Lush – Amazon primer

Lo ammetto: ero un po’ scettica quando ho ricevuto questo olio viso. Ho pensato: “un olio? ma se io mi lucido anche solo col pensiero!” e perciò questo simpatico prodottino è rimasto nel cassetto per un po’ di tempo.

Poi un bel giorno, complice un periodo di pelle un po’ più secca del normale, ho deciso di dargli una chance… ma andiamo con ordine.

Si tratta di Amazon Primer,  un primer vegano per il viso pieno di burro di cupuaçu ammorbidente, burro di murumuru idratante e olio di andiroba calmante. Inoltre, la polvere di manioca ha un effetto mattificante e rende la pelle vellutata. Altri ingredienti importanti sono il lemongrass e il crescione del Brasile, che rassodano e tonificano la pelle, e gli olii essenziali di tonka, arancia e palissandro del Brasile.

Come ormai tanti prodotti Lush, è “nudo”, cioè viene venduto senza alcun packaging.

Non fatevi spaventare dal colore verde: è dato dalla clorofillina, un pigmento naturale che aiuta a uniformare la carnagione arrossata, ma vi assicuro che una volta applicato non si vede assolutamente alcun colore.

L’applicazione per l’appunto è semplicissima: basta passarlo sul viso (meglio se la pelle è un pochino calda, scivolerà meglio.. almeno in inverno!), dopodichè io lo massaggio fino ad assorbimento. Il panetto ha un buon profumo ma sulla pelle non permane.

Mi piace usarlo alla sera, dopo essermi struccata e lavata il viso, a mò di crema notte. Alla mattina la pelle è incredibilmente morbida e non unta, provare per credere! Non l’ho invece mai usato al posto della crema giorno, non sono sicura che la pelle rimarrebbe opaca… dovrei provare un giorno o l’altro.

Qui sotto potete vedere l’inci:

Burro di Murumuru (Astrocaryum Murumuru), Polvere di Manioca (Manihot utilissima), Infuso di Lemongrass Fresco (Cymbopogon citratus), Cera Giapponese (Japan Wax), Carnauba Wax, Burro di Cupuaçu (Theobroma grandiflorum), Tintura Alcolica di Crescione del Brasile (Spilanthes oleracea), Olio Essenziale di Palissandro (Aniba rosaeodora), Olio di Andiroba (Carapa Guaianensis), Essenza Assoluta di Tonka (Dipteryx odorata), Olio Essenziale di Arancia Brasiliana (Citrus sinensis), Acqua (Aqua), Estratto di Gardenia (Gardenia jasminoides), *Benzyl Benzoate, *Citral, *Coumarin, *Geraniol, *Limonene, *Linalool, Perfume, Clorofillina (CI 75810)

Amazon Primer è disponibile in un solo formato di 20 grammi ad un prezzo di 14.95€.

Avete mai provato gli olii viso solidi di Lush? fareste un tentativo o siete diffidenti? 🙂

Maternatura – Cowash ai fiori di papavero

La mia storia con il Cowash ai fiori di papavero è iniziata al Sana di Bologna, lo scorso settembre. Non avevo mai provato nulla di Maternatura (ora invece sto usando anche una loro crema mani) e mi è sembrata un’occasione perfetta per iniziare la conoscenza.

Ma facciamo un passo indietro… cos’è il cowash? Si tratta di una tecnica di lavaggio dei capelli che non implica l’utilizzo di shampoo, infatti prevede l’unione di un balsamo nutriente con una parte esfoliante (nella versione home made viene solitamente utilizzato lo zucchero).

Dato che sono pigra, non ho mai provato a fare il cowash a casa (al contrario della mia amica Elisa che invece mi risulta lo faccia spesso e volentieri con grande soddisfazione), pur attirandomi molto l’idea. Infatti, lavando i capelli un giorno si e uno no, pensare di poter usare un prodotto meno aggressivo dello shampoo mi è sempre apparsa una buona idea.

E perciò torniamo ora al presente: capite bene come trovarmi davanti un cowash già pronto sia stata una benedizione! Inoltre, ho anche approfittato dello sconto fiera, unendo l’utile al dilettevole.

Sono ormai giunta quasi alla fine della mia confezione di cowash e posso quindi presentarvi le mie opinioni con cognizione di causa.

