Psp #82: January

1 . I Provenzali – olio di semi di lino: c’è stato un tempo in cui questo olio era il non plus ultra del settore ecobio, e volete che io non l’abbia comprato? Poi ho scoperto che sui miei capelli non faceva un gran effetto, ed è rimasto inutilizzato per molto tempo. Sono finalmente riuscita a finirlo come olio togli-ceretta sulle gambe.

Lo consiglio: no
Lo ricomprerò: no

2 . Elgon Green – Imagea essential shampoo hairtype 1: gel shampoo con estratto di riso viola del Laos, specifico per capelli naturali, fini e grassi. Mi è piaicuto, lava bene e non mi ha creato particolari fastidi alla dermatite.

Lo consiglio: si
Lo ricomprerò: si

3 . Rituals – Sensational foaming shower gel Ritual of Sakura: faceva parte di un set comprato da Sephora, contiene latte di riso e fiori di ciliegio.  E’ un bagnoschiuma in mousse che però è un po’ strano… nel senso che dall’erogatore esce semi-liquido e poi si gonfia. Non mi ha convinta, il Balea è molto più performante! Il profumo però è buono.

Lo consiglio: no
Lo ricomprerò: no

4 . Balea – Hydrogel gesichts maske: maschera in hydrogel con pizzo all’interno. Contiene estratto di alghe e acido ialuronico. E’ divisa in due parti, fronte-naso e poi guance-mento, aderisce bene al viso. La sensazione è rinfrescante ma dopo l’uso non ho notato grandi cambiamenti.

La consiglio: si
La ricomprerò: no

5 . Testanera Palette – shampoo secco: review e inci qui.

Lo consiglio: si
Lo ricomprerò: si

6 . Alfaparf – maschera ristrutturante: contiene olio di semi di lino e Urban Defence Pro, un attivo in grado di proteggere la fibra del capello dagli agenti inquinanti. Buon profumo, lascia i capelli morbidi.

La consiglio: si
La ricomprerò: no

7 . Balea – Feuchtigkeits maske: maschera viso in crema, con acqua termale ed estratto di alghe marine. L’ho trovata discretamente idratante e anche rinfrescante. Le maschere in crema di Balea hanno su di me più o meno tutte lo stesso effetto, quello che di solito le rende spettacolari è il profumo, che però in questo caso era quasi impercettibile.

La consiglio: si
La ricomprerò: no

8 . Lush – Gelatina da doccia Santa’s Belly: mi piacciono sempre tanto le gelatine da doccia, e questa non fa eccezione, Faceva parte della collezione natalizia, era rossa e speziata.

La consiglio: si
La ricomprerò: si

9 . Mac – Mineralize skinfinish light plus: cipria minerale leggermente colorata, l’avevo acquisita in una “adozione cosmetica”. Uniforma il colorito e fissa il trucco, ma non opacizza quanto mi sarei aspettata.

La consiglio: si
La ricomprerò: no

10 . Revolution – mascara: questo mascara arriva dal Cosmoprof 2017. Mi è piaciuto, bello fluido e molto nero, districa bene e dà un effetto naturale.

Lo consiglio: si
Lo ricomprerò: no

11 . Sensurè – salviettine struccanti viso & occhi 3 in 1: anche queste mi sa che arrivano dal Cosmoprof. Hanno ben tre azioni poichè struccano, detergono e rivitalizzano. Le ho trovate efficaci e delicate. Sono comode in viaggio perchè è una confezione mini da 10 pezzi.

Le consiglio: si
Le ricomprerò: si

12 . Cien Nature – crema mani Calendula: gentile omaggio del Sana 2018. Non avevo provato nulla della linea bio di Cien (da Lidl). Contiene olio di semi di girasole, olio di oliva, burro di karitè ed estratto di camomilla. L’ho trovata un po’ pesante e scivolosa, ma nutriente.

La consiglio: si
La ricomprerò: no

13 . Rizes Crete – Hair conditioner: balsamo greco con estratto di oliva e proteine del grano, senza parabeni. L’ho comprata al Cosmoprof 2018 per testare qualche prodotto del marchio. Mi duole ammetterlo, ma non mi ha esaltato perchè non l’ho trovato abbastanza nutriente.

