Pole Dance: quello che non ti dicono

Dopo il mio primo post sull’argomento avevo ricevuto tantissimi messaggi di feedback positivo e credo sia il momento di continuare a parlare della pole dance.

Vi avevo dato una panoramica veloce sul tipo di sport, sulle difficoltà ma soprattutto sulle conquiste e soddisfazioni che porta. Oggi invece voglio focalizzare il discorso sugli aspetti ‘brutti’, quelli che magari ti accennano solamente e che scopri strada facendo… magari è anche bello per qualcuno ma alcuni preferiscono sapere a priori a cosa vanno incontro.
Premetto però una cosa importantissima: come sempre, ciò che dirò si riferirà alla mia personale esperienza, alla mia condizione fisica e con grande probabilità non per tutti è così; ognuno ha le proprie difficoltà e i propri limiti, quello che per me può risultare facile a una mia compagna risulta difficilissimo e viceversa.

I lividi (e i piccoli infortuni)
Questo forse è l’aspetto negativo più democratico: tutti si riempiono di lividi stile dalmata mentre imparano figure nuove. La pelle non è abituata a contatti e pressioni così intense in determinati punti e reagisce in questo modo; col tempo si abitua e i lividi diminuiscono considerevolmente.
Non ci sono solo i lividi però: bruciature da sfregamento col palo, stiramenti muscolari, tendiniti sono solo alcuni piccoli infortuni che possono capitare quando il nostro corpo non è sufficientemente allenato o, più banalmente, non abbiamo fatto un buon riscaldamento pre-lezione.
I rimedi vanno dal semplice riposo fisiologico all’utilizzo di creme e cremine, sia medicinali sia più naturali (aloe, arnica, artiglio del diavolo…).

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Gli infortuni veri e propri
Ci si augura sempre che non accadano ma è bene tenere a mente che siamo attaccate a un palo trattenute solo dal nostro corpo, è d’obbligo la massima prevenzione.
Utilizzare un materassino anticaduta per i trick più complessi (quelli a testa in giù ad esempio), ricevere e dare assistenza agli altri sono accorgimenti che possono evitare spiacevoli incidenti.
Se però si cade, specie da una certa altezza, si rischiano fratture o lussazioni di varia entità. Una mia compagna si è incrinata una costola sbattendo contro il palo mentre si dava la spinta per andare a testa in giù, attenzione sempre.

La frustrazione
Questo è un discorso molto personale perchè dipende dal carattere di una persona. Quando imparo una figura nuova è naturale che non venga al primo colpo ma quando dopo settimane di tentativi ancora non sono capace di eseguirla correttamente (e tutte le altre mie compagne invece si) ecco che subentra la frustrazione. Purtroppo capita, c’è chi è più portato, chi impara più velocemente, chi fa meno fatica. L’unica soluzione è perseverare e gioire di ogni progresso, anche se piccolo; prima o poi l’avremo vinta noi, non la forza di gravità!

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I costi
Questo è un punto molto dolente. La pole dance si sta espandendo nel nostro paese ma le palestre sono ancora relativamente poche e i costi, purtroppo, abbastanza alti. Generalizzando, da quello che ho visto, una lezione di un’ora costa sui 20-25€ e un mensile viene minimo 100€.
Acquistando abbonamenti per periodi più lunghi si risparmia qualcosa, specie se si tratta di formule open che permettono di frequentare più corsi senza limiti di orario e di giorni.

L’acquisto del palo
Rientrerebbe nel capitolo costi ma preferisco trattarlo separatamente. Allenarsi a casa è possibile, eventualmente anche per contenere il costo dell’abbonamento in palestra. I pali sono di due tipi: a pressione o con pedana. Per montare un palo a pressione si deve disporre di un soffitto NON ribassato perche i supporti a pressione (uno a terra e uno sul soffitto) devono poter esercitare la pressione necessaria per tenere il palo fermo. Se montati correttamente, della tipologia giusta e adeguatamente manutenuti sono assolutamente sicuri, dimenticate i video di youtube con ragazze che cadono rovinosamente perchè il palo si stacca dal soffitto -.-
Il palo con pedana dà più libertà perchè è attaccato a una pedana zavorrata mentre in alto è libero: niente problemi coi soffitti spioventi o ribassati.
Costi dicevamo: un palo a pressione viene sui 200-400€, uno con pedana 700-900€.

