Psp #60: April

1 . Lush –  Salt and pepper mint bark: scrub in edizione limitata natalizia, era un parallelepipedo verde con spot gialli e rossi. Fortunatamente  non sapeva troppo di menta visto che a me non piace 😄 In ogni caso è stato un buono scrub, non troppo aggressivo ma funzionale.

Lo consiglio: si
Lo ricomprerò: si

2 . Fresh&clean – salviettine umidificate Lemon splash: le tengo nella borsa di pole per purlirmi velocemente i piedi dopo la lezione (si fa a piedi nudi). La confezione è comoda perchè richiudibile, in questo modo non si rischia che le salviette si secchino prima del tempo!

Le consiglio: si
Le ricomprerò: si

3 . Biopoint – crema corpo anticellulite e snellente: minitaglia trovata in un giornale. Ha una texture quasi in gel, fondente, e ha un buon profumo. Contiene caffeina, proteine della seta ed estratto di guaranà. Ovviamente non fa miracoli ma si assorbe velocemente e lascia la pelle bella liscia.

La consiglio: si
La ricomprerò: no

4 . Oliprox – shampoo per dermatite seborroica: review e inci qui.

Lo consiglio: si
Lo ricomprerò: si

5 . Garnier Skinactive – acqua micellare bifase con olio di argan: ho voluto provare questa perchè la presenza della parte oleosa mi ispirava più fiducia nel rimuovere trucchi resistenti, e ho avuto ragione. Strucca molto bene, ma è un po’ troppo oleosa sul viso. la mega confezione poi farà anche risparmiare ma se come me amate cambiare prodotto e sperimentare evitatela come la peste. Non finiva più! 😄

La consiglio: si
La ricomprerò: no

6 . Collistar – supermascara estremo: un regalo di compleanno. Premetto sempre che le mie ciglia sono sfigatine, non si incurvano se non col piegaciglia (che uso quotidianamente) e tendono a perdere la curva durante la giornata. Questo mascara non ha fatto miracoli ma definiva abbastanza bene le ciglia. Nota negativa: struccarlo era un incubo, si finiva sempre ad essere un panda da quanto si spantegava in giro per la faccia!

Lo consiglio: no
Lo ricomprerò: no

7 . W7 – tea tree concealer: correttore liquido, idratante, illuminante e abbastanza coprente. Peccato che questa marca non si trovi in Italia (almeno non credo), io l’avevo comprato a Londra. Lo ricomprerei!

Lo consiglio: si
Lo ricomprerò: si

8 . Lush – balsamo solido Big: con glicerina, alga bruna, lime e limone. Apprezzo l’idea del prodotto solido, così come lo shampoo, ma al contrario di questi ultimi (che uso con piacere e profitto) il balsamo è stato una delusione totale. Fa fatica a sciogliersi, non è idratante e lascia i capelli aggrovigliati. Ne ho usato un terzo, un po’ l’ho distribuito ad altri da provare ma adesso mi arrendo e lo butto.

Lo consiglio: no
Lo ricomprerò: no

9 . Thiery Mugler – Angel muse (profumo): campioncino di quelli con la spugnetta imbevuta, ben più pratici delle bustine. Per quel che ho potuto provare, sembra buono, è dolce e abbastanza duraturo.

Lo consiglio: si
Lo ricomprerò: no

10 . Vichy – crema viso Idealia: avevo già provato una minisize ma avevo ancora in giro dei campioncini. Confermo le mie impressioni iniziali, è una buona crema leggera, che non unge, adatta alle pelli miste.

La consiglio: si
La ricomprerò: si

Sephora – Gelée micellaire démaquillante ultra-douce

Oggi vi propongo una nuova recensione riguardante un prodotto struccante a marchio Sephora: si tratta della Gelée micellaire demaquillante ultra-douce, espressione francese che significa “gel micellare struccante ultra delicato”.