Lo consiglio: no
Lo ricomprerò: no

Kocostar – Camo face mask

Kocostar è stato uno dei primi brand “must have” di cui mi avevano parlato le mie compagne di Cosmoprof la prima volta che ho partecipato a questa manifestazione: ancora non sapevamo che di lì a breve sarebbe sbarcata anche su Sephora!

La scorsa edizione ho dunque acquistato, tra le varie cose, anche questa maschera viso camouflage, attirata perlopiù dal packaging (aaaah, com’è facile convincerci a comprare! XD).

Si tratta di una maschera in tessuto che promette di idratare, schiarire e rendere più elastica la nostra pelle. Al suo interno sono contenuti ingredienti brevettati, quali il Greenol, una miscela a base di piante antiossidanti, il BSASM, un fitocomplesso naturale, e la camomilla, in grado di idratare la pelle secca.

…crederci sempre nel fare le foto! XD

La cosa divertente è che anche il tessuto di cui è composta è camouflage (non come la maschera labbra che avevo provato qui), mescolando sprazzi gialli, arancioni e fuxia. Di certo è anche bella da vedere, fa meno effetto “mummia” come le maschere più tradizionali 😉

La maschera Kocostar si presenta ben imbevuta (forse troppo), qualità che riscontro in praticamente tutte le maschere di tessuto che utilizzo e che presumo sia dovuta alla necessità di mantenere il prodotto “a mollo” finchè è nella confezione.

Le istruzioni consigliano di tenere in posa la maschera per 20 minuti, io l’ho tenuta quasi mezzora perché nel frattempo stavo rilassandomi sullo shakti mat (un tappetino per l’agopressione); in ogni caso, quando l’ho tolta non si era ancora seccata del tutto, avrei potuto tenerla senza problemi per almeno altri 15-20 minuti.

Dopo la rimozione ho preferito sciacquare leggermente il viso perché non mi piace molto la sensazione del siero appiccicaticcio sulla pella. In ogni caso, la pelle risultava comunque più compatta e rimpolpata.

Qui sopra potete trovare l’inci.

La Camo face mask di Kocostar è disponibile sul sito online di Sephora (sembra che questi prodotti siano un’esclusiva online ma a me pare di averli visti, saltuariamente, in negozio) a 4,50€.

La linea Camo comprende anche maschere per capelli, naso, mani, piedi, labbra, occhi, seno e pancia.

Il pao non è indicato ma troviamo la data di scadenza sul bordo inferiore della bustina.

Avete mai provato le maschere Kocostar? 🙂

Eco Laboratorie – Acqua micellare

A quanto pare non ce la faccio a mantenere un ritmo di pubblicazione regolare, sigh. Quanto sarebbe bello avere le giornate da 72 ore! E invece..

Ma bando alle ciance, oggi vi faccio scoprire un prodotto che difficilmente avrete già visto in giro

Si tratta dell’acqua micellare di Eco Laboratorie, un brand che ho conosciuto due anni fa al Cosmoprof e che ogni anno mi dà grandi soddisfazioni: infatti allo stand di questa azienda russa trovo skincare, prodotti per la cura del corpo e dei capelli a base quasi esclusivamente naturale, senza parabeni nè siliconi, a prezzi assolutamente competitivi. Hanno anche una linea specifica per uomo e fanno 3 prodotti a 10 euro, come non approfittarne?

Tra i miei acquisti l’anno scorso c’era questa acqua micellare con estratto di giglio, che nutre la pelle e ne previene la secchezza e l’esfoliazione, oltre ad attivare la produzione di collagene ed elastina. Inoltre contiene il Bio-toning complex, a base di bearberry dalle proprietà antiossidanti e ringiovanenti, che aiuta a uniformare la grana della pelle.

La confezione è di plastica marrone trasparente, con scritte oro e bianche e tappo a vite.

L’acqua micellare è molto liquida e ‘scivolosa’, come tutti i prodotti di questo genere. Ha un profumo strano, non gradevolissimo perchè ricorda un misto tra alcool e crema corpo (detta così non suona benissimo, lo ammetto!).

