Lush e il make up “nudo”

Come probabilmente saprete, Lush fin dal suo inizio ha sempre prodotto e commercializzato cosmetici quanto più ecosostenibili, attenti all’ambiente e inclusivi, oltre che divertenti, colorati e profumati 🙂 Da qualche tempo, l’anima green di Lush si è ancor di più espressa grazie a prodotti venduti “nudi”, cioè senza alcun packaging per ridurre al minimo gli sprechi e i rifiuti.

A Milano è stato aperto il primo store completamente “nudo”, che vende esclusivamente prodotti che non necessitano di alcun tipo di confezionamento: se ci pensate, è un approccio forse estremo ma che riesce a trovare un modo per concretizzarsi. Bagnoschiuma solidi, shampoo solidi (questi sono una vecchia conoscenza Lush), saponi in card idrosolubili, olii viso in panetto solido.

Una cosa mancava – e in generale è stata poco sviluppata da Lush in questi anni, e per quel poco non ha ottenuto risultati eccelsi: il make up. Perlomeno fino ad oggi, poichè sono da poco arrivate due novità di un certo rilievo…

La più fresca sono i rossetti: pigmenti colati come i rossetti ‘classici’, ma arricchiti dall’olio di semi di broccoli (con proprietà illuminanti, idratanti e ringiovanenti) e da un mix di cere vegetali quali candelilla, rosa damascena e girasole, che proteggono le labbra.

Sono state sviluppate due versioni: una ‘completa’ con il bullet in plastica riciclabile e una ‘nuda’ che contiene solo la ricarica del rossetto, avvolto nella parte inferiore da una cera protettiva che, se rimossa, permette di inserire lo stick in una confezione di rossetto vuota. In questo modo si può riutilizzare qualsiasi confezione di rossetto e diminuire gli sprechi.

I nuovi rossetti di Lush sono disponibili in ben 40 tonalità suddivise tra rossi, greige e nude (abbinabili a tutte le tonalità possibili di carnagione). Purtroppo non vengono venduti in alcun negozio fisico, ma li trovate online al prezzo di 16.95€ (versione completa) e 10.95€ (il refill).

Passiamo invece agli illuminanti, un prodottino davvero interessante uscito qualche tempo fa e che vorrei davvero provare!

Si tratta di cosmetici a forma di gessetto, che sono ricoperti alla base dalla stessa cera nera dei rossetti che permette una presa agevole. Sono disponibili in diverse colorazioni, dorate, rosate e perfino un verdino/azzurrino.. oltre a tinte ben più naturali e discrete.

Pur essendo un’esclusiva online possono anche essere trovati nel Naked Shop di via Torino a Milano. Hanno un costo di 14.95€.

Oltre a rossetti e illuminanti, Lush ha anche sviluppato recentemente correttori e fondotinta solidi e senza packaging.

Avete mai provato cosmetici “nudi”? provereste queste novità Lush? 🙂

Kocostar – Camo face mask

Kocostar è stato uno dei primi brand “must have” di cui mi avevano parlato le mie compagne di Cosmoprof la prima volta che ho partecipato a questa manifestazione: ancora non sapevamo che di lì a breve sarebbe sbarcata anche su Sephora!

La scorsa edizione ho dunque acquistato, tra le varie cose, anche questa maschera viso camouflage, attirata perlopiù dal packaging (aaaah, com’è facile convincerci a comprare! XD).

Si tratta di una maschera in tessuto che promette di idratare, schiarire e rendere più elastica la nostra pelle. Al suo interno sono contenuti ingredienti brevettati, quali il Greenol, una miscela a base di piante antiossidanti, il BSASM, un fitocomplesso naturale, e la camomilla, in grado di idratare la pelle secca.

…crederci sempre nel fare le foto! XD

La cosa divertente è che anche il tessuto di cui è composta è camouflage (non come la maschera labbra che avevo provato qui), mescolando sprazzi gialli, arancioni e fuxia. Di certo è anche bella da vedere, fa meno effetto “mummia” come le maschere più tradizionali 😉

La maschera Kocostar si presenta ben imbevuta (forse troppo), qualità che riscontro in praticamente tutte le maschere di tessuto che utilizzo e che presumo sia dovuta alla necessità di mantenere il prodotto “a mollo” finchè è nella confezione.

