Cosmoprof 2018: ecco com’è andata

Questo post ha avuto una genesi un po’ lunga: sono tornata domenica sera e non mi sono ancora del tutto ripresa dalla sfacchinata di proporzioni epiche che è stato questo Cosmoprof!

Come l’anno scorso posso (qui il mio post) direi che mi sono divertita un sacco, ho camminato tantissimo e ho accumulato un bagaglio di nuove conoscenze (…e prodotti, ça va sans dire!) piuttosto rilevante. Ho rivisto brand conosciuti lo scorso anno ma ne ho anche scoperti di nuovi.

Tra le riconferme, il nostro amore per Kocostar è rimasto immutato, ogni anno la foto con le loro maschere è d’obbligo! poi lo stand dei russi Eco Laboratorie, che propongono tantissimi prodotti sfiziosi a prezzi stracciati.

Tra le nuove scoperte, Omorfee, un brand indo-tedesco dedito al bio e ai pack in legno; Mor, un brand australiano dalle profumazioni paradisiache; e poi anche le paladine dei prodotti a base di olio d’oliva, l’italianissima Olivella e la greca Rizes.

Per quanto riguarda l’esperienza in sè e il viaggio, anche quest’anno io e le mie compagne Franci, Marty, Jess e Fefy abbiamo vissuto l’odissea dei taxi dalle code infinite, ma siamo state più furbe sulla scelta degli ingressi/uscite e abbiamo perfino trovato il tempo per un aperitivo prima della ripartenza.

Abbiamo vissuto la fiera in modo forse un po’ diverso, senza l’ansia di vedere tuttotuttotutto ma concentrandoci sui padiglioni a noi più congeniali. Abbiamo perfino investito un’ora abbondante (che nell’economia fieristica è tanto) per partecipare a una make up session con Kryolan, brand professionale che conoscevo per sentito dire e che ho finalmente potuto provare su di me.

Siamo riuscite anche quest’anno ad entrare al Cosmoprime, area sempre più blindata con security ad ogni porta, in cui si nascondono le ultimissime novità in campo cosmetico, sia in fatto di brand, sia per quanto riguarda i prodotti (Foreo Ufo vi dice nulla?). Ci eravamo prenotate per la Powderful Experience, un laboratorio in cui è stata creata una palette di polveri in esclusiva per il Cosmoprof, e abbiamo potuto portarne a casa con noi un esemplare, un vero gioiellino!

E dunque anche quest’anno è andata. Ci si lascia e si torna a casa, ognuna nella propria città, con la consapevolezza che ci si rivedrà l’anno seguente, forse prima, chissà.

Perchè è un’occasione troppo bella per rinunciarvi, due giorni immerse nel magico mondo della cosmesi che ci lasciano appagate, stanche ma felici 🙂

 

Tag: vorrei.. ma non posso!

Tempo di tag! oggi rispondo a queste ormai famose domande sul make up che vorrei 🙂

Come sempre, ci sono le regole:

Citare l’ideatrice del tag, Annalisa di Make-up Pleasure
Rispondere ai quesiti
Taggare altre 10 blogger
Citare per ogni categoria il proprio “vorrei ma…”

Un cosmetico per la skincare: una maschera Montagne Jeunesse, facili da reperire ma che non compro mai perchè prima voglio smaltire le scorte che ho in casa!

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Qualche elemento per il contouring (blush, terra, illuminante): come blush, uno qualsiasi di Nars. [La terra non la uso] Come illuminante, les meteorites di Guerlain. Il tutto decisamente troppo caro per le mie tasche!

nars

Un mascara: questa la so, l’Exceptionnel di Chanel. Che non è più in produzione ed era perfetto T.T

chanel

Matite o eyeliner: un eyeliner di LimeCrime, citreuse magari – è un verde lime.

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Un ombretto o una palette: forse la duochrome di Neve Cosmetics, era un’edizione limitata.

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Un rossetto o un gloss: un Rouge Volupté di YSL, hanno un packaging bellissimo (e costoso).

ysl

Un accessorio per il make up o la cura del viso: il Luna di Foreo, mi ispira un sacco ma ha un costo un po’ altino per le mie tasche squattrinate!

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Un prodotto per il corpo: l’olio di cocco, che sembra andare bene per qualunque cosa.. ma conoscendomi mi dimenticherei di usarlo XD

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Uno smalto: Graphite di Chanel, mi ha fermato solo il prezzo ma lo adoravo.

Chanel-Graphite

 

Tutte taggate!!! Chi non lo ha ancora fatto ovviamente 🙂