Strucca davvero bene ed è effettivamente delicata: io la uso con il pannetto in microfibra e riesco a togliere gran parte dei cosmetici che uso, anche longlasting o waterproof.

Qui sopra potete vedere l’inci, in caso foste interessati.

E’ disponibile in questa versione da 200 ml ma in fiera avevano anche dei campioni da 100 ml che regalavano come omaggio con alcuni acquisti. Ha un pao di 12 mesi ma sulla confezione è anche impressa la data di scadenza.

Sul sito online ufficiale è in vendita a 179 rubli, circa 2.40 euro. Per le spedizioni in Italia è invece disponibile su Bioemporionatura (qui) a 5.90 euro.

Avete mai provato i prodotti di questo marchio russo, ECO Laboratorie? 🙂

Dr. Hauschka – Latte detergente

Con incredibile ritardo pubblico questa recensione del latte detergente Dr. Hauschka, che mi era stato regalato al Cosmoprof. Ammetto che il latte detergente non è una tipologia di prodotto che amo usare, alla quale mi sono però approcciata agli inizi della mia “vita cosmetica” poichè mia mamma ne ha sempre fatto uso.

Questo latte detergente è pensato per le pelli sensibili ed è detergente, tonificante e idratante, grazie agli estratti di antillide, olio di jojoba, olio di mandorla e di albicocca.

Il packaging è elegante, la boccetta in vetro trasparente è chiusa da una pompetta di metallo cromato con sistema di bloccaggio. Il prodotto all’interno è chiaramente visibile dall’esterno, caratteristica che apprezzo molto. La texture è cremosa, non troppo densa ma abbastanza compatta. Il profumo è agrumato e dolce, molto buono davvero.

Di norma utilizzo questo latte detergente con un dischetto di cotone, per struccare solo gli occhi: infatti è molto delicato e non brucia nemmeno se ne entra un pochino dentro, nonostante questo è davvero molto efficace e toglie davvero di tutto! Non ci strucco tutto il viso perchè non mi piace usare texture grasse sulla pelle, e questo latte detergente, come tutti i latti detergenti, un po’ lo è.

Dopo l’utilizzo passo comunque l’acqua micellare e poi sciacquo il viso, ma è una mia preferenza personale; è possibile anche non risciacquarlo e beneficiare degli olii contenuti per nutrire la pelle.

Qui sopra potete vedere l’inci, in caso foste interessati.

Questo latte detergente è certificato secondo gli standard NATRUE, è privo di profumazioni, coloranti, conservanti sintetici, oli minerali, siliconi e PEG. Le materie prime sono ottenute, laddove possibile, da coltivazione bio-dinamica, da agricoltura biologica e in condizioni eque.

Si trova in vendita principalmente nel formato full size da 145 m a circa 20-25 euro. Io ho il formato mini da 30 ml che si può spesso trovare nei kit multi-prodotto.

Non c’è stampato il PAO perchè è indicata la data di scadenza vera e propria, che ovviamente cambia a seconda del lotto di produzione.

Avete mai provato il latte detergente Dr. Hauschka o altri prodotti del brand? 🙂

Il mio primo SANA [fiera Bologna 2018]

Le facce delle quattro pazze qua sopra, tra cui la sottoscritta, dicono tutto: distrutte ma felici.

Ci siamo soprannominate #teamdisagio, perchè questo Sana 2018, il primo per me, è stato caratterizzato da una serie di sfighe tra le quali ricordiamo perlopiù i treni perennemente in ritardo.

Ma facciamo un passo indietro. Cos’è il SANA? Sana è una fiera che si tiene ogni anno a Bologna a settembre: ben più piccola del mastodontico Cosmoprof, si rivolge al mondo della cosmesi ma non solo, coinvolgendo anche nutrizione e lifestyle, tutti uniti nel nome del naturale e del biologico.

Quest’anno dunque abbiamo ricostruito il collaudato team Cosmoprof, con l’eccezione di Jessica che era in vacanza, e io – Marty Fefy e Francy ci siamo sparate una otto ore di fiera in cui siamo riuscite a vedere praticamente tutto.