Come probabilmente saprete, da qualche settimana Sephora ha lanciato dei nuovi prodotti struccanti (acqua micellare, latte micellare, gel micellare e crema struccante) con packaging colorati e accattivanti. Tuttavia non è di quelle nuove linee che parliamo oggi ma della linea “classica” dal packaging trasparente con scritte verdi e nere.

Ho voluto provare un gel micellare perchè ho avuto modo di testare solo acque micellari, di vari brand, che sono tra l’altro gli unici prodotti micellari facilmente reperibili… finora.

La confezione è semplice, dalle linee pulite ed essenziali: è trasparente, in plastica semirigida, con tappo a scatto e foro dosatore di dimensioni appropriate. Apprezzo particolarmente la trasparenza del tubetto perchè permette di capire quanto prodotto rimane, e mi piace che il materiale sia flessibile abbastanza da essere tagliato, così da consentire di finire completamente il gel struccante all’interno che ovviamente si deposita sulle pareti.

Questo gel micellare contiene estratto di mais e zucchero per nutrire e detergere delicatamente la pelle, donando al contempo una sensazione di freschezza rinvigorente al viso. Non ha alcun profumo percepibile.

La texture, come si evince dal nome, è in gel ed è fondente, quasi liquida. Non presenta granelli di alcun tipo al suo interno, risultando completamente omogenea e trasparente. Viene indicata la possibilità di non sciacquare il viso dopo l’utilizzo del gel, ma personalmente preferisco farlo comunque.

Secondo le indicazioni sulla confezione, il gel micellare è adatto a struccare occhi, viso e labbra. E’ clinicamente testato e adatto anche a pelli sensibili. Non ci sono indicazioni riguardo all’efficacia su prodotti longlasting o waterproof.

Dopo averla utilizzata per qualche tempo, posso confermare che è adatta a tutte le parti del viso, occhi compresi. E’ effettivamente delicata in quanto non mi ha mai irritato la pelle, che ultimamente si è leggermente sensibilizzata. Riesce a struccare senza particolari problemi i prodotti a lunga durata e anche i waterproof, sebbene con questi ultimi necessiti di un po’ più di decisione (oppure basta ricorrere a un classico struccante oleoso per evitare di sfregare eccessivamente).

Tuttavia, non mi ha convinta del tutto: apprezzo l’efficacia struccante ma la texture quasi liquida non mi ha colpita, risultando quasi fastidiosa usata in combinazione con il pannetto in microfibra (mi andava perennemente negli occhi perchè non veniva assorbita dal panno).

Qui sopra trovate l’inci per chi fosse interessato.

La Gelée micellaire demaquillant è disponibile in due formati: 50 ml (4€) da viaggio e 400 ml (14,50€) per l’uso quotidiano. Io ho scelto la versione mini per poter provare un prodotto nuovo senza essere vincolata ad un uso continuativo dello stesso.

Avete mai provato la Gelée micellaire demaquillante di Sephora? o prodotti micellari diversi dalle acque? 🙂

The Balm – blush Hot Mama!

C’è stato un periodo in cui ero ossessionata dai blush… no aspettate, lo sono ancora.

C’è stato un periodo in cui ero ossessionata dai blush CORALLO. Così va meglio :p

In realtà i blush corallo rimangono comunque i miei preferiti perchè si sposano bene coi colori del mio incarnato, degli occhi e dei capelli, ma ho imparato col tempo che in alcuni trucchi anche blush diversi, rosati stanno bene.

Ho fortissimamente voluto questo blush di The Balm e un Natale di qualche anno fa una mia amica ha avuto la splendida idea di regalamelo, forse perchè non sopportava più i miei pellegrinaggi nell’unica profumeria del circondario che teneva questa marca.

Parliamo subito della confezione: The Balm si caratterizza per i packaging curati, vagamente retrò, in cartone pesante e questo blush non fa eccezione. La confezione è compatta, grande quanto il palmo di una mano, e la chiusura è magnetica (molto sicura).

Sulla parte esteriore c’è il disegno di una pin up in costume e tacchi rossi, con un paesaggio tropicale sullo sfondo. Aprendo la confezione troviamo uno specchietto e la cialda, completamente inserita nella cornice di cartone.

