Dr. Hauschka – Latte detergente

Con incredibile ritardo pubblico questa recensione del latte detergente Dr. Hauschka, che mi era stato regalato al Cosmoprof. Ammetto che il latte detergente non è una tipologia di prodotto che amo usare, alla quale mi sono però approcciata agli inizi della mia “vita cosmetica” poichè mia mamma ne ha sempre fatto uso.

Questo latte detergente è pensato per le pelli sensibili ed è detergente, tonificante e idratante, grazie agli estratti di antillide, olio di jojoba, olio di mandorla e di albicocca.

Il packaging è elegante, la boccetta in vetro trasparente è chiusa da una pompetta di metallo cromato con sistema di bloccaggio. Il prodotto all’interno è chiaramente visibile dall’esterno, caratteristica che apprezzo molto. La texture è cremosa, non troppo densa ma abbastanza compatta. Il profumo è agrumato e dolce, molto buono davvero.

Di norma utilizzo questo latte detergente con un dischetto di cotone, per struccare solo gli occhi: infatti è molto delicato e non brucia nemmeno se ne entra un pochino dentro, nonostante questo è davvero molto efficace e toglie davvero di tutto! Non ci strucco tutto il viso perchè non mi piace usare texture grasse sulla pelle, e questo latte detergente, come tutti i latti detergenti, un po’ lo è.

Dopo l’utilizzo passo comunque l’acqua micellare e poi sciacquo il viso, ma è una mia preferenza personale; è possibile anche non risciacquarlo e beneficiare degli olii contenuti per nutrire la pelle.

Qui sopra potete vedere l’inci, in caso foste interessati.

Questo latte detergente è certificato secondo gli standard NATRUE, è privo di profumazioni, coloranti, conservanti sintetici, oli minerali, siliconi e PEG. Le materie prime sono ottenute, laddove possibile, da coltivazione bio-dinamica, da agricoltura biologica e in condizioni eque.

Si trova in vendita principalmente nel formato full size da 145 m a circa 20-25 euro. Io ho il formato mini da 30 ml che si può spesso trovare nei kit multi-prodotto.

Non c’è stampato il PAO perchè è indicata la data di scadenza vera e propria, che ovviamente cambia a seconda del lotto di produzione.

Avete mai provato il latte detergente Dr. Hauschka o altri prodotti del brand? 🙂

Il mio primo SANA [fiera Bologna 2018]

Le facce delle quattro pazze qua sopra, tra cui la sottoscritta, dicono tutto: distrutte ma felici.

Ci siamo soprannominate #teamdisagio, perchè questo Sana 2018, il primo per me, è stato caratterizzato da una serie di sfighe tra le quali ricordiamo perlopiù i treni perennemente in ritardo.

Ma facciamo un passo indietro. Cos’è il SANA? Sana è una fiera che si tiene ogni anno a Bologna a settembre: ben più piccola del mastodontico Cosmoprof, si rivolge al mondo della cosmesi ma non solo, coinvolgendo anche nutrizione e lifestyle, tutti uniti nel nome del naturale e del biologico.

Quest’anno dunque abbiamo ricostruito il collaudato team Cosmoprof, con l’eccezione di Jessica che era in vacanza, e io – Marty Fefy e Francy ci siamo sparate una otto ore di fiera in cui siamo riuscite a vedere praticamente tutto.

Cosa abbiamo visto? Come vi dicevo sopra, tutto: due padiglioni di cosmesi, due di cibo, uno di lifestyle (un po’ misto insomma, dai tessuti alla bigiotteria) e poi quello dedicato alla vendita.

Per quanto riguarda la cosmesi, è un po’ come un grande padiglione Green del Cosmoprof, in versione ampliata: tanti stand di singoli produttori semisconosciuti e qualche stand grande per i big del settore. Erbolario ha fatto le cose in grande, molto in grande: per festeggiare i suoi 40 anni ha presentato le sue due nuove linee, Rabarbaro (che ho adorato!) e Danza di fiori e l’ha fatto in maniera grandiosa, con degli allestimenti curati nei minimi dettagli.