Cosa abbiamo visto? Come vi dicevo sopra, tutto: due padiglioni di cosmesi, due di cibo, uno di lifestyle (un po’ misto insomma, dai tessuti alla bigiotteria) e poi quello dedicato alla vendita.

Per quanto riguarda la cosmesi, è un po’ come un grande padiglione Green del Cosmoprof, in versione ampliata: tanti stand di singoli produttori semisconosciuti e qualche stand grande per i big del settore. Erbolario ha fatto le cose in grande, molto in grande: per festeggiare i suoi 40 anni ha presentato le sue due nuove linee, Rabarbaro (che ho adorato!) e Danza di fiori e l’ha fatto in maniera grandiosa, con degli allestimenti curati nei minimi dettagli.

Abbiamo notato che i prodotti per capelli hanno fatto da padroni, quasi ogni stand li proponeva, ma non è mancata la skincare anche innovativa (salviette idratanti, per dirne una) e la cura del corpo a 360° (ho comprato una schiuma lavadenti al melograno da utilizzare senza spazzolino.. me curiosa!), oltre ovviamente al make up.

Qualche stand “outsider” proponeva candele stile Yankee Candles, davvero belle, oppure stoviglie in ceramica decorata, oppure ancora… il Bimby!

Ma la parte più caratteristica è senza dubbio quella culinaria: NaturaSì è sponsor dell’evento e ha ricreato un enorme negozio in cui ogni stand era occupato da un produttore che presentava e vendeva i propri prodotti, spesso proponendo assaggini. Abbiamo scoperto dei burger di farro verde strabuoni, ma anche un formaggio di riso spalmabile che è la fine del mondo.

Ovviamente non sono mancati i campioncini e gli omaggi: qui sopra vedete il mio bottino, comprensivo dei (pochi) acquisti, di cibarie perlopiù. Molto apprezzati le monodose di integratori e drenanti, che servono sempre! Non ho resistito invece a un burro nutriente per capelli di Volga Cosmetici, un brand che puntavo da un po’, e al Cowash già pronto di Maternatura, perchè sono pigra.

Insomma, il giudizio complessivo di questa fiera è iper positivo, mi piace scoprire le novità del settore ed è sempre bello passare del tempo con il #teamdisagio! Inoltre il rapporto qualità-prezzo è ottimo perchè l’ingresso in fiera costa, con gli sconti facilmente recuperabili online, solo 5 euro. In più, la fiera si gira comodamente perchè è più raccolta, tranquilla e meno affollata del Cosmoprof.

Pensa proprio che l’anno prossimo ripeteremo l’esperienza, ma prima.. ci vediamo al Cosmoprof di marzo!! 🙂

Siete mai state al Sana o al Cosmoprof di Bologna?

 

La Cremerie – Super Struccante

Avevo ricevuto questo struccante al Cosmoprof 2017  e, lo ammetto, me ne ero dimenticata. Qualche tempo fa, avendo finito il bifasico che uso in combinazione con la micellare di turno, l’ho ripescato dal cassetto e dopo averlo utilizzato per qualche mese sono pronta a parlarvene.

Innanzitutto due parole sul brand: La Cremerie non è un marchio che capita di vedere in giro, dal momento che sembra vendano solo attraverso canali professionali e online (qui il loro shop ufficiale). Si caratterizza per prodotti deluxe, naturali in media al 98-99%. Con nostro grande dispiacere non sono stati presenti all’ultimo Cosmoprof, e il loro stand colorato e allegro ci è un po’ mancato.

Ma bando alle ciance, siamo qui per parlare di uno struccante, anzi del Super Struccante!

Come vedete, il packaging è piuttosto semplice: flaconcino in plastica trasparente, erogatore a pompetta chiuso da un sigillo di sicurezza e un’etichetta con le informazioni essenziali. Sulla scatolina di cartone esterna è invece riportato il grosso delle informazioni, inci compreso.

Il sistema di erogazione non è ad “aspirazione” con cannula che scende fin sul fondo del flacone ma è a pressione, poichè la paratia di fondo si innalza ad ogni pompettata, facendo salire il liquido contenuto.