La superficie della cialda ha una trama sottile come di un reticolato, particolare che non mi colpisce particolarmente ma nell’insieme contribuisce all’aspetto curato del prodotto.

Siccome io non sono una blogger professionista, le foto che vedete sono state scattate in questo periodo, quando cioè il blush Hot Mama! ha già svolto un po’ del suo onorato servizio… niente cialde immacolate da queste parti! 😄

Come dicevo al’inizio del post, sono stata (e in parte sono ancora) una compratrice compulsiva di blush, perciò anche se da qualche tempo mi impegno ad usarli più o meno tutti a rotazione passeranno epoche geologiche prima che io riesca a finirne uno. Oltretutto, a mia discolpa posso dire che questo blush in particolare ha una buonissima pigmentazione perciò è sufficiente prelevarne poco per ottenere un bel colore pescato sulle guance.

La texture è fine, non farinosa, aderisce perfettamente sulla pelle e vi rimane per parecchie ore. Il colore è pescato con dei microglitter dorati che conferiscono luminosità e lo rendono un blush adatto alla primavera-estate. Ovviamente nulla vieta di mettere prodotti del genere anche in inverno, ma personalmente nelle stagioni fredde prediligo colori più opachi.

Qui sopra trovate l’inci, per chi di voi fosse interessato.

Qualche info pratica: il blush contiene poco più di 7 grammi di prodotto (essendo prodotto in USA le misure sono approssimate in grammi, loro usano le once!) e i PAO non è indicato proprio a causa della fabbricazione estera. Come sempre valgono le norme comuni del buon senso, se un prodotto cambia odore, colore, consistenza e/o provoca irritazioni è bene cestinarlo a prescindere dalla data di scadenza indicata.

The Balm è reperibile anche in Italia, non in moltissime profumerie ad onor del vero, ma in ogni caso agilmente online. Questo blush è generalmente venduto a circa 18 euro.

Avete mai provato Hot Mama! di The Balm? o altri cosmetici dello stesso brand? 🙂

Shampoo Oliprox (cura dermatite)

PREMESSA: non sono un dottore e non dispenso consigli medici; sto solamente condividendo la mia esperienza e fornendo un recensione che potrebbe aiutare chi è affetto dal mio stesso problema, la dermatite seborroica

Oggi vi parlo dello shampoo che ormai uso da quasi un anno: si chiama Oliprox e mi è stato consigliato dal mio dermatologo dopo avermi diagnosticato la dermatite seborroica. Si tratta di un parafarmaco che non richiede ricetta medica ma chiedete consiglio al vostro dermatologo se avete intenzione di iniziare a usarlo.

Innanzitutto, cos’è la dermatite seborroica? E’ una condizione di irritazione della pelle che porta alla formazione di lesioni cutanee squamose e piccole croste, più una serie di sintomi che variano da persona a persona. Spesso è presente il prurito, a volte la perdita dei capelli. La causa non è chiara e la comparsa dei disturbi può essere dovuta a molti fattori.

Nel mio caso, in certi periodi mi iniziano a prudere alcune zone del cuoio capelluto, in corrispondenza delle quali la pelle si arrossa molto. Dopo anni ad ignorare più o meno deliberatamente il problema e ad usare saltuariamente alcuni shampoo curativi (ne avevo parlato qui) ho finalmente deciso di andare da uno specialista che mi ha confermato trattarsi di dermatite seborroica. Mi ha prescritto degli integratori (che non hanno portato grandi risultati) insieme all’uso di uno shampoo specifico, l’Oliprox appunto di cui vi parlo oggi.

Oliprox è stato studiato per offrire un trattamento esfoliante, detergente e lenitivo della cute infiammata. Contiene olamina piroctone e climbazolo, dalla comprovata azione antifungina e antimicrobica, e acido glicolico. L’aggiunta di glicerina, pantenolo ed allantoina aiuta ad ammorbidire la pelle e limitare la formazione delle desquamazioni.