Abbiamo notato che i prodotti per capelli hanno fatto da padroni, quasi ogni stand li proponeva, ma non è mancata la skincare anche innovativa (salviette idratanti, per dirne una) e la cura del corpo a 360° (ho comprato una schiuma lavadenti al melograno da utilizzare senza spazzolino.. me curiosa!), oltre ovviamente al make up.

Qualche stand “outsider” proponeva candele stile Yankee Candles, davvero belle, oppure stoviglie in ceramica decorata, oppure ancora… il Bimby!

Ma la parte più caratteristica è senza dubbio quella culinaria: NaturaSì è sponsor dell’evento e ha ricreato un enorme negozio in cui ogni stand era occupato da un produttore che presentava e vendeva i propri prodotti, spesso proponendo assaggini. Abbiamo scoperto dei burger di farro verde strabuoni, ma anche un formaggio di riso spalmabile che è la fine del mondo.

Ovviamente non sono mancati i campioncini e gli omaggi: qui sopra vedete il mio bottino, comprensivo dei (pochi) acquisti, di cibarie perlopiù. Molto apprezzati le monodose di integratori e drenanti, che servono sempre! Non ho resistito invece a un burro nutriente per capelli di Volga Cosmetici, un brand che puntavo da un po’, e al Cowash già pronto di Maternatura, perchè sono pigra.

Insomma, il giudizio complessivo di questa fiera è iper positivo, mi piace scoprire le novità del settore ed è sempre bello passare del tempo con il #teamdisagio! Inoltre il rapporto qualità-prezzo è ottimo perchè l’ingresso in fiera costa, con gli sconti facilmente recuperabili online, solo 5 euro. In più, la fiera si gira comodamente perchè è più raccolta, tranquilla e meno affollata del Cosmoprof.

Pensa proprio che l’anno prossimo ripeteremo l’esperienza, ma prima.. ci vediamo al Cosmoprof di marzo!! 🙂

Siete mai state al Sana o al Cosmoprof di Bologna?

 

La Cremerie – Super Struccante

Avevo ricevuto questo struccante al Cosmoprof 2017  e, lo ammetto, me ne ero dimenticata. Qualche tempo fa, avendo finito il bifasico che uso in combinazione con la micellare di turno, l’ho ripescato dal cassetto e dopo averlo utilizzato per qualche mese sono pronta a parlarvene.

Innanzitutto due parole sul brand: La Cremerie non è un marchio che capita di vedere in giro, dal momento che sembra vendano solo attraverso canali professionali e online (qui il loro shop ufficiale). Si caratterizza per prodotti deluxe, naturali in media al 98-99%. Con nostro grande dispiacere non sono stati presenti all’ultimo Cosmoprof, e il loro stand colorato e allegro ci è un po’ mancato.

Ma bando alle ciance, siamo qui per parlare di uno struccante, anzi del Super Struccante!

Come vedete, il packaging è piuttosto semplice: flaconcino in plastica trasparente, erogatore a pompetta chiuso da un sigillo di sicurezza e un’etichetta con le informazioni essenziali. Sulla scatolina di cartone esterna è invece riportato il grosso delle informazioni, inci compreso.

Il sistema di erogazione non è ad “aspirazione” con cannula che scende fin sul fondo del flacone ma è a pressione, poichè la paratia di fondo si innalza ad ogni pompettata, facendo salire il liquido contenuto.

Il liquido in questione è un olio, composto da olio di semi di girasole e da estratti vegetali (calendula, borragine, abete e papaya), insieme all’aggiunta di acido lattico. Il profumo è fruttato, molto dolce.

SI può utilizzare applicandolo direttamente sul viso e massaggiandolo per sciogliere il trucco, tuttavia io preferisco usarlo su di un dischetto di cotone che poi andrò a frizionare sugli occhi per togliere eyeliner e mascara perlopiù. Ovviamente essendo un olio va poi eliminato con una micellare o col sapone.

Mi sono trovata bene perchè strucca bene anche i prodotti waterproof. Il sistema di erogazione è intelligente anche se migliorerei la potenza del getto che è un po’ violento e non dosabile.

Qui sopra potete trovare l’inci, che è molto corto e molto chiaro (bravi!).

