Yes or No?

Ormai lo avrete capito, se per metà del tempo parlo di cosmesi, per l’altra metà mi diletto di moda e specialmente di scarpe.

Quando poi vedo qualcosa di abbastanza strano non mi so trattenere dal sondare il pensiero delle altre persone per capire se sono io che non capisco la moda o gli stilisti hanno bevuto un bicchierino di troppo 😉

Il tema di oggi è: il tacco storto.

Lo so, anticipo le vostre obiezioni circa l’esistenza nel passato di tacchi storti di autori ben più quotati del brand spagnolo Mango, ma mi rimane comunque indigesto il tacco così. Lo trovo sgraziato e forzatamente inusuale.

Non aggiunge carattere nè certo eleganza alla calzatura su cui è montato –  e che nello specifico non brilla per originalità e bellezza.

Se però a voi piace, come dicevo è di Mango e costa 49,99 €, disponibile in rosso o nero (qui).

Adesso però attendo le vostre considerazioni sui tacchi storti!

Yes or No?

Mi rendo conto che ultimamente vi propongo spesso questa rubrica ma… quando vedo certe scempiaggini non so resistere e devo parlarne con qualcuno.

Come saprete se mi seguite da un po’, apprezzo molto Furla e possiedo diverse borse di questo marchio. Tuttavia nessuno è perfetto e anche i brand più seri ogni tanto se ne escono con qualche trovata assurda.

Oggi vi presento l’ultima versione e rivisitazione del modello Metropolis: si chiama Metropolis Oxygen e si caratterizza per colori pop e forme morbide. E’ realizzata in PVC gonfiabile, come si evince anche dalle immagini della campagna promozionale in cui galleggia sull’acqua.

Costa la bellezza di 140 euro ed è disponibile in diverse tonalità.

La mia perplessità è: ma se si buca, possiamo ripararla con la colla e le toppe che si usano per riparare i materassini da mare?? XD

Yes or No?

Per quanto io adori le borse Furla, ho sempre nutrito forti dubbi sulle loro calzature, che molto raramente incontrano il mio gusto. Proprio di un modello Furla parliamo quest’oggi.

Si chiamo Vittoria ed è un’espadrillas con suola mista in corda e gomma, mentre la tomaia è in camoscio colorato bordato in pelle. I lacci che si stringono attorno alla caviglia sono rimovibili. E’ disponibile anche con tomaia in raso stampato, senza lacci.

Dal mio punto di vista le cose che non vanno sono essenzialmente due: la prima è il modello espadrillas, ma ammetto che è un mio limite dato che proprio non apprezzo questa tipologia di scarpa, che mi sembra sempre una ciabatta. La seconda è quell’orrenda suola  bi-materiale, come la buon vecchia Prada aveva già sperimentato anni fa.

Il problema principale è però appunto il rialzo piatto (nel senso, non rialzato nella parte del tacco), che fa assomigliare la scarpa a un ferro da stiro, non la fa flettere e perciò rende la camminata un filino pesante. Questo genere di scarpe ha anche un nome, coniato per l’occasione: flatform, derivante dall’unione di flat (piatto) e platform (zeppa).

Voi cosa ne pensate delle cosiddette flatform???

Nel caso ve ne foste innamorate, le trovate sul sito Furla e nei negozi a 160 Euro (camoscio) / 180 Euro (raso).

Yes or No?

No scusate, io non ce la faccio.

“Elegante, glamour, opulenta” recita la descrizione.

Io quei sandali della foto non li definirei con nessuno dei tre aggettivi appena elencati.

Parliamo dunque di sandali mules, caratterizzati da fascioni in nappa rossa che si chiudono ognuno con un grande fiocco. La pelle sembra molto morbida (sul sito potete vedere una foto del dettaglio). Il tacco viene definito “scultura” perchè di profilo risulta sottile ma in realtà è triangolare e visto da dietro è molto largo e spesso.

Casadei nella sua lunga carriera ha prodotto e continua a produrre scarpe bellissime, ma ogni tanto anche lui ha i suoi momenti no. A mio parere, questi sandali sono uno di quei momenti.

Se invece a voi piacciono, potete trovarli sul sito e nei negozi fisici a soli 575€.

Voi cosa ne pensate???

Yes or No?

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Passeggiavo per Firenze guardando vetrine quando ad un certo punto mi sono bloccata davanti al negozio di Miu Miu. Lo stesso brand che anni fa fece uscire la Bow Bag, una borsa che ancora oggi bramo moltissimo, aveva messo in vetrina quelle cose che potete vedere nella foto sopra.

Si tratta di … scarpe? ciabatte? Chi può dirlo.

Prodotte dalla mente malata di qualche designer annoiato (perché mi rifiuto di pensare che Miuccia le abbia concepite), queste trendissime scarpette sono inquadrabili come sabot a punta aperta, ricoperte di eco-shearling e decorate con sobrissime perle o piume e pietre preziose.

Non contenti dell’oscenità già palese della scarpa, è stato aggiunto anche un finissimo strato di pellicciotto sulla soletta interna, che sarà tanto morbido (penso) ma non certo utile:

  • D’inverno non tiene caldo perché si hanno i piedi scoperti
  • D’estate tiene caldo facendo sudare il piede
  • Pulisce le strade, data la lunghezza strabordante

Se non potete farne a meno, le trovate anche online qui, alla modica cifra di 790€, in diverse varianti cromatiche.