L’uso è semplice ed intuitivo: si massaggia come un normale shampoo sui capelli già umidi, poi però si lascia in posa 5-10 minuti per permettere alla cute di assorbire i principi attivi contenuti nella formulazione del prodotto. Successivamente si sciacqua e poi si può procedere con il balsamo come di consueto.

La mia esperienza: ho finito il primo flacone e ho ricomprato subito il secondo perchè l’uso continuativo del tempo mi ha dato effettivamente dei risultati. Ho notato che l’utilizzo regolare mi faceva diminuire gli episodi più intensi di infiammazione, e teniamo conto che non l’ho mai tenuto in posa più di 4-5 minuti (lo ammetto, mi scoccio ad aspettare così tanto!). Per quanto riguarda il profumo, non ha un odore particolare e non lascia alcun profumo sui capelli. La consistenza è simile a gel, tendente al liquido.

Aspetti negativi?: ho notato che tende a seccare i capelli e infatti da quando l’ho iniziato ad utilizzare uso più balsamo rispetto a prima. Per arginare questo problema, ogni 2 utilizzi lo alterno ad un altro shampoo “delicato”. Uso le virgolette perchè più che della eventuale definizione impressa sui flaconi mi fido della mia esperienza: ho scoperto che lo shampoo delicato ViviVerde Coop non mi irrita la pelle, così come uno shampoo solido Lush (Honey I washed my hair). Un altro aspetto poco simpatico, se così vogliamo chiamarlo, è il prezzo –  ma siccome è un parafarmaco ce lo facciamo andare bene così.

Ho lasciato l’inci per chi fosse interessato agli ingredienti; tuttavia personalmente ritengo che un prodotto simile, classificato come parafarmaco e comunque curativo, possa ragionevolmente contenere ingredienti meno naturali purchè efficaci.

Reperibilità e costi: è disponibile in farmacia e parafarmacia, attualmente nella versione da 300 ml (prima era 200). Il prezzo è variabile ma si aggira intorno ai 20 euro.

La dermatite seborroica è un problema abbastanza comune, voi ne siete affetti? avete mai avuto episodi simili e come li avete trattati?

Yes or No?

Per quanto io adori le borse Furla, ho sempre nutrito forti dubbi sulle loro calzature, che molto raramente incontrano il mio gusto. Proprio di un modello Furla parliamo quest’oggi.

Si chiamo Vittoria ed è un’espadrillas con suola mista in corda e gomma, mentre la tomaia è in camoscio colorato bordato in pelle. I lacci che si stringono attorno alla caviglia sono rimovibili. E’ disponibile anche con tomaia in raso stampato, senza lacci.

Dal mio punto di vista le cose che non vanno sono essenzialmente due: la prima è il modello espadrillas, ma ammetto che è un mio limite dato che proprio non apprezzo questa tipologia di scarpa, che mi sembra sempre una ciabatta. La seconda è quell’orrenda suola  bi-materiale, come la buon vecchia Prada aveva già sperimentato anni fa.

Il problema principale è però appunto il rialzo piatto (nel senso, non rialzato nella parte del tacco), che fa assomigliare la scarpa a un ferro da stiro, non la fa flettere e perciò rende la camminata un filino pesante. Questo genere di scarpe ha anche un nome, coniato per l’occasione: flatform, derivante dall’unione di flat (piatto) e platform (zeppa).

Voi cosa ne pensate delle cosiddette flatform???

Nel caso ve ne foste innamorate, le trovate sul sito Furla e nei negozi a 160 Euro (camoscio) / 180 Euro (raso).

Kiko celebra i suoi primi 20 anni

Sembra incredibile ma Kiko compie 20 anni. Certo, la diffusione capillare che ha avuto negli ultimi anni l’ha portato alla ribalta molto più di prima ma di sicuro è ormai diventato un brand che ha fatto la storia del make up a prezzi accessibili.

Il primo punto vendita aperto il primo settembre 1997 si trovava all’interno dello storico negozio di Fiorucci. Oggi, Kiko è presente in ben venti paesi con più di mille negozi, un terzo dei quali dislocati in Italia. Il brand ha una presenza capillare in Europa oltre a Turchia, Medio Oriente , Stati Uniti, Hong Kong, India e Brasile. Anche il sito web dell’azienda, con annesso shop online, è presente in ben 36 Paesi.