Il liquido in questione è un olio, composto da olio di semi di girasole e da estratti vegetali (calendula, borragine, abete e papaya), insieme all’aggiunta di acido lattico. Il profumo è fruttato, molto dolce.

SI può utilizzare applicandolo direttamente sul viso e massaggiandolo per sciogliere il trucco, tuttavia io preferisco usarlo su di un dischetto di cotone che poi andrò a frizionare sugli occhi per togliere eyeliner e mascara perlopiù. Ovviamente essendo un olio va poi eliminato con una micellare o col sapone.

Mi sono trovata bene perchè strucca bene anche i prodotti waterproof. Il sistema di erogazione è intelligente anche se migliorerei la potenza del getto che è un po’ violento e non dosabile.

Qui sopra potete trovare l’inci, che è molto corto e molto chiaro (bravi!).

Info tecniche: sulla reperibilità vi ho già edotto sopra, vi dico anche che il flaconcino è da 50 ml e non c’è il pao ma una vera e propria scadenza (nel mio caso, marzo 2019). Il prezzo di listino è 40,99 euro, un po’ troppo alto secondo me, anche se c’è da dire che gli ingredienti sono ottimi.

Conoscevate già La Cremerie e i suoi prodotti naturali? Amate gli olii struccanti? 🙂

KIKOiD… personalizza il tuo rossetto!

KIKOiD è il negozio Kiko più grande al mondo, è stato aperto nel 2017 e si trova a Milano in Corso Vittorio Emanuele I, 10. Al suo interno è presente un’area espositiva vastissima e una Private Room con tre postazioni trucco dedicate a servizi di make up personalizzati e prenotabili per un’esperienza totalmente unica e riservata.

Inoltre, il negozio di Milano è l’unico al mondo in cui è presente un servizio di personalizzazione sul momento di alcuni prodotti (rossetti e pennelli), un servizio che ho provato e di cui sono rimasta entusiasta.

Il procedimento di personalizzazione è semplicissimo: da uno schermo touch si sceglie il prodotto da personalizzare (tipo e colore), poi si passa alla scelta dell’immagine che verrà impressa e delle eventuali parole da aggiungere. A questo punto, si nomina il progetto e lo si invia alla postazione di personalizzazione.

La postazione di personalizzazione è composta da due bracci meccanici della ABB (una multinazionale svizzera specializzata in ingegneria e automazione): una volta avviato il procedimento, il braccio di sinistra compie movimenti automatizzati che identificano il tipo di prodotto inserito negli appositi supporti e lo prelevano.

Nel frattempo, il braccio di destra procede ad abbassare il vetro di protezione della camera in cui è situato il laser per l’incisione. Il braccio sinistro a quel punto deposita il tappo del rossetto in un altro apposito supporto all’interno della camera di incisione, poi il vetro di protezione viene chiuso e inizia il processo di incisione laser.

In caso invece il prodotto da personalizzare sia un pennello, sarà l’operatrice Kiko a posizionarlo all’interno della camera, poichè il braccio meccanico non è tarato per prelevare questo tipo di prodotto.

E’ a questo punto che comincia la “magia”, che poi tanto magia non è: sappiamo più o meno tutti che il laser crea incisioni sottilissime e precisissime e anche questo caso non fa eccezione. Potete vedere nella foto sopra il disegno che viene creato in pochissimo tempo.

Se l’incisione richiede relativamente poco tempo, tutti i movimenti necessari per prelevare il tappo del rossetto, posizionarlo correttamente, aprire e chiudere il portello  sono invece veramente lenti: saranno sicuramente scenografici ma se un’operatrice mettesse in autonomia il prodotto nella camera di incisione il tempo sarebbe sicuramente ridotto ad almeno la metà.

In ogni caso, il risultato finale è spettacolare: l’incisione è talmente sottile che sembra una stampa! I bordi sono precisi e ben fatti.

Ho voluto sfruttare questo servizio prima del Cosmoprof, per portare alle mie compagne di avventura un rossetto personalizzato che ci ricordasse questa edizione: potete vederli nella foto di apertura di questo post, dove manca il mio perchè ha avuto una storia un po’ più travagliata (…ma poi è arrivato!).