Info tecniche: sulla reperibilità vi ho già edotto sopra, vi dico anche che il flaconcino è da 50 ml e non c’è il pao ma una vera e propria scadenza (nel mio caso, marzo 2019). Il prezzo di listino è 40,99 euro, un po’ troppo alto secondo me, anche se c’è da dire che gli ingredienti sono ottimi.

Conoscevate già La Cremerie e i suoi prodotti naturali? Amate gli olii struccanti? 🙂

Biomed lancia una campagna crowd-funding con tante novità

Vi ricordate di Biomed? Si tratta di prodotti cosmetici tedeschi naturali e io ho avuto il piacere di poter provare alcune referenze negli ultimi tempi: non tutto mi è piaciuto allo stesso modo, vi lascio i link alle review:

  • First aid face cream (crema viso lenitiva): review qui
  • Ingrow gone (lozione anti peli incarniti): review qui
  • Body firmer (crema corpo rassodante): review qui

Torno a parlarvi di quest’azienda perchè sta per essere lanciata in questi giorni una nuova iniziativa che riguarda il crowd-funding, cioè un metodo di finanziamento collettivo che in cambio di un sostegno economico permette di pre-acquistare ciò che verrà prodotto tramite il denaro raccolto. Esistono varie piattaforme che permettono il crowd-funding e Biomed ha scelto Indiegogo.

Questa campagna ha lo scopo di lanciare ben 17 nuovi prodotti e sarà attiva per 30 giorni, durante i quali i vari cosmetici Biomed saranno acquistabili con sconti compresi tra il 50% e il 70%, un’occasione davvero ghiotta!

Il numero di pacchetti in vendita sarà però limitato, perciò non appena avrò notizia dell’inizio della campagna (indicativamente tra il 9 e il 12 di aprile) sarà mia cura informarvi subito… potrebbe essere davvero un’opportunità da non perdere ^^

Avete mai provato i prodotti Biomed? 🙂

Steamcream, la crema multiuso

Rieccomi nuovamente a parlare di creme: questa volta la crema in questione è del marchio Steamcream ed è una vera e propria crema multiuso.

Ho conosciuto Steamcream più di un anno fa da Sephora, all’epoca primo rivenditore in Italia del marchio (ad oggi invece non lo rivende più). Mi aveva subito attirata per il packaging, lo confesso: chi può resistere a delle deliziose scatoline di latta tutte colorate e una diversa dall’altra?

Aspetto estetico a parte, avevo già sentito parlare di queste creme inglesi che sono note da anni (specie fuori dal nostro Paese) per via del particolare metodo di produzione che impiega il vapore per estrarre gli attivi degli elementi in essa presenti. Infatti, la Steamcream include dodici diversi attivi naturali, tra cui estratti vegetali (olio di mandorle e di jojoba) ed olii essenziali (camomilla, lavanda, arancia e rosa) che in sinergia con il burro di cacao formano un potente mix, che rende la pelle morbida  e nutrita.

La crema si presenta completamente bianca e non troppo compatta, con un profumo piuttosto forte che inizialmente non riuscivo ad identificare ma che poi ho scoperto essere un mix di lavanda e arancia: è piuttosto forte e personalmente non mi fa impazzire, avrei preferito un profumo meno invadente.

Pur essendo una crema multiuso, io la utilizzo in ufficio come crema mani ma mi è capitato di applicarla anche sul corpo in caso di necessità (etichette dei vestiti che prudono, pelle irritata..).

Una volta applicata la si sente un po’ acquosa, è una sensazione strana da descrivere, però si assorbe tutto sommato in fretta e non lascia le mani unte. Anche il profumo fortunatamente non è così persistente.

Di sicuro idrata la pelle ma non l’ho trovata così nutriente come pensavo. Infatti tendo a farne uso più volte nel corso della giornata, ma per me questo aspetto non è un problema particolare.

Qui sopra potete trovare l’inci, per chi fosse interessato.

Qualche info tecnica: la Steamcream è Made in Japan, viene venduta solo nel formato da 75 ml e ha un pao di 6 mesi (che mi sembra decisamente troppo breve ma credo sia dovuto all’acqua presente al suo interno).