Questo cowash di Maternatura contiene tensioattivi delicati derivati dall’olio di cocco e dai semi di moringa, che eliminano lo sporco da cute e capelli senza però eliminare la protezione naturale di cui sono forniti. Dal momento che si tratta in sostanza di un balsamo, gli olii di sesamo e cocco svolgono un’azione condizionante e ammorbidente che riduce anche l’effetto crespo.

Altri ingredienti naturali sono le proteine della soia, il pantenolo e gli estratti vegetali di calendula, camomilla e tiarè che proteggono, idratano e donano lucentezza ai capelli.

La confezione è semplice, di plastica bianca con motivi e scritte rosse. Il tappo è a scatto ma è solido e permette l’erogazione del giusto quantitativo di prodotto. Il prodotto si presenta giallino, di consistenza cremosa/semiliquida e ha un profumo di “crema corpo” (non saprei come altro definirlo!). Una volta applicato in generose quantità e massaggiato, si sciacqua via facilmente.

La mia esperienza è positiva: trovo che il momento dello shampoo diventi quasi una coccola, è veramente un piacere utilizzare questo cowash. Pulisce bene i capelli e non mi crea problemi con la dermatite – in ogni caso, lo uso non più di una volta a settimana.

Qui sotto potete vedere l’inci:

La confezione è da 200 ml e riporta un pao di 12 mesi. Il prezzo è di 13.20 Euro, sicuramente un po’ caro, per cui suggerisco di approfittare di qualche promozione se possibile.

Avete mai fatto il cowash? Conoscete i prodotti di Maternatura?

Lush e il make up “nudo”

Come probabilmente saprete, Lush fin dal suo inizio ha sempre prodotto e commercializzato cosmetici quanto più ecosostenibili, attenti all’ambiente e inclusivi, oltre che divertenti, colorati e profumati 🙂 Da qualche tempo, l’anima green di Lush si è ancor di più espressa grazie a prodotti venduti “nudi”, cioè senza alcun packaging per ridurre al minimo gli sprechi e i rifiuti.

A Milano è stato aperto il primo store completamente “nudo”, che vende esclusivamente prodotti che non necessitano di alcun tipo di confezionamento: se ci pensate, è un approccio forse estremo ma che riesce a trovare un modo per concretizzarsi. Bagnoschiuma solidi, shampoo solidi (questi sono una vecchia conoscenza Lush), saponi in card idrosolubili, olii viso in panetto solido.

Una cosa mancava – e in generale è stata poco sviluppata da Lush in questi anni, e per quel poco non ha ottenuto risultati eccelsi: il make up. Perlomeno fino ad oggi, poichè sono da poco arrivate due novità di un certo rilievo…

La più fresca sono i rossetti: pigmenti colati come i rossetti ‘classici’, ma arricchiti dall’olio di semi di broccoli (con proprietà illuminanti, idratanti e ringiovanenti) e da un mix di cere vegetali quali candelilla, rosa damascena e girasole, che proteggono le labbra.

Sono state sviluppate due versioni: una ‘completa’ con il bullet in plastica riciclabile e una ‘nuda’ che contiene solo la ricarica del rossetto, avvolto nella parte inferiore da una cera protettiva che, se rimossa, permette di inserire lo stick in una confezione di rossetto vuota. In questo modo si può riutilizzare qualsiasi confezione di rossetto e diminuire gli sprechi.

I nuovi rossetti di Lush sono disponibili in ben 40 tonalità suddivise tra rossi, greige e nude (abbinabili a tutte le tonalità possibili di carnagione). Purtroppo non vengono venduti in alcun negozio fisico, ma li trovate online al prezzo di 16.95€ (versione completa) e 10.95€ (il refill).

Passiamo invece agli illuminanti, un prodottino davvero interessante uscito qualche tempo fa e che vorrei davvero provare!

Si tratta di cosmetici a forma di gessetto, che sono ricoperti alla base dalla stessa cera nera dei rossetti che permette una presa agevole. Sono disponibili in diverse colorazioni, dorate, rosate e perfino un verdino/azzurrino.. oltre a tinte ben più naturali e discrete.

Pur essendo un’esclusiva online possono anche essere trovati nel Naked Shop di via Torino a Milano. Hanno un costo di 14.95€.