Le istruzioni consigliano di tenere in posa la maschera per 20 minuti, io l’ho tenuta quasi mezzora perché nel frattempo stavo rilassandomi sullo shakti mat (un tappetino per l’agopressione); in ogni caso, quando l’ho tolta non si era ancora seccata del tutto, avrei potuto tenerla senza problemi per almeno altri 15-20 minuti.

Dopo la rimozione ho preferito sciacquare leggermente il viso perché non mi piace molto la sensazione del siero appiccicaticcio sulla pella. In ogni caso, la pelle risultava comunque più compatta e rimpolpata.

Qui sopra potete trovare l’inci.

La Camo face mask di Kocostar è disponibile sul sito online di Sephora (sembra che questi prodotti siano un’esclusiva online ma a me pare di averli visti, saltuariamente, in negozio) a 4,50€.

La linea Camo comprende anche maschere per capelli, naso, mani, piedi, labbra, occhi, seno e pancia.

Il pao non è indicato ma troviamo la data di scadenza sul bordo inferiore della bustina.

Avete mai provato le maschere Kocostar? 🙂

Happy Halloween da Lush!

Un post velocissimo per augurarvi Buon Halloween! Stasera da cosa vi travestirete, streghetta, zombie, fantasma o vampiro?

Io purtroppo quest’anno sarò a casa a invidiarvi… magari mi consolerò facendo un bagno a tema, ovviamente con i prodotti Lush 🙂 D’altronde, se cercate un brand con proposte divertenti, anticonvenzionali ed anche etiche, la scelta è ormai ovvia.

Anche quest’anno Lush propone infatti una collezione ad hoc, tra grandi classici e novità entusiasmanti. Vi cito come esempio Ghost in the dark, il sapone fosforescente a forma di fantasmino, oppure Eyeball, la bomba da bagno a forma di occhio, o anche Ectoplasm, la crema da doccia in versione solida e liquida.

Non so voi, ma io ogni volta che vedo tutti questi prodottini colorati e profumati non so resistere… comprerei tutto il negozio!! Poi però penso che a casa ho scorte per un esercito e soprattutto non voglio rischiare che vadano a male e debba buttarli, e alla fine mi limito a pochi pezzi. In questo modo soddisfo la mia voglia di novità e faccio scelte ragionate.

Voi festeggiate Halloween? Vi farete tentare dalle novità Lush che troverete nei negozi ancora per qualche settimana? 🙂

Garnier Fructis – Shampoo secco Cucumber fresh

Ed eccoci con una nuova recensione di uno shampoo secco, mia grande passione 🙂

Questa volta ho acquistato lo shampoo secco di Garnier Fructis, il “pure non-stop cucumber fresh”. E’ uno shampoo secco specifico per capelli grassi, purifica la cute grazie all’estratto di cetriolo e non contiene siliconi.

La confezione ̬ molto semplice, di alluminio verde brillante con tappo in plastica e le scritte verdi e bianche Рdi certo lo si vede bene sugli scaffali!

Una volta aperto, si presenta nel modo classico, con un erogatore a pressione in plastica. L’erogazione è facile, basta una lieve pressione e ogni spruzzo contiene una generosa quantità di prodotto.

Lo utilizzo nel solito modo, che descrivo per chi non avesse letto le mie altre recensioni di shampoo secco.

  1. Spruzzo una modesta quantità di shampoo sulla sommità del capo (dove c’è la riga), poi a destra e a sinistra verso le orecchie, sollevando i capelli per arrivare alle radici. Poi mi metto a testa in giù e erogo il prodotto alla base del capo.
  2. Lascio in posa una decina di minuti, intanto faccio altro (alla mattina per esempio faccio colazione o mi trucco).
  3. (IMPORTANTE!!) Non spazzolo subito, ma piuttosto mi metto a testa in giù e friziono con l’asciugamano tutta la testa, come dopo aver lavato i capelli. Questo aiuta a dare volume e pulire meglio, almeno secondo la mia esperienza.
  4. A questo punto, spazzolo i capelli.

Non posso lamentarmi dell’efficacia perchè pulisce e non lascia residui, tuttavia l’odore è pessimo: troppo forte e chimico, oltretutto “attaca in gola”. Tra tanti shampoo secchi in commercio, se uno non soddisfa entrambi i requisiti (efficacia e profumazione) non posso ritenerlo valido a tutti gli effetti.