Come vi dicevo all’inizio, purtroppo Sephora non la vende più ma potete trovarla facilmente su Amazon.it (14-16 €), Lookfantastic.it (12-16 €). Anche il sito della casa madre Steamcream.com spedisce in Italia ma alle 14£ circa della crema dovete aggiungere le spedizioni che non sono proprio a buon mercato.

Avete mai provato la Steamcream? 🙂

Neve Cosmetics: palette ombretti Duochrome

 

Questa non è la review di una novità, nossignori. Questa è la review di un prodotto che è uscito diverso tempo fa e che ho avuto il tempo di provare a lungo così da farmi un’opinione definita.

Oggi parliamo della palette Duochrome di Neve Cosmetics, una palette di ombretti che, come indica chiaramente il nome, è composta da dodici ombretti duochrome, cioè con un colore di base e i riflessi di un secondo colore – uno spettacolo!

Non tutti i dodici ombretti sono duochrome allo stesso modo: in alcuni casi il riflesso colorato diversamente è molto netto e perciò l’ombretto cambia davvero colore a seconda di come viene colpito dalla luce. Altre cialde invece presentano un effetto cangiante meno evidente, ma non per questo sono meno belle.

(nella foto sopra li vedete dall’ultimo al primo)

Vediamo come l’azienda descrive i vari colori… e come li vedo io.

Pioggia Acida: “verde freddo con riflessi oro. Lipsafe.”  – trovo che sia una definizione abbastanza corretta. Se vogliamo semplificare, è un oro freddo. A mio parere è una sfumatura molto chic, ottima da usare a tutta palpebra.
Utopia: “blu cobalto scuro con riflessi rosa.” – un azzurro polvere con satinatura rosa: molto particolare, a me purtroppo non dona perchè decisamente freddo.
Fenice: “color rame caldo intenso dalle incandescenze rosate. Lipsafe.” – ADORO. E’ brillante, intenso e si fa notare. Sinceramente il duochrome non lo vedo ma è stupendo anche così.
Chimera: “viola scuro con riflessi rosa e cristalli ramati.” – descrizione abbastanza accurata, purtroppo è il colore meno uniforme della palette. Col pennello è impossibile stenderlo perchè viene a chiazze! Consiglio di applicarlo col dito, specie come topper su altri ombretti simili.
Twilight: “grigio intenso dalla satinatura color bronzo. Usato come base per gli altri colori della palette ne modifica i riflessi. Lipsafe.” – per me è semplicemente un marrone scuro lievemente metallizzato. Un po’ anonimo devo dire.
Mela Stregata: “fucsia violaceo con riflessi verde acqua.” – molto particolare, è un prugna acceso con degli stranissimi riflessi verdini. Cattura l’attenzione.
Abracadabra: “azzurro ceruleo con riflessi verde chiaro.” – azzurro con riflessi dorati (o così li percepisco io). Non è una totale novità, tant’è che avevo già un ombretto abbastanza simile… comunque bellino.
Polline: “giallo intenso con riflessi verde lime. Lipsafe.” – giallo canarino, metallizzato con riflessi verdastri. Da bagnato vira molto al verde acido. Ottimo come punto luce.
Veleno: “marrone tabacco scuro con riflessi verdi. Lipsafe.” – colore che ricorda un po’ Club di MAC e una serie di altri ombretti che ad esso si sono ispirati. Più portabile di quel che sembra.
Mezza Estate: “giallo ocra con riflessi rosa.” – descrizione a caso. E’ un salmone metallizzato, luminosissimo. Perfetto a tutta palpebra per trucchi che non vogliono farsi eccessivamente notare.

Ormai utilizzo questa palette da qualche anno e posso confermare la mia impressione iniziale: non fatevi spaventare dalla dicitura “duochrome” e dai riflessi degli ombretti, la palette è davvero versatile e si presta ad un utilizzo anche quotidiano.

Certo, non tutti i colori sono sfruttabili allo stesso modo, ma le possibilità d’utilizzo sono assolutamente molteplici. Inoltre, tutti gli ombretti (ad eccezione, almeno parziale, di Chimera) sono burrosi e hanno un’ottima scrivenza.