Oltre a rossetti e illuminanti, Lush ha anche sviluppato recentemente correttori e fondotinta solidi e senza packaging.

Avete mai provato cosmetici “nudi”? provereste queste novità Lush? 🙂

Dr. Hauschka – Latte detergente

Con incredibile ritardo pubblico questa recensione del latte detergente Dr. Hauschka, che mi era stato regalato al Cosmoprof. Ammetto che il latte detergente non è una tipologia di prodotto che amo usare, alla quale mi sono però approcciata agli inizi della mia “vita cosmetica” poichè mia mamma ne ha sempre fatto uso.

Questo latte detergente è pensato per le pelli sensibili ed è detergente, tonificante e idratante, grazie agli estratti di antillide, olio di jojoba, olio di mandorla e di albicocca.

Il packaging è elegante, la boccetta in vetro trasparente è chiusa da una pompetta di metallo cromato con sistema di bloccaggio. Il prodotto all’interno è chiaramente visibile dall’esterno, caratteristica che apprezzo molto. La texture è cremosa, non troppo densa ma abbastanza compatta. Il profumo è agrumato e dolce, molto buono davvero.

Di norma utilizzo questo latte detergente con un dischetto di cotone, per struccare solo gli occhi: infatti è molto delicato e non brucia nemmeno se ne entra un pochino dentro, nonostante questo è davvero molto efficace e toglie davvero di tutto! Non ci strucco tutto il viso perchè non mi piace usare texture grasse sulla pelle, e questo latte detergente, come tutti i latti detergenti, un po’ lo è.

Dopo l’utilizzo passo comunque l’acqua micellare e poi sciacquo il viso, ma è una mia preferenza personale; è possibile anche non risciacquarlo e beneficiare degli olii contenuti per nutrire la pelle.

Qui sopra potete vedere l’inci, in caso foste interessati.

Questo latte detergente è certificato secondo gli standard NATRUE, è privo di profumazioni, coloranti, conservanti sintetici, oli minerali, siliconi e PEG. Le materie prime sono ottenute, laddove possibile, da coltivazione bio-dinamica, da agricoltura biologica e in condizioni eque.

Si trova in vendita principalmente nel formato full size da 145 m a circa 20-25 euro. Io ho il formato mini da 30 ml che si può spesso trovare nei kit multi-prodotto.

Non c’è stampato il PAO perchè è indicata la data di scadenza vera e propria, che ovviamente cambia a seconda del lotto di produzione.

Avete mai provato il latte detergente Dr. Hauschka o altri prodotti del brand? 🙂

Il mio primo SANA [fiera Bologna 2018]

Le facce delle quattro pazze qua sopra, tra cui la sottoscritta, dicono tutto: distrutte ma felici.

Ci siamo soprannominate #teamdisagio, perchè questo Sana 2018, il primo per me, è stato caratterizzato da una serie di sfighe tra le quali ricordiamo perlopiù i treni perennemente in ritardo.

Ma facciamo un passo indietro. Cos’è il SANA? Sana è una fiera che si tiene ogni anno a Bologna a settembre: ben più piccola del mastodontico Cosmoprof, si rivolge al mondo della cosmesi ma non solo, coinvolgendo anche nutrizione e lifestyle, tutti uniti nel nome del naturale e del biologico.

Quest’anno dunque abbiamo ricostruito il collaudato team Cosmoprof, con l’eccezione di Jessica che era in vacanza, e io – Marty Fefy e Francy ci siamo sparate una otto ore di fiera in cui siamo riuscite a vedere praticamente tutto.

Cosa abbiamo visto? Come vi dicevo sopra, tutto: due padiglioni di cosmesi, due di cibo, uno di lifestyle (un po’ misto insomma, dai tessuti alla bigiotteria) e poi quello dedicato alla vendita.

Per quanto riguarda la cosmesi, è un po’ come un grande padiglione Green del Cosmoprof, in versione ampliata: tanti stand di singoli produttori semisconosciuti e qualche stand grande per i big del settore. Erbolario ha fatto le cose in grande, molto in grande: per festeggiare i suoi 40 anni ha presentato le sue due nuove linee, Rabarbaro (che ho adorato!) e Danza di fiori e l’ha fatto in maniera grandiosa, con degli allestimenti curati nei minimi dettagli.

