Psp #63: July

1 . Kocostar – Sunflower mask sheet: maschera “a bolloni” presa al Cosmoprof. Si compone di tanti pezzi di maschera rotondi raffiguranti dei girasoli, di misure diverse, fatti dello stesso materiale delle maschere di tessuto e imbevuto di siero. Le si applica sul viso – con un effetto abbastanza esilarante – e si attende che asciughino. Sinceramente non ho visto grandi benefici ma è rinfrescante e divertente.

L’inci è in coreano quindi mi sembra inutile postarlo.

La consiglio: si
La ricomprerò: no

2 . Sephora – pomegranate eye mask: due maschere sagomate per l’area occhiaie, con estratto di melograno ad effetto tonificante e defaticante. Come sopra, sono una piccola coccola ma non ho rilevato grandi cambiamenti. Lo ammetto, le maschere in tessuto su di me paiono fare meno effetto di quelle in crema/gel!

Li consiglio: no
Li ricomprerò: no

3 . Coop – salviettine intime delicate: contengono succo di aloe ed estratti di camomilla. Non mi hanno creato irritazioni ma non erano molto imbevute.

Le consiglio: si
Le ricomprerò: no

4 . Essence – ombretto color carne: era un ombretto matte color carne, che usavo per definire l’esterno del trucco occhi. Ha fatto il suo lavoro ed è finito, ottimo! Questa versione non è più in produzione, erano le cialde con in rilievo una specie di disegno floreale.

Lo consiglio: si
Lo ricomprerò: si

5 . Giardino dei sensi Ecobio – docciaschiuma Bacche di goji: un buon docciaschiuma, dal profumo delicato e che faceva tanta schiuma. Aveva la chiusura difettosa però, quindi l’ho usato appena mi è stato regalato (contravvenendo al mio ordine di smaltimento dal prodotto più vecchio al più nuovo)!

Lo consiglio: si
Lo ricomprerò: no

6 . Lumene – Bright now vitamin C night cream: review e inci qui.

La consiglio: si
La ricomprerò: no

7 . Bottega Verde – Scrub mask all’albicocca: review e inci qui.

La consiglio: si
La ricomprerò: no

8 . Parisienne – shampoo secco Lin Exence: shampoo secco ai semi di lino. Non mi ha entusiasmato perchè mi ha seccato i capelli un po’ di più rispetto ad altri suoi colleghi.

Lo consiglio: no
Lo ricomprerò: no

9 . Essence – colour arts eye base: base per pigmenti, viscosa e densa…ed appiccicosa. Ottima per le polveri libere, un po’ carognina con le polveri pressate. Però ottima tenuta in tutti i casi. Continuo comunque a preferire le basi non appiccicose.

La consiglio: no
La ricomprerò: no

10 . Demak Up – dischetti struccanti: non mi hanno conquistata perchè non sono cuciti e si sfaldano facilmente.

Li consiglio: no
Li ricomprerò: no

11 . Sephora – Gelée micellaire demaquillante: review e inci qui.

La consiglio: si
La ricomprerò: no

12 . Avon – gloss: vecchissimo, lo butto per disperazione perchè non lo so da anni e ha decisamente cambiato odore. E’ stato uno dei primi gloss che ho comprato, un colore my lips but better leggermente glitterato.

Lo consiglio: si
Lo ricomprerò: no

WYCON: Eyeshadow base

Un prodotto che dovrebbe usare chiunque si trucchi è il primer occhi: non c’è cosa più brutta a trasandata di vedere un ombretto divenuto disomogeneo sulla palpebra o, peggio ancora, che ha fatto quella fastidiosa riga di ‘accumulo’ di prodotto nella piega dell’occhio.

Negli anni ho testato diversi primer, approdando infine e un po’ per caso all’Eyeshadow base di WYCON.

Si tratta di un primer a penna in cui il prodotto fuoriesce da una spugnetta obliqua: la spugnetta presenta un taglio a croce sulla sommità e, ruotando la parte inferiore della confezione, si regola la quantità di primer che si può erogare.