Quanto costa il servizio? So che è la domanda più gettonata in questi casi e vi do una notizia stupenda: la personalizzazione è gratuita, pagherete solamente il costo del rossetto o pennello, eventualmente scontato in caso di saldi.

Ne vale la pena? Assolutamente si, non solo perchè avrete un prodotto interamente personalizzato ma anche perchè arriverà dall’unico negozio Kiko al mondo che offre tale servizio. Inoltre, tra le immagini disponibili c’è anche il Duomo di Milano, per cui se siete in visita alla città potrete anche avere un souvenir diverso dal solito 😉

Conoscevate questo servizio del negozio KIKOiD? 🙂

Cosmoprof 2018: i miei acquisti (e omaggi)

Dopo il primo post sul Cosmoprof, in cui vi ho raccontato un po’ quella che è stata l’esperienza di quest’anno (qui), è arrivato il momento di parlarvi un po’ dei miei acquisti (e di qualche omaggio particolarmente interessante).

Posso iniziare dicendo che mi ero prefissata un budget e che non l’ho superato – brava me! – e soprattutto che ho fatto degli acquisti piuttosto ragionati e non dettati dall’emozione del momento (più o meno..).

Inizio subito con la prima tappa fissa: lo stand Boutique Powered by Cosmoprof, che a fronte di una donazione di minimo 10 euro permette di scegliere 7 prodotti tra quelli messi a disposizione da diverse aziende. E’ un’iniziativa a cui è bello partecipare perchè l’intero ricavato viene donato all’Istituto Scientifico Romagnolo per lo studio e la cura dei tumori. Quest’anno, tra i prodotti che ho scelto, mi sono fatta incuriosire particolarmente dalla maschera nera per capelli di Novex e del sapone massaggiante di Helan.

Prima di partire per Bologna mi ero detta: “Quest’anno niente maschere che ne ho già seimila a casa”. CREDICI.

Alla fine ne ho comprate due in tessuto (una al tè verde e una contro i rossori), una in hydrogel al collagene e poi mi sono data ai patch: cinque patch occhi e uno labbra. Due per gli occhi li ho presi in uno stand estone che vendeva maschere giapponesi (…), mentre tutti gli altri, labbra compresi, sono di Kocostar.

Oltre a queste maschere ne ho portate a casa altre ma si tratta di omaggi… quindi non valgono ahahah.

Uno stand che amo particolarmente è Le Café de Beauté / Eco Laboratories, è russo e ha prodotti di qualità che vende con sconti molto interessanti (3 prodotti a 10 Euro). L’anno scorso avevo preso degli scrub, mentre quest’anno mi sono data alle acque micellari (ben due) a cui ho aggiunto uno shampoo antiforfora con tea tree oil e propoli per il mio ragazzo.

Sempre perchè non mi si dica che compro solo per me, da Rizes ho comprato un balsamo da barba con olio di oliva e jojoba, a cui ho aggiunto una minitaglia di balsamo per capelli per me. Rizes è un’azienda greca, di Creta per la precisione, che è specializzata in prodotti contenenti olio d’oliva. C’erano tante confezioni multiprodotto a prezzi interessanti ma ho preferito limitarmi a questi due… magari l’anno prossimo proverò altro!

L’anno scorso ero stata attratta da California Mango, un’azienda appunto californiana che ha fatto del mango il proprio cavallo di battaglia; purtroppo non vendevano nè spedivano in Italia, ma il tarlo m’è rimasto per un anno intero. Quest’anno siamo capitate allo stand la domenica pomeriggio e stavano ormai imballando gli ultimi prodotti per andare via… siamo riuscite a farci vendere gli ultimi rimasti, e trattandosi di minitaglie da 15 ml l’una abbiamo speso veramente una sciocchezza (in foto, 3 prodotti a 1 Euro). Il prodotto è indubbiamente poco, vedremo se saprò farmi un’idea della bontà o meno del mango!