Ma chi se le compra, dico io? Aiutatemi a trovare una risposta!

Yes or No?

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L’argomento di quest’oggi potreste averlo capito dalla foto sopra… o forse no, ci sarebbe molto da dire su diversi aspetti!

Ci occuperemo specificamente di una cosa sola: la suola decorata.

I decori sulle suole non sono una cosa nuova o mai vista prima, basti pensare a quelle colorate (le famose suole rosse Louboutin per esempio) o variamente decorate, come le suole in pizzo di Paciotti o quelle con disegni kidult di Irregular Choice.

Ci sono state, magari ve le ricorderete, anche le suole “a stampo” delle infradito che lasciavano impressi messaggi sulla sabbia – non ricordo assolutamente il marchio e internet non mi ha aiutata granchè ma ditemi che non sono l’unica a ricordare la pubblicità!

Le suole di cui ci occupiamo oggi sono però un pochino diverse, hanno delle colorate decorazioni floreali in rilievo che coprono tutta la suola. Esteticamente non sono brutte (le suole, lasciate stare la tomaia… vi assicuro che ce n’erano di peggiori), le trovo allegre e mi spiacerebbe quasi sporcarle XD

Per completezza segnalo che sono di Prada e fanno parte della capsule collection Crazy Daisies (qui); quelle della foto costano una sciocchezzuola, solo 790€. (WTF)

I miei dubbi riguardano la praticità e il comfort nella camminata, dal momento che se questi decori non sono distribuiti in modo uniforma lungo la suola potrebbero rendere meno stabile la suola.

Ora attendo di conoscere le vostre opinioni, comprereste mai scarpe con la suola decorata?

Yes or No?

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Aaaaah eccoci con una nuova entusiasmante puntata di Yes or No? e vi assicuro che anche questa volta vi chiederò il parere su di un articolo piuttosto controverso.

Oggi parliamo della meraviglia che potete vedere qui sopra, degli stivali con gambale ampio che arriva a metà polpaccio, suola alta stile flatform con para in gomma e carrarmato e deliziose catene come elemento decorativo.

Vorrei soffermarmi sul nonsense di quell’altezza di gambale abbinata a quella larghezza: una combo del genere riuscirebbe ad far sembrare sgraziata perfino la Bündchen, figuriamoci noi comuni mortali.

Mi disturba anche la suola, non concepisco la zeppa piatta tutta uguale, dev’essere come camminare con delle zavorre o dei ferri da stiro, a scelta.

Per la cronaca, queste simpatiche calzature sono denominate sneakers dal loro creatore, che è il ben conosciuto Casadei. Qui sotto invece vi metto le varianti, vendute al modico prezzo di 575€ il modello liscio e 890€ quello con le catene.

casadei-575-890

Quindi la domanda che vi faccio è: mettereste queste scarpe? e ancora: sapete spiegarmene il senso? Attendo fiduciosa le vostre risposte 😉

Yes or No?

asos

Era da tanto che non pubblicavo la rubrica Yes or No? e quindi è giusto tornare col botto! [inserire risata malefica]

Oggi vi propongo un paio di deliziose scarpette targate Asos e sono sicura le a-d-o-r-e-r-e-t-e! Si tratta di sabot, sandali senza chiusura posteriore, con doppia fascia frontale, tacco alto e spesso e niente plateau.

Peccato che i fascioni siano ricoperti di ecopelliccia azzurro cielo, la soletta presenti disegni geometrici e il tacco sia un sobrissimo 12 cm block heel tempestato di glitter rosa.

Mi sentivo un po’ in colpa a far ricadere questo obbrobrio in questa rubrica, perchè sono convinta che sia un NO grosso come una casa, ma se avete argomenti a favore del SI vi prego di illustrarmeli, vi ascolto…

Nel caso, si chiamano Head Turner (…), costano € 59,99 e li trovate qui.

Yes or No?

costume yamamay

Aprile, dolce dormire è ora di pensare ai costumi, che l’estate è dietro l’angolo.

Per la vostra gioia, oggi vi sottopongo un altro quesito di stile che sono sicura non vi fa dormire tranquilli la notte: i costumi con incroci strani.

Nel caso in esame, non si tratta propriamente di incroci strani (tipo quelli che ci fanno sembrare degli arrosti ben cotti) ma comunque parliamo di laccetti posizionati a caso senza alcuna utilità apparente.

Che problema c’è – direte voi. Mah, io il problema me lo pongo nel momento in cui mi accingo a prendere il sole e mi spalmo la crema protettiva: in primis faccio sempre su un casino impastando anche il costume con la suddetta crema, in secundis già so che nel momento in cui la suddetta crema verrà assorbita io mi ritroverò con un grazioso tatuaggio a righe marchiato a fuoco sulla pelle.

Seriamente, i costumi con tutti sti incroci li usa davvero qualcuna per esporsi al sole, fare il bagno, passeggiare sulla spiaggia? e non solo per andare a fare l’aperitivo intendo.

Per l’amor del cielo, alcuni son carini davvero, ma poi il mio lato pratico prevale e sistematicamente li lascio in negozio.
Quello in foto fa parte della nuova collezione di Yamamay (29,99€).

E quindi voi che ne pensate?? 🙂