Qualche info tecnica. La palette Duochrome è composta da 12 cialde da 36 mm l’una, tutte magnetiche e facilmente estraibili dal proprio alloggiamento per poter essere eventualmente inserite nelle palette componibili generiche.

La trovate in vendita presso i rivenditori fisici che tengono Neve Cosmetics e sul sito online QUI a 38,80€.

Avete mai provato ombretti duochrome? 🙂

Biomed – Ingrow gone

Come promesso, eccoci alla seconda review dei prodotti Biomed Organic Skin Care! Ho avuto la possibilità di testare un prodotto un po’ “strano”: si chiama Ingrow Gone ed è una lozione per il corpo che è formulata per combattere i peli incarniti già esistenti e contrastarne l’insorgere.

E’ un prodotto a base di acido salicilico, acido lattico, acido glicolico, acido malico e acido citrico: come potete notare, l’alta concentrazione di questo mix di acidi è alla base della formulazione dell’Ingrow gone. E’ grazie a tali componenti che il prodotto svolge il suo compito: l’effetto è quello di un peeling chimico che elimina lo strato superficiale della pelle e fa quindi fuoriuscire i peli incarniti.

L’utilizzo costante di Ingrow gone non permette quindi alle cellule morte di stratificarsi e bloccare i peli sottopelle, per questo motivo è buona norma applicarlo dopo ogni seduta di depilazione.

La confezione è molto semplice e lineare, come tutti i prodotti Biomed: un flaconcino di plastica bianca opaca recante tutte le scritte con le informazioni d’uso. Il tappo grigio a contrasto è a vite e nasconde un forellino per l’erogazione del prodotto: il foro non ha alcun sistema di ritenuta quindi il prodotto uscirà non appena la confezione viene inclinata. Lo sottolineo perchè mi è capitato le prime volte di premere anche la confezione e ho erogato decisamente troppo prodotto!

La lozione contenuta all’interno è liquida e trasparente: io solitamente la verso sul palmo delle mani e poi la applico sulla zona interessata, frizionandola fino a completo assorbimento.

Una nota sull’odore: sa molto di alcool, che tra l’altro è il primo ingrediente dell’inci, quindi attenzione durante l’uso!

Veniamo infine alla mia esperienza: sono ormai circa a metà della confezione e non ne sono molto soddisfatta. Premetto che non ho particolari problemi di peli incarniti, anche se il silk-epil a volte me ne provoca qualcuno sulle gambe. Anche applicando questa lozione non ho notato cambiamenti nell’insorgenza dei peli incarniti… ovviamente ricordo che tutti i prodotti funzionano in modo diverso da persona a persona, perciò non è scontato che una cosa che su di me non ha effetto risulti invece molto performante su di un’altra!


Qui sopra trovate l’inci con tutti gli ingredienti.

Qualche info pratica: Ingrow gone di Biomed è disponibile in un solo formato da 90 ml, ha un pao  di 12 mesi e un costo di 20€ sul sito dell’azienda (qui).

Avete mai provato i prodotti Biomed? Avete qualche prodotto relativo al post-depilazione da consigliarmi? 🙂

I Provenzali – Detergente viso al karitè

Qual è il primo prodotto beauty che usate alla mattina?  Presumendo che lavare la faccia sia l’azione con cui ci si sveglia veramente, il detergente viso dovrebbe essere la prima cosa che tocca la vostra faccia alla mattina.

Oggi vi parlo del detergente viso che sto usando in questo periodo. E’ il detergente con puro olio nutriente di Karitè de I Provenzali, che avevo trovato tempo fa come omaggio in una rivista: un omaggio piuttosto consistente, dato che si tratta della full size!

Fino ad oggi ammetto di non avere provato molte cose dei Provenzali e le poche che ho utilizzato non mi sono molto piaciute per via delle formulazioni (creme troppo unte, burrocacao troppo duro, olio di semi di lino che i miei capelli detestano!).

Finalmente posso invertire la tendenza negativa! 😀

Questo detergente viso ha il classico flaconcino in plastica rigida, opaca, con erogatore a spruzzino che fa uscire abbastanza poco prodotto (in genere uso due erogazioni per lavarmi la faccia).