Questa foto rappresenta gli unici prodotti di make up in senso stretto che sono venuti a casa con me. Di comprato in realtà c’è solo l’ombretto di Paola P: è un ombretto in polvere pressata waterproof (colorazione Swimming) che ha una consistenza che forse definirei cream-to-powder. L’ho già provato e mi sta piacendo molto.

Gli altri prodotti sono di Kryolan e mi sono stati omaggiati dopo aver partecipato alla seduta di trucco personalizzato: due rossetti (uno matt e uno sheer), un eyeliner liquido e un illuminante in gel.

Infine una carrellata di omaggi vari, a titolo esemplificativo: da Elgon abbiamo ricevuto alcuni prodotti Imagea incluse alcune novità, da Erbario Toscano ho avuto il piacere di ricevere il docciashampoo nella mia profumazione preferita, poi abbiamo delle minitaglie di detergenti viso di Himalaya, una maschera per capelli di Davines a cui era abbinato lo shampoo, l’hair mist di Nashi Argan, il sapone all’olio d’oliva di Olivella (che il mio fidanzato adora follemente), un gel igienizzante mani al cioccolato e alcuni prodotti Bioline tra cui questo gel cryoactive che mi sarà molto utile quest’estate.

Ho voluto farvi un post dedicato per riuscire a farvi vedere un po’ più nel dettaglio alcuni prodotti che ho comprato e ricevuto al Cosmoprof… conoscevate già tutti i brand? vi incuriosisce qualcosa in particolare? raccontatemi 🙂

Cosmoprof 2018: ecco com’è andata

Questo post ha avuto una genesi un po’ lunga: sono tornata domenica sera e non mi sono ancora del tutto ripresa dalla sfacchinata di proporzioni epiche che è stato questo Cosmoprof!

Come l’anno scorso posso (qui il mio post) direi che mi sono divertita un sacco, ho camminato tantissimo e ho accumulato un bagaglio di nuove conoscenze (…e prodotti, ça va sans dire!) piuttosto rilevante. Ho rivisto brand conosciuti lo scorso anno ma ne ho anche scoperti di nuovi.

Tra le riconferme, il nostro amore per Kocostar è rimasto immutato, ogni anno la foto con le loro maschere è d’obbligo! poi lo stand dei russi Eco Laboratorie, che propongono tantissimi prodotti sfiziosi a prezzi stracciati.

Tra le nuove scoperte, Omorfee, un brand indo-tedesco dedito al bio e ai pack in legno; Mor, un brand australiano dalle profumazioni paradisiache; e poi anche le paladine dei prodotti a base di olio d’oliva, l’italianissima Olivella e la greca Rizes.

Per quanto riguarda l’esperienza in sè e il viaggio, anche quest’anno io e le mie compagne Franci, Marty, Jess e Fefy abbiamo vissuto l’odissea dei taxi dalle code infinite, ma siamo state più furbe sulla scelta degli ingressi/uscite e abbiamo perfino trovato il tempo per un aperitivo prima della ripartenza.

Abbiamo vissuto la fiera in modo forse un po’ diverso, senza l’ansia di vedere tuttotuttotutto ma concentrandoci sui padiglioni a noi più congeniali. Abbiamo perfino investito un’ora abbondante (che nell’economia fieristica è tanto) per partecipare a una make up session con Kryolan, brand professionale che conoscevo per sentito dire e che ho finalmente potuto provare su di me.

Siamo riuscite anche quest’anno ad entrare al Cosmoprime, area sempre più blindata con security ad ogni porta, in cui si nascondono le ultimissime novità in campo cosmetico, sia in fatto di brand, sia per quanto riguarda i prodotti (Foreo Ufo vi dice nulla?). Ci eravamo prenotate per la Powderful Experience, un laboratorio in cui è stata creata una palette di polveri in esclusiva per il Cosmoprof, e abbiamo potuto portarne a casa con noi un esemplare, un vero gioiellino!

E dunque anche quest’anno è andata. Ci si lascia e si torna a casa, ognuna nella propria città, con la consapevolezza che ci si rivedrà l’anno seguente, forse prima, chissà.

Perchè è un’occasione troppo bella per rinunciarvi, due giorni immerse nel magico mondo della cosmesi che ci lasciano appagate, stanche ma felici 🙂