Abbiamo notato che i prodotti per capelli hanno fatto da padroni, quasi ogni stand li proponeva, ma non è mancata la skincare anche innovativa (salviette idratanti, per dirne una) e la cura del corpo a 360° (ho comprato una schiuma lavadenti al melograno da utilizzare senza spazzolino.. me curiosa!), oltre ovviamente al make up.

Qualche stand “outsider” proponeva candele stile Yankee Candles, davvero belle, oppure stoviglie in ceramica decorata, oppure ancora… il Bimby!

Ma la parte più caratteristica è senza dubbio quella culinaria: NaturaSì è sponsor dell’evento e ha ricreato un enorme negozio in cui ogni stand era occupato da un produttore che presentava e vendeva i propri prodotti, spesso proponendo assaggini. Abbiamo scoperto dei burger di farro verde strabuoni, ma anche un formaggio di riso spalmabile che è la fine del mondo.

Ovviamente non sono mancati i campioncini e gli omaggi: qui sopra vedete il mio bottino, comprensivo dei (pochi) acquisti, di cibarie perlopiù. Molto apprezzati le monodose di integratori e drenanti, che servono sempre! Non ho resistito invece a un burro nutriente per capelli di Volga Cosmetici, un brand che puntavo da un po’, e al Cowash già pronto di Maternatura, perchè sono pigra.

Insomma, il giudizio complessivo di questa fiera è iper positivo, mi piace scoprire le novità del settore ed è sempre bello passare del tempo con il #teamdisagio! Inoltre il rapporto qualità-prezzo è ottimo perchè l’ingresso in fiera costa, con gli sconti facilmente recuperabili online, solo 5 euro. In più, la fiera si gira comodamente perchè è più raccolta, tranquilla e meno affollata del Cosmoprof.

Pensa proprio che l’anno prossimo ripeteremo l’esperienza, ma prima.. ci vediamo al Cosmoprof di marzo!! 🙂

Siete mai state al Sana o al Cosmoprof di Bologna?

 

La Cremerie – Super Struccante

Avevo ricevuto questo struccante al Cosmoprof 2017  e, lo ammetto, me ne ero dimenticata. Qualche tempo fa, avendo finito il bifasico che uso in combinazione con la micellare di turno, l’ho ripescato dal cassetto e dopo averlo utilizzato per qualche mese sono pronta a parlarvene.

Innanzitutto due parole sul brand: La Cremerie non è un marchio che capita di vedere in giro, dal momento che sembra vendano solo attraverso canali professionali e online (qui il loro shop ufficiale). Si caratterizza per prodotti deluxe, naturali in media al 98-99%. Con nostro grande dispiacere non sono stati presenti all’ultimo Cosmoprof, e il loro stand colorato e allegro ci è un po’ mancato.

Ma bando alle ciance, siamo qui per parlare di uno struccante, anzi del Super Struccante!

Come vedete, il packaging è piuttosto semplice: flaconcino in plastica trasparente, erogatore a pompetta chiuso da un sigillo di sicurezza e un’etichetta con le informazioni essenziali. Sulla scatolina di cartone esterna è invece riportato il grosso delle informazioni, inci compreso.

Il sistema di erogazione non è ad “aspirazione” con cannula che scende fin sul fondo del flacone ma è a pressione, poichè la paratia di fondo si innalza ad ogni pompettata, facendo salire il liquido contenuto.

Il liquido in questione è un olio, composto da olio di semi di girasole e da estratti vegetali (calendula, borragine, abete e papaya), insieme all’aggiunta di acido lattico. Il profumo è fruttato, molto dolce.

SI può utilizzare applicandolo direttamente sul viso e massaggiandolo per sciogliere il trucco, tuttavia io preferisco usarlo su di un dischetto di cotone che poi andrò a frizionare sugli occhi per togliere eyeliner e mascara perlopiù. Ovviamente essendo un olio va poi eliminato con una micellare o col sapone.

Mi sono trovata bene perchè strucca bene anche i prodotti waterproof. Il sistema di erogazione è intelligente anche se migliorerei la potenza del getto che è un po’ violento e non dosabile.

Qui sopra potete trovare l’inci, che è molto corto e molto chiaro (bravi!).