Qui sopra potete vedere l’inci in caso foste interessati. Sarebbe bello se non li stampassero su tutta la circonferenza, sarebbe più comodo fotografarli XD

Questo shampoo secco di Garnier è disponibile in una sola variante da 150 ml e solitamente si trova in vendita a 3,50-4 Euro.

Avete mai provato lo shampoo secco cucumber fresh di Garnier Fructis? Usate lo shampoo secco? 🙂

Riparare i capelli dopo l’estate: qualche consiglio

L’estate è finita e, anche se le temperature non accennano a diminuire, è venuta l’ora di pensare un po’ a riparare i piccoli danni che abbiamo arrecato ai nostri capelli negli scorsi tre mesi.

Eh si, tra la salsedine del mare che secca i capelli e il sole che li inaridisce ancora di più, arriviamo tutte noi a settembre con le lunghezze disastrate e piene di doppie punte.

Inutile giustificarci con i soliti “ah ma il sole me li ha schiariti, sono meches naturali!”… i nostri capelli hanno bisogno di cure urgenti e sostanziose, quindi rimbocchiamoci le maniche e cerchiamo di capire insieme come procedere per risanarli.

Innanzitutto tiriamo fuori dall’armadio le maschere tricologiche che abbiamo comprato nel nostro periodo di shopping compulsivo: privilegiamo quelle che contengono olii e burri (argan, karitè, jojoba solo per citarne alcuni) insieme ad altri ingredienti naturali dalle proprietà ristrutturanti e nutrienti (miele, cocco, banana, avocado,…).

Se in casa non ne avete, fate un salto nella profumeria o supermercato più vicini e vi renderete conto che ad oggi ci sono in commercio maschere di ogni tipo e a portata di tutte le tasche. Un’alternativa, se vi piace spignattare, può anche essere farsi degli impacchi home-made… io sono pigra ma se voi avete più voglia potete provare!

Un altro buon consiglio è di utilizzare asciugacapelli e piastre di buona qualità e di nuova concezione, come ad esempio quelli di Philips (avete visto la nuova piastra per capelli?) che non danneggiano i capelli permettendo di ottenere risultati ottimi per lo styling.

Infine ricordate che una spuntatina non è un dramma, anzi, tagliare un pochino i capelli li aiuta a rinforzarsi, perciò dopo l’estate potrebbe essere un buon momento per farlo senza troppi patemi d’animo.

Questi sono i miei consigli per rimettere in sesto i capelli dopo l’estate, voi invece cosa fate per riparare i danni dell’estate?

Post sponsorizzato


			

Il mio primo SANA [fiera Bologna 2018]

Le facce delle quattro pazze qua sopra, tra cui la sottoscritta, dicono tutto: distrutte ma felici.

Ci siamo soprannominate #teamdisagio, perchè questo Sana 2018, il primo per me, è stato caratterizzato da una serie di sfighe tra le quali ricordiamo perlopiù i treni perennemente in ritardo.

Ma facciamo un passo indietro. Cos’è il SANA? Sana è una fiera che si tiene ogni anno a Bologna a settembre: ben più piccola del mastodontico Cosmoprof, si rivolge al mondo della cosmesi ma non solo, coinvolgendo anche nutrizione e lifestyle, tutti uniti nel nome del naturale e del biologico.

Quest’anno dunque abbiamo ricostruito il collaudato team Cosmoprof, con l’eccezione di Jessica che era in vacanza, e io – Marty Fefy e Francy ci siamo sparate una otto ore di fiera in cui siamo riuscite a vedere praticamente tutto.

Cosa abbiamo visto? Come vi dicevo sopra, tutto: due padiglioni di cosmesi, due di cibo, uno di lifestyle (un po’ misto insomma, dai tessuti alla bigiotteria) e poi quello dedicato alla vendita.

Per quanto riguarda la cosmesi, è un po’ come un grande padiglione Green del Cosmoprof, in versione ampliata: tanti stand di singoli produttori semisconosciuti e qualche stand grande per i big del settore. Erbolario ha fatto le cose in grande, molto in grande: per festeggiare i suoi 40 anni ha presentato le sue due nuove linee, Rabarbaro (che ho adorato!) e Danza di fiori e l’ha fatto in maniera grandiosa, con degli allestimenti curati nei minimi dettagli.