Per festeggiare questo importante compleanno, Kiko ha scelto di collaborare con Vogue Italia, che ha selezionato all’interno del progetto Vogue Talents sette designer internazionali ognuno dei quali ha firmato una capsule collection in edizione limitata. Ogni collezione avrà un mese d’uscita dedicato e sarà focalizzata su un trend make up, ma tutte e sette le collezioni saranno legate da un fil rouge che rappresenta l’essenza stessa del brand e i suoi valori più importanti: il colore, la creatività, il talento e lo stile made in Italy.

Ecco i nomi delle collezioni, ognuno legato all’artista di riferimento:

LESS IS BETTER – Super Duper Hats (marzo 2017)
TROPIC HEAT – Leitmotiv (aprile 2017)
ACTIVE FLUO – Arthur Arbesser (maggio 2017)
MINI DIVAS – Benedetta Bruzziches (giugno 2017) -> designer di borse!
ASIAN TOUCH – Isa Arfen (settembre 2017)
CANDY SPLIT – Giannico (ottobre 2017) -> designer di scarpe!
INTO THE DARK – Au Jour le Jour (novembre 2017).

Parallelamente ad ogni collezione uscirà anche un ciondolo legato al tema della collezione: si potranno collezionare e inserire sul braccialetto apposito. Come ottenerli? Acquistando 3 prodotti della collezione limitata si avrà in omaggio un braccialetto e un charm.

A marzo è uscita la prima delle sette collezioni in edizione limitata, “Less is better”. A firmarla, SuperDuper Handmade Hats, brand pluripremiato per il design e la qualità dei suoi cappelli. Ovviamente il charm dedicato altro non poteva essere che un cappello.

Protagonista della nuova capsule il trend “No make up – make up” per enfatizzare la bellezza naturale di chi lo indossa. Il trucco c’è ma non si vede ed è il risultato di un’applicazione che gioca bene con luci e ombre, sfruttando l’eleganza dei toni nudes.

Ad aprile è il turno di “Tropic Heat” di Leitmotiv, caratterizzata dalle tonalità dell’oceano e tropicali, unite ai fiori colorati che ritroviamo sia sulla bustina portatrucchi che sul manico del pennello.

Sono curiosissima di scoprire cosa avranno in serbo tutte le mini-collezioni, soprattutto quelle firmate da Giannico e Benedeta Bruzziches! ma purtroppo dovrò (e dovremo) aspettare alcuni mesi… ce la faremo? 😉

La Pasqua di Lush

Poteva forse mancare la collezione in edizione limitata di Lush per Pasqua? tra conigli e uova c’è proprio da divertirsi 😀

Iniziamo subito alla grande con Golden Egg (36,95€), un enorme uovo dorato che contiene quattro pezzi forti della collezione, per accompagnarvi nei vostri lunghi bagni con allegria! Poi proseguiamo con Bundle of fun (24,95€) con cinque fun diversi di cinque colori diversi. E infine Flopsy (7,95€), una gelatina detergente a forma di coniglio  con infuso di carote limone e bergamotto… questo mi ispira un sacco!

Wash behind your ears (8,95€) è un bagnoschiuma color carota che contiene rosa, neroli e gelsomino. Easter cleaning (4,95) è un sapone ricco di cioccolato bianco ed essenza di limone, mentre Chocolate Kiss (8,95€) è uno scrub labbra dall’irresistibile profumo di cioccolato e arancia.

Chick’n’mix (9,95€) è sicuramente il pezzo più divertente dell’intera collezione: una bomba da bagno a incastro che nasconde al suo interno un altro ovetto, tutti al profumo di tonka e bergamotto.

Infine una carrellata di uova: le due rosa e gialle sono due varianti di Which came first? (9,95€), una bomba da bagno che profuma di limone e pompelmo… come avrete capito