Info tecniche: sulla reperibilità vi ho già edotto sopra, vi dico anche che il flaconcino è da 50 ml e non c’è il pao ma una vera e propria scadenza (nel mio caso, marzo 2019). Il prezzo di listino è 40,99 euro, un po’ troppo alto secondo me, anche se c’è da dire che gli ingredienti sono ottimi.

Conoscevate già La Cremerie e i suoi prodotti naturali? Amate gli olii struccanti? 🙂

Biomed lancia una campagna crowd-funding con tante novità

Vi ricordate di Biomed? Si tratta di prodotti cosmetici tedeschi naturali e io ho avuto il piacere di poter provare alcune referenze negli ultimi tempi: non tutto mi è piaciuto allo stesso modo, vi lascio i link alle review:

  • First aid face cream (crema viso lenitiva): review qui
  • Ingrow gone (lozione anti peli incarniti): review qui
  • Body firmer (crema corpo rassodante): review qui

Torno a parlarvi di quest’azienda perchè sta per essere lanciata in questi giorni una nuova iniziativa che riguarda il crowd-funding, cioè un metodo di finanziamento collettivo che in cambio di un sostegno economico permette di pre-acquistare ciò che verrà prodotto tramite il denaro raccolto. Esistono varie piattaforme che permettono il crowd-funding e Biomed ha scelto Indiegogo.

Questa campagna ha lo scopo di lanciare ben 17 nuovi prodotti e sarà attiva per 30 giorni, durante i quali i vari cosmetici Biomed saranno acquistabili con sconti compresi tra il 50% e il 70%, un’occasione davvero ghiotta!

Il numero di pacchetti in vendita sarà però limitato, perciò non appena avrò notizia dell’inizio della campagna (indicativamente tra il 9 e il 12 di aprile) sarà mia cura informarvi subito… potrebbe essere davvero un’opportunità da non perdere ^^

Avete mai provato i prodotti Biomed? 🙂

Steamcream, la crema multiuso

Rieccomi nuovamente a parlare di creme: questa volta la crema in questione è del marchio Steamcream ed è una vera e propria crema multiuso.

Ho conosciuto Steamcream più di un anno fa da Sephora, all’epoca primo rivenditore in Italia del marchio (ad oggi invece non lo rivende più). Mi aveva subito attirata per il packaging, lo confesso: chi può resistere a delle deliziose scatoline di latta tutte colorate e una diversa dall’altra?

Aspetto estetico a parte, avevo già sentito parlare di queste creme inglesi che sono note da anni (specie fuori dal nostro Paese) per via del particolare metodo di produzione che impiega il vapore per estrarre gli attivi degli elementi in essa presenti. Infatti, la Steamcream include dodici diversi attivi naturali, tra cui estratti vegetali (olio di mandorle e di jojoba) ed olii essenziali (camomilla, lavanda, arancia e rosa) che in sinergia con il burro di cacao formano un potente mix, che rende la pelle morbida  e nutrita.

La crema si presenta completamente bianca e non troppo compatta, con un profumo piuttosto forte che inizialmente non riuscivo ad identificare ma che poi ho scoperto essere un mix di lavanda e arancia: è piuttosto forte e personalmente non mi fa impazzire, avrei preferito un profumo meno invadente.

Pur essendo una crema multiuso, io la utilizzo in ufficio come crema mani ma mi è capitato di applicarla anche sul corpo in caso di necessità (etichette dei vestiti che prudono, pelle irritata..).

Una volta applicata la si sente un po’ acquosa, è una sensazione strana da descrivere, però si assorbe tutto sommato in fretta e non lascia le mani unte. Anche il profumo fortunatamente non è così persistente.

Di sicuro idrata la pelle ma non l’ho trovata così nutriente come pensavo. Infatti tendo a farne uso più volte nel corso della giornata, ma per me questo aspetto non è un problema particolare.

Qui sopra potete trovare l’inci, per chi fosse interessato.

Qualche info tecnica: la Steamcream è Made in Japan, viene venduta solo nel formato da 75 ml e ha un pao di 6 mesi (che mi sembra decisamente troppo breve ma credo sia dovuto all’acqua presente al suo interno).

Come vi dicevo all’inizio, purtroppo Sephora non la vende più ma potete trovarla facilmente su Amazon.it (14-16 €), Lookfantastic.it (12-16 €). Anche il sito della casa madre Steamcream.com spedisce in Italia ma alle 14£ circa della crema dovete aggiungere le spedizioni che non sono proprio a buon mercato.