Abbiamo notato che i prodotti per capelli hanno fatto da padroni, quasi ogni stand li proponeva, ma non è mancata la skincare anche innovativa (salviette idratanti, per dirne una) e la cura del corpo a 360° (ho comprato una schiuma lavadenti al melograno da utilizzare senza spazzolino.. me curiosa!), oltre ovviamente al make up.

Qualche stand “outsider” proponeva candele stile Yankee Candles, davvero belle, oppure stoviglie in ceramica decorata, oppure ancora… il Bimby!

Ma la parte più caratteristica è senza dubbio quella culinaria: NaturaSì è sponsor dell’evento e ha ricreato un enorme negozio in cui ogni stand era occupato da un produttore che presentava e vendeva i propri prodotti, spesso proponendo assaggini. Abbiamo scoperto dei burger di farro verde strabuoni, ma anche un formaggio di riso spalmabile che è la fine del mondo.

Ovviamente non sono mancati i campioncini e gli omaggi: qui sopra vedete il mio bottino, comprensivo dei (pochi) acquisti, di cibarie perlopiù. Molto apprezzati le monodose di integratori e drenanti, che servono sempre! Non ho resistito invece a un burro nutriente per capelli di Volga Cosmetici, un brand che puntavo da un po’, e al Cowash già pronto di Maternatura, perchè sono pigra.

Insomma, il giudizio complessivo di questa fiera è iper positivo, mi piace scoprire le novità del settore ed è sempre bello passare del tempo con il #teamdisagio! Inoltre il rapporto qualità-prezzo è ottimo perchè l’ingresso in fiera costa, con gli sconti facilmente recuperabili online, solo 5 euro. In più, la fiera si gira comodamente perchè è più raccolta, tranquilla e meno affollata del Cosmoprof.

Pensa proprio che l’anno prossimo ripeteremo l’esperienza, ma prima.. ci vediamo al Cosmoprof di marzo!! 🙂

Siete mai state al Sana o al Cosmoprof di Bologna?

 

Finalmente è arrivato il crowdfunding di Biomed!

Come anticipato qualche mese fa (qui) finalmente Biomed ha aperto la campagna di crowdfunding per lanciare ben 17 prodotti nuovi, che accresceranno la linea esistente e permetteranno a ciascuna donna di trovare il match perfetto per le necessità della loro pelle. A dire la verità c’è voluto un po’ più del previsto ma l’importante è il risultato 😉

Biomed ha scelto la piattaforma Indiegogo per divulgare i benefici dei prodotti naturali per la cura del corpo per ridurre l´assorbimento di sostanze chimiche tossiche attraverso la pelle (sapevi che una donna media assorbe tramite cosmetici e prodotti per la pelle oltre 2kg ogni anno di sostanze potenzialmente cancerogene e nocive alla salute!?).

Fino al 22 settembre avremo l’opportunità di acquistare delle gift card da utilizzare sul sito Biomed beneficiando di forti sconti, sia nell’immediato che per acquisti futuri.

Ecco il link:  https://igg.me/at/biomedorganics

E’ un’opportunità interessante, pensate di approfittarne? 🙂

Psp #77: August

1 . DM – Sun dance sensitive sonnenbalsam 30 spf: crema solare fattore di protezione 30, specifica per pelli sensibili. L’avevo iniziata lo scorso agosto quindi l’ho finita negli ultimi 2 mesi per prendere il sole sul balcone. Si spalma bene ma è molto bianca e purtroppo mi ha macchiato un paio di costumi. Non mi sono però scottata. Tuttavia, le creme che lasciano macchie non possono trovare la mia approvazione.

La consiglio: no
La ricomprerò: no

2 . Olivella – Face&body soap: sapone liquido che ho portato a casa dal Cosmoprof. Contiene ingredienti naturali e olio d’oliva, è senza parabeni ed è dermatologicamente testato. Al mio fidanzato è piaciuto da impazzire (mi implora di comprargliene un altro), io invece l’ho trovato un po’ troppo sgrassante, la mia pelle tirava un po’ dopo l’uso.

Lo consiglio: no
Lo ricomprerò: si

3 . Garnier Fructis – shampo secco Cucumber fresh: ennesimo shampo secco della mia collezione, questo contiene agenti purificanti ed estratto di cetriolo. Pulisce bene i capelli ma per me ha un grosso limite: l’odore. Se lo annusate “da chiuso” è fresco e leggero, ma quando lo spruzzate è talmente forte che attacca in gola.. arieggiate bene i locali! Per me è no.