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Quello che non ti dicono però è che dei lividi impari a fregartene, anzi diventano motivi di vanto e dei piccoli trofei.
Quello che non ti dicono però è che è vero, il corso costa ma preferisci rinunciare a un’uscita o all’ennesimo paio di scarpe per pagarlo.
Quello che non ti dicono però è che quando non ti viene una figura vorresti mollare tutto ma non lo fai perchè la soddisfazione quando alla fine ci riuscirai sarà enorme.

O magari tutte queste cose te le dicono anche… ma non gli dai ascolto perchè è uno sport troppo bello per rinunciarvi!

Pole dance aka la mia nuova avventura

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Oggi vi parlo di un argomento diverso dal solito, visto che di norma lo sport non è uno degli argomenti più trattati qui sul blog.
Dopo anni di nuoto libero, praticato su consiglio medico ma anche per mio diletto, lo scorso settembre ho deciso di fare una lezione di prova di Pole Dance. Mi era apparso su Facebook un annuncio sponsorizzato, mi sono incuriosita e ho voluto provare.
Dopo un’ora di lezione ho capito due cose: puoi pensare di essere mediamente allenata ma non lo sei; e AHIA, sì è una considerazione abbastanza obbligata XD

Nonostante il dolore muscolare, ci ho rimuginato su per qualche giorno e poi ho deciso di imbarcarmi in quest’avventura sportiva pazza, autolesionista (secondo mia mamma) ma assolutamente entusiasmante. 😀

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Innanzitutto cos’è la Pole Dance? Una buona definizione è “ginnastica acrobatica praticata con una pertica”, definizione tutto sommato neutra e appropriata. Purtroppo il 99% delle persone associa il palo alla lap dance, agli strip club e via discorrendo; dunque, se è vero che c’è un elemento in comune, è ancora più vero che tra le due cose resta un abisso. La Lap Dance prevede un contatto fisico col pubblico oltre che col palo, e ha una connotazione spiccatamente più sensuale. La Pole Dance, pur potendosi idealmente dividere in branche (sexy, sport, ..) non prevede interazione col pubblico. Sei tu e il palo, stop.

Cosa si fa nella Pole Dance? Esistono tutta una serie di figure, molte prese in presto dalla ginnastica artistica e adattate al nuovo contesto: giri a terra, figure in sospensione, figure in inversione (a testa in giù, appese al palo). Unendole si possono creare coreografie di grande impatto, così come nelle danza e nella ginnastica.

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Chi può praticare la Pole Dance? Sostanzialmente tutti. Ovvio, più si è giovani più si ha forza e più si è flessibili, ma non è una regola universale. L’allenamento e il corso è calibrato sulle capacità e potenzialità di ognuno e con l’esercizio costante si migliora e si progredisce. Non è necessario essere delle montagne di muscoli per praticare questo sport: le braccia e gli addominali sono importantissimi ma piano piano la forza si costruisce. Ogni volta che ci si issa sul palo si solleva l’equivalente del proprio peso… altro che bilancieri!

E la mia esperienza? Io partivo da una situazione con zero muscoli nelle braccia, ora dopo sette mesi inizio a vedere dei miglioramenti e la cosa mi rende molto felice. Le prime settimane sono state tragiche: non veniva niente, mi riempivo di lividi e mi doleva ogni singolo muscolo, anche quelli che non sapevo di avere. Ora tante cose che prima non riuscivo a fare mi vengono, continuo a riempirmi di lividi e ogni tanto compare qualche doloretto. Come in ogni sport la fatica c’è e si sente, soprattutto quando si eseguono movimenti a cui il corpo non è abituato.
Tuttavia persevero, perchè quando finalmente riesco a fare una figura come si deve la soddisfazione è enorme. Mi guardo allo specchio e mi chiedo se davvero sono io quella che sta (quasi) tranquillamente appesa a testa in giù.
La consapevolezza di avere una forza che mai avrei pensato di possedere e di poter fare cose che mi sembravano impossibili è una sensazione che tutti dovrebbero provare almeno una volta nella vita.

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Se amate le sfide, se volete mettervi alla prova o semplicemente se siete curiose di provare una cosa nuova e diversa dal solito vi consiglio di cercare qui la scuola più vicina a voi e andare a fare una lezione di prova.
Vi si aprirà un mondo! 😀

ps. probabilmente scriverò altri post sulla Pole Dance, magari il prossimo riguarderà i lati ‘meno simpatici’ di questo sport 😉