Schaebens – Schoko Maske review

post programmato, sono a Copenhagen!

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Oggi vi parlo di una nuova maschera viso (sapete che sono la mia passione) che ho acquistato durante la mia incursione al DM di Francoforte in Germania.

E’ di Schaebens, un marchio tedesco di skincare orientato fortemente alle maschere viso (ce ne sono tantissime!)… ovviamente introvabili qui da noi in Italia.

Questa è quella al cioccolato, da vera golosona non potevo esimermi dal provarla. Traducendo ciò che è scritto sul retro (e sul sito) ho capito che è adatta a tutti i tipi di pelle, ha un effetto elasticizzante e rende la pelle morbida e distesa.
Ha effetti anche sull’umore, grazie all’amminoacido triptofano, che viene convertito nel corpo umano in serotonina, innalzando i livelli di endorfine nel cervello e creando piacevoli emozioni.

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Cosa ne penso io: la ‘monodose’ mi è bastata per tre applicazioni abbondanti (sono 15 ml di prodotto). La consistenza è densa, gellosa, mi ha ricordato il caramello.
Il profumo è ottimo, ovviamente cioccolatoso, ma una volta applicata sparisce dopo poco.

L’ho tenuta in posa per un quarto d’ora circa ogni volta, rimuovendola poi con acqua calda. La rimozione risulta un pochino difficoltosa a causa della consistenza abbastanza idrorepellente XD

Dopo il trattamento, la mia pelle del viso risultava morbida ma leggermente grassa, probabilmente per le pelli miste e grasse questa formulazione risulta pesantina.

Ecco l’inci:

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Non contiene PEG, paraffina, siliconi nè oli minerali. Dicono che possa essere ingerita senza problemi ma ammetto che non mi sono fidata e non ho provato XD

Conoscevate Schaebens? Avete maschere al cioccolato da consigliarmi? 🙂

Montagne Jeunesse – Hot Chocolate masque

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Le ho volute per tanto tempo e finalmente ce l’ho fatta: mi sono decisa a provare una maschera viso di Montagne Jeunesse. Ormai tutto il web le conosce, sono monodose facilmente reperibili in moltissime catene di profumerie.
Io ho scelto Hot Chocolate, un po’ perchè sono una golosona, un po’ perchè mi incuriosiva provare l’effetto caldo che dovrebbe aprire i pori e aiutarne la pulizia.

Questa maschera è al gusto (o profumazione?! mi confonde ahah) cacao e arancia ma devo dire che io l’arancia non l’ho molto percepita.
Contiene caolino e argilla del mediterraneo, come ogni maschera che si rispetti, nonchè cenere vulcanica. Il cacao è presente sotto forma di polvere e di olio di semi di cacao.

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Le istruzioni dicono di applicarla, lasciarla in posa 10-15 minuti e sciacquare. Innanzitutto due parole sull’applicazione: siccome è molto densa non è facilissimo farla uscire dalla bustina, specie se si vuole dosarla; con una ‘monodose’ io ho fatto 4 applicazioni abbondanti, ma pur richiudendola con tutte le cautele per non farle prendere aria ho riscontrato un aumento della viscosità man mano che passava il tempo.

Quando si inizia a spalmarla sulla pelle si percepisce chiaramente un piacevole caldino: ecco cosa significa il self-heating (auto-riscaldante) che è stampato sulla confezione! E’ una sensazione strana, senza dubbio piacevole, ma dura molto poco, tempo di finire l’applicazione su tutto il viso e già si è raffreddata.

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Considerando la densità e il fatto che l’ho utilizzata con temperature <20° mi aspettavo che rimanesse ben salda sul viso… e invece dopo circa dieci minuti a iniziato a colare un pochino. Niente di esagerato, però nei punti in cui ce n’era un po’ di più (scordatevi lo strato spesso che a volte si fa con alcune maschere!) tendeva a soccombere alla forza di gravità. Potete notarlo nella foto qua sopra, tra le sopracciglia.

La rimozione è semplicissima, basta acqua tiepida e la maschera viene via senza problemi, proprio perchè tende a rimanere umida e a non seccarsi.
Per chi fosse interessato lascio l’inci, che non è malaccio:

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Avete mai usato maschere al cioccolato?
Vi piacciono i prodotti Montagne Jeunesse?

Cronache aeroportuali

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Sto via da Malpensa  qualche settimana e al mio ritorno trovo un cervo a grandezza naturale. Arancione. La Jagermeister fa le cose in grande, il giorno dopo è apparsa anche una macchinetta spilla-liquore.

Bambini molesti ne abbiamo? inutile specificare che i peggiori sono gli italiani.

I jappi son tanto carini, sorridono sempre e ringraziano… ma non capiscono una parola che sia una >.<

Stamattina è apparso Raz Degan con una tamarrissima tshirt camouflage ma sembrava un barbone! e se metà delle mie colleghe ha creato un simpatico laghetto di bava, io e altre ce ne siamo uscite con un “tutto qui?” me lo aspettavo… più.

Signora che assaggia un cioccolatino bianco e sentenzia che è troppo dolce, lei preferisce il fondente. Eh. Che ti aspettavi?!

Uh come son diffidenti i russi!

Le casse, nonostante siano segnalate da ENORMI cubi rossi con la scritta cashier appesi a mezz’aria rimangono un’entità sconosciuta e introvabile per il 90% dei passeggeri.

Se al filtro (il controllo col metal detector) arrivi dopo una cabin crew è la fine, non passerai MAI.

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Vi avanzano quattro spicci? Un bel Remy Martin è quello che fa per voi.

Il duty free non è un supermercato: abbiamo un reparto cioccolato grande quanto una sala congressi ma tu, passeggero supponente, riuscirai a chiedermi la marca che non c’è. E ti arrabbierai pure.

Posso spiegarti quattro volte che se sulla carta d’imbarco non c’è il numero del gate devi guardare sugli schermi.E che se sugli schermi non c’è è perchè è presto. Posso usare tutto il mio repertorio dei sinonimi, ma tu mi guarderai comunque con aria interrogativa anche dopo la quarta spiegazione.

Tentare di riconoscere italiano/non italiano per decidere in che lingua parlarti è sempre difficile.. ma se ai piedi hai le Hogan e trascini un trolley LV è fin troppo facile XD

White_Rabbit

 

Questa invece sono io ultimamente.. prima o poi tornerò a scrivere post decenti e in tema col blog!
Ora vado che è tardiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii 😉