Ammetto che non mi ha conquistata perché ogni scatto della base corrisponde a un tot di prodotto che fuoriesce, e spesso uno scatto solo è poco mentre due sono troppi per entrambi gli occhi. Molto meglio, a mio parere, i tubetti a pressione o con un applicatore da intingere.

Il primer si presenta di colore rosa carne e una volta steso sulla palpebra la uniforma senza risultare troppo evidente. Non ha un odore particolarmente percepibile.

Dalla descrizione sul sito si evince che dovrebbe essere resistente all’acqua: sinceramente non ho provato a testarlo sotto la doccia, ma ho comunque dei dubbi circa la sua tenuta acquatica. Infatti, la mia esperienza con questo primer non è stata idilliaca.

Il problema che ho riscontrato con l’Eyeshadow base di WYCON è che tende a non fissare completamente gli ombretti: la defaillance è tanto più evidente quanto più l’ombretto utilizzato è incline a ‘migrare’. Se l’ombretto di per sé tende a fissarsi, rimarrà saldo al suo posto. Se invece è uno di quegli ombretti che col passare delle ore tende a sbiadire, o a depositarsi nella piega dell’occhio, la tendenza negativa sarà solo in parte arginata, e a fine giornata vi ritroverete comunque con una riga di prodotto piuttosto evidente depositata nella piega dell’occhio.

Nonostante la mia esperienza quindi non sia stata del tutto soddisfacente, continuerò comunque ad utilizzare questo primer, relegandolo a quelle occasioni in cui non ho la necessità di molte ore di tenuta (circa mezza giornata regge, in generale).

Qui sopra potete vedere l’inci, per chi fosse interessato a consultarlo.

Il primer è venduto online e nei negozi fisici a 4,90€. Il pao è di 36 mesi mentre non è indicata la quantità di prodotto contenuta.

Avete provato l’Eyeshadow base di WYCON? Come vi siete trovate? 🙂

Too Faced – Shadow Insurance primer

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Ogni tanto anche su questo blog appaiono recensioni di prodotti di marche un po’ più blasonate del normale, ebbene si! 😉

Oggi infatti vi parlo dell’ormai famosissimo primer occhi Shadow Insurance di Too Faced.

La mia versione è una travel size da 5 ml (metà rispetto alla full size), che era compresa in un kit molto carino uscito lo scorso anno da Sephora, ma ovviamente tutte le considerazioni valgono anche per la versione full size.

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Entrambe le versioni (full size e travel size) sono contenute in un tubetto in plastica morbida azzurra: oltre ad essere il metodo più igienico per conservare un prodotto in crema, trovo che questa tipologia di confezione eviti sprechi perché il prodotto che non si riesce più a far uscire solo spremendo il tubetto è facilmente recuperabile tagliando il tubetto. Se non l’avete mai fatto, provate: rimarrete sorprese dalla quantità di prodotto che rimane all’interno mentre voi pensavate non ce ne fosse più!

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Il primer, come dicevo sopra, è in crema e si presenta lievemente colorato di rosa: questo aspetto permette di avere un lieve effetto uniformante sulla palpebra, attenuando le eventuali discromie che possono esserci. Unica nota stonata: l’odore. Perlomeno nel mio caso, anche appena aperto il primer aveva un odore davvero sgradevole, che fortunatamente non permaneva a lungo sulla pelle.

Le performance dello Shadow Insurance sono davvero ottime: applicato alla mattina resiste senza alcun problema fino a sera. L’ho testato con ombretti in crema e ombretti in polvere (applicati sia asciutti che bagnati) e ha sempre fissato qualsiasi cosa gli si posasse sopra, senza farla entrare nelle pieghette. L’ho utilizzato anche d’estate con temperature piuttosto alte e ha sempre retto benissimo.

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Ecco la foto dell’inci per chi fosse interessato.
Potete trovare i prodotti Too Faced da Sephora oppure online. Lo Shadow Insurance è disponibile normalmente nella versione da 10 ml a 18€.

Avete mai provato questo primer di Too Faced? 🙂