Lo consiglio: no
Lo ricomprerò: no

4 . Biomed – Body firmer: review e inci qui.

Lo consiglio: si
Lo ricomprerò: no

5 . Tony Moly – Maschera I’m Real al riso: queste maschere non finiscono mai. Continuo a ripetere la stessa cosa, sono belle fresche, troppo imbevute e non hanno alcun particolare effetto. Questa prometteva di ripulire la pelle. Mah!

La consiglio: no
La ricomprerò: no

6 . Rituals РShampoo Ritual of Sakura: avevo comprato da Sephora una box con dei prodotti in travel size di Rituals, per provare qualcosa del marchio. Questo shampoo nutriente contiene estratto di riso e fiori di ciliegio. Ha un inci pessimo, ma non mi ha creato fastidi con la dermatite, inoltre il profumo ̬ fantastico!

Lo consiglio: si
Lo ricomprerò: si

7 . Bath&Body Works – Shampoo white citrus: faceva parte del kit cortesia dell’albergo in cui avevo alloggiato a New York. E’ troppo piccolo per poter fare una recensione, però aveva un buon profumo e lavava bene.

Lo consiglio: si
Lo ricomprerò: no

8  e 9 . Himalaya Herbals – dentifrici Complete Care e Sensi-Relief: due minitaglie che arrivano dal Cosmoprof. Quello rosa è specifico per denti sensibili e non mi ha creato fastidi, ma nemmeno l’altro in realtà. Hanno uno strano colore bianco-grigiastro ma puliscono bene e sono 100% vegetariani e senza parabeni. Potrei valutare l’acquisto della fullsize ma dipenda dal prezzo.

Li consiglio: si
Li ricomprerò: si

10 . Marc Jacobs – mascara mega lash volumizing: minisize thanks to Sephora. Separa bene le ciglia ma non ho visto alcun effetto volumizzante ad essere sincera.

Lo consiglio: no
Lo ricomprerò: no

11 . Davines – maschera capelli The Wake-Up Circle: l’ho portata a Cuba per riparare i capelli che sarebbero stati stressati da mare e sole. Fa bene il suo lavoro, ha un buon profumo e contiene argilla viola ed estratto di rodiola. Devo informarmi sui costi della full size, è davvero un buon prodotto.

Lo consiglio: si
Lo ricomprerò: si

12 . Bottega Verde – SOL spray protettivo capelli: altro residuo dell’anno scorso (ma non ha spf quindi siamo più clementi). E’ uno spray per proteggere i capelli dalle agressioni di sole, mare e vento. Contiene proteine del grano e betacarotene. Sono sempre scettica su questi protettivi, però è una coccola a cui non rinuncio.

Lo consiglio: si
Lo ricomprerò: si

13 . Balea – Weisser Tee & Kirsche Maske: maschera alla ciliegia. Ha un buonissimo profumo e si assorbe mentre è in posa. Io comunque la risciacquo dal viso, che dopo l’uso appare morbido e nutrito. La mezza bustina permette 2-3 applicazioni.

La consiglio: si
La ricomprerò: si

14 . Balea – Augen und lippenmaske: maschera per contorno occhi e bocca, che uso solo per gli occhi. é densa ma si assorbe, lasciando l’area di applicazione nutrita. E’ un buon prodotto ma la bustina è divisa in 4 mono-dosi, ciascuna delle quali però permette un numero incalcolabile di applicazione perchè basta veramente poco prodotto! Insomma trovo il formato poco pratico.

La consiglio: si
La ricomprerò: no

15 . Eksperience – maschera idratante nutriente: contiene Aquamaris Complex, costituito dalle alghe chondrus&fucus insieme ad oligoelementi. Ha un odore strano e ungente, e non mi ha soddisfatta in quanto a nutrimento dei capelli. Anche questa arriva dal Cosmoprof.

La consiglio: no
La ricomprerò: no

“Il trucco c’è e si vede”: Beatrice Mautino ci racconta gli inganni della cosmesi

Sarà ormai una decina d’anni che mi occupo del settore beauty per passione e in tutto questo tempo non ho mai smesso di leggere, informarmi e imparare cose nuove, anche tecniche. Così, quando una mia amica mi ha proposto una nuova lettura sul tema non ho potuto che accettare, principalmente perchè molto incuriosita dall’argomento.

