresso in fiera costa, con gli sconti facilmente recuperabili online, solo 5 euro. In più, la fiera si gira comodamente perchè è più raccolta, tranquilla e meno affollata del Cosmoprof.

Pensa proprio che l’anno prossimo ripeteremo l’esperienza, ma prima.. ci vediamo al Cosmoprof di marzo!! 🙂

Siete mai state al Sana o al Cosmoprof di Bologna?