Avete mai provato la Steamcream? 🙂

Neve Cosmetics: palette ombretti Duochrome

 

Questa non è la review di una novità, nossignori. Questa è la review di un prodotto che è uscito diverso tempo fa e che ho avuto il tempo di provare a lungo così da farmi un’opinione definita.

Oggi parliamo della palette Duochrome di Neve Cosmetics, una palette di ombretti che, come indica chiaramente il nome, è composta da dodici ombretti duochrome, cioè con un colore di base e i riflessi di un secondo colore – uno spettacolo!

Non tutti i dodici ombretti sono duochrome allo stesso modo: in alcuni casi il riflesso colorato diversamente è molto netto e perciò l’ombretto cambia davvero colore a seconda di come viene colpito dalla luce. Altre cialde invece presentano un effetto cangiante meno evidente, ma non per questo sono meno belle.

(nella foto sopra li vedete dall’ultimo al primo)

Vediamo come l’azienda descrive i vari colori… e come li vedo io.

Pioggia Acida: “verde freddo con riflessi oro. Lipsafe.”  – trovo che sia una definizione abbastanza corretta. Se vogliamo semplificare, è un oro freddo. A mio parere è una sfumatura molto chic, ottima da usare a tutta palpebra.
Utopia: “blu cobalto scuro con riflessi rosa.” – un azzurro polvere con satinatura rosa: molto particolare, a me purtroppo non dona perchè decisamente freddo.
Fenice: “color rame caldo intenso dalle incandescenze rosate. Lipsafe.” – ADORO. E’ brillante, intenso e si fa notare. Sinceramente il duochrome non lo vedo ma è stupendo anche così.
Chimera: “viola scuro con riflessi rosa e cristalli ramati.” – descrizione abbastanza accurata, purtroppo è il colore meno uniforme della palette. Col pennello è impossibile stenderlo perchè viene a chiazze! Consiglio di applicarlo col dito, specie come topper su altri ombretti simili.
Twilight: “grigio intenso dalla satinatura color bronzo. Usato come base per gli altri colori della palette ne modifica i riflessi. Lipsafe.” – per me è semplicemente un marrone scuro lievemente metallizzato. Un po’ anonimo devo dire.
Mela Stregata: “fucsia violaceo con riflessi verde acqua.” – molto particolare, è un prugna acceso con degli stranissimi riflessi verdini. Cattura l’attenzione.
Abracadabra: “azzurro ceruleo con riflessi verde chiaro.” – azzurro con riflessi dorati (o così li percepisco io). Non è una totale novità, tant’è che avevo già un ombretto abbastanza simile… comunque bellino.
Polline: “giallo intenso con riflessi verde lime. Lipsafe.” – giallo canarino, metallizzato con riflessi verdastri. Da bagnato vira molto al verde acido. Ottimo come punto luce.
Veleno: “marrone tabacco scuro con riflessi verdi. Lipsafe.” – colore che ricorda un po’ Club di MAC e una serie di altri ombretti che ad esso si sono ispirati. Più portabile di quel che sembra.
Mezza Estate: “giallo ocra con riflessi rosa.” – descrizione a caso. E’ un salmone metallizzato, luminosissimo. Perfetto a tutta palpebra per trucchi che non vogliono farsi eccessivamente notare.

Ormai utilizzo questa palette da qualche anno e posso confermare la mia impressione iniziale: non fatevi spaventare dalla dicitura “duochrome” e dai riflessi degli ombretti, la palette è davvero versatile e si presta ad un utilizzo anche quotidiano.

Certo, non tutti i colori sono sfruttabili allo stesso modo, ma le possibilità d’utilizzo sono assolutamente molteplici. Inoltre, tutti gli ombretti (ad eccezione, almeno parziale, di Chimera) sono burrosi e hanno un’ottima scrivenza.

Qualche info tecnica. La palette Duochrome è composta da 12 cialde da 36 mm l’una, tutte magnetiche e facilmente estraibili dal proprio alloggiamento per poter essere eventualmente inserite nelle palette componibili generiche.

La trovate in vendita presso i rivenditori fisici che tengono Neve Cosmetics e sul sito online QUI a 38,80€.

Avete mai provato ombretti duochrome? 🙂