Il libro in questione si intitola “Il trucco c’è e si vede” e l’autrice, Beatrice Mautino, è una giornalista scientifica laureata in biotecnologie industriali. Parto subito dicendovi che il libro ha un approccio molto scientifico al mondo della cosmesi ma allo stesso tempo l’autrice ha una scrittura molto scorrevole e dal tono colloquiale che riesce appieno nell’intento di spiegare argomenti anche molto tecnici rendendoli semplici e comprensibili anche a chi non possiede particolari nozioni scientifiche.

Partendo da una casuale osservazione di un prodotto al supermercato, un sapone dichiaratamente “non sapone“, la trattazione procede spedita affrontando argomenti spinosi e dibattuti come i parabeni, i test sugli animali, le mille indicazioni che troviamo sulle etichette, le certificazioni e i fattori di protezione solare.

L’autrice spiega con magistrale chiarezza cosa sono gli ingredienti che leggiamo sulle etichette dei cosmetici, qual è la loro funzione, perchè a volte li si è demonizzati più o meno a ragione, citando ricerche, articoli e studi scientifici svolti su ciascun argomento e proponendosi di andare al di là del clamore mediatico che ciclicamente investe questo o quell’ingrediente (come per esempio i parabeni, l’ Sls o il colorante Pigment Red 57).

Il capitolo sui parabeni mi ha molto appassionato, lo ammetto, perchè finalmente ha fatto chiarezza sulla loro funzione (sono dei semplici conservanti), sui possibili rischi che spesso vengono ingigantiti (viene spiegato perchè, a tredici anni dalla ricerca che ha creato grandi allarmismi sul loro possibile effetto cancerogeno, non sono ancora stati trovati elementi utili ad avere la certezza di questa loro possibile caratteristica) e su quanto il marketing marci sopra alla loro demonizzazione per inserire nelle etichette claim che ne escludono la presenza, tacendo però l’inserimento di ingredienti con analoga funzione che presentano però altre controindicazioni (spesso il prescelto è l’ imidazolidinil urea che è stato riconosciuto come cessore di formaldeide).

Un altro capitolo molto interessante parla delle protezioni solari. Voi la conoscete la differenza tra Uva e Uvb? Io ammetto che non ero molto preparata ma ora so tutto: gli Uva costituiscono la maggior parte dei raggi solari che arrivano sulla nostra pelle, non ci fanno scottare ma penetrano in profondità la pelle, stimolano la formazione dei radicali liberi e inducono mutazioni cellulari che aumentano il rischio di sviluppare tumori. Gli Uvb invece sono meno del 10% dei raggi che ci colpiscono e sono i responsabili delle scottature perchè si fermano nello strato superficiale della pelle.
In tutto ciò, il filtro solare contenuto nelle creme (Spf 10/15/20/30/50) si riferisce agli Uvb, ai raggi che ci fanno scottare (ma che non danneggiano le cellule in profondità). Se sulla confezione c’è scritto che la crema è anche anti Uva, è stato calcolato che il numero riferito al fattore di protezione va ridotto a un terzo: se ci spalmiamo un Spf 30, questo livello di protezione sarà valido per gli Uvb, mentre saremo protetti per gli Uva come se avessimo messo solo la crema con Spf 10. Chiaro quindi perchè è assolutamente necessario mettersi la crema, mettersela spesso e con un fattore alto?

Ovviamente le informazioni contenute nel libro sono molte di più e tutte molto interessanti. Lo scopo del libro non è convincerci ad aderire a scuole di pensiero tendenti da una parte o dall’altra, ma renderci consumatori consapevoli meno attratti dai claim pubblicitari altisonanti e più attenti al reale contenuto dei cosmetici, fornendoci basi (seppur sommarie) per ragionare con la nostra testa e acquistare in modo ragionato ciò che ci viene presentato dalle case cosmetiche.

Avrete dunque capito che questo libro mi è piaciuto molto perchè mi ha fornito stimoli e punti di vista a volte diversi da quelli a cui ero abituata; lo consiglio senza alcuna riserva a chiunque sia almeno un minimo appassionata del mondo cosmetico e voglia approfondire qualche aspetto controverso della materia per acquisire una nuova consapevolezza nelle proprie scelte di acquisto quotidiane.

Titolo: “Il trucco c’è e si vede”
Autrice: Beatrice Mautino
Editore: Chiarelettere
Prezzo: 15 euro