Non contiene SLS, SLES e materie prime di sintesi, è testato per i metalli pesanti e non addensato con sale. Ovviamente contiene olio di karitè, oltre a olio di avocado e glicerina.

Il prodotto è quasi un gel, trasparente e profuma di dolce, di quel dolce che associo alle creme per il corpo. Non fa molta schiuma quando viene emulsionato con l’acqua.

Dopo l’uso, la mia pelle risulta tonica, pulita e ‘asciugata’: decisamente un effetto che mi piace.

Qui sopra è riportato l’inci, a disposizione di chiunque ne fosse interessato.

Il detergente viso all’olio di karitè dei Provenzali è disponibile n quest’unico formato da 100 ml ad un prezzo di circa 3 euro, presso la grande distribuzione.

Avete mai provato questo prodotto? come vi trovate con i cosmetici de I Provenzali? 🙂

Elgon Green presenta IMAGEA, la nuova linea per capelli [pressday]

Elgon, brand internazionale leader nel settore professionale della cura dei capelli, ha creato la divisione Elgon Green, dedicata a prodotti naturali per venire incontro a quei consumatori che sono più attenti all’aspetto ecologico ed etico dei consumi.

Elgon Green ha anche ideato Mother Science, un disciplinare frutto di una rigorosa ricerca scientifica, che tratta nel dettaglio questa tematica così importante e allo stesso tempo delicata, ponendosi l’obiettivo di essere un riferimento chiaro e preciso per l’industria nella creazione di linee cosmetiche all’insegna di ingredienti di derivazione vegetale e di materiali ecologici ed ecosostenibili.

In conseguenza di ciò è nata la nuovissima linea IMAGEA, basata su cinque valori fondamentali: fiducia, qualità, sostenibilità, etica e made in Italy. IMAGEA si compone di prodotti  che contengono ingredienti biodegradabili e da agricoltura sostenibile accuratamente selezionati; inoltre il packaging garantisce il più alto livello di sostenibilità e riduce le emissioni di CO2. I flaconi ed i vasi utilizzati, infatti, sono in PET riciclato, i tubi e le etichette sono in bioplastica proveniente dalla canna da zucchero, mentre gli astucci sono in carta certificata FSC.

La linea Imagea Haircare si compone di sei prodotti senza Sls, Sles, Siliconi, Parabeni, Petrolati, PEG, Cessori di Formaldeide e Coloranti Sintetici, che è possibile combinare per creare dei trattamenti ad hoc, in salone o a casa, per rispondere alle necessità di ogni tipo di capello.

Il prodotto più innovativo è PHYTOGOMMAGE, un leggero esfoliante per il cuoio capelluto che contiene microgranuli del Tamanu, Olio di Melone del Kalahari e Proteine dell’Orzo. Ha un’azione detossinante, purificante e prepara la cute ai trattamenti successivi.

La linea Imagea Haircare prevede due categorie diverse di shampoo e balsamo, pensate per trattare tutte le tipologie di capello: Essential e Absolute.

La categoria Essential è composta da Essential Shampoo ed Essential Hair Balm. La linea si distingue per dettagli dal colore viola sul packaging ed è indicata per capelli naturali, fini e/o grassi. Contiene Estratto di Riso Viola del Laos dall’azione nutriente e idratante, Estratto di Arancia dal potere rivitalizzante e Olio Essenziale di Arancia dalla fragranza irresistibile.

La categoria Absolute, invece,  è composta da Absolute Shampoo e Absolute Mask. La linea si distingue per dettagli dal colore ocra sul packaging ed è indicata per capelli colorati, secchi e/o danneggiati. Contiene Estratto di Quinoa delle Ande che protegge e nutre e Estratto di Melograno Bio ad azione antiossidante e protettiva del colore.

Infine il prodotto PHYTOELISIR, un olio-latte leggero con Olio di melone del Kalahari e Proteine dell’Orzo che si trasforma in una sorprendente emulsione fondente che dona un’eccezionale lucentezza e una straordinaria idratazione. Senza risciacquo e a rapido assorbimento, non appesantisce e va nebulizzato sui capelli umidi o asciutti prima di procedere con lo styling.

Conoscete Elgon Green? proverete qualche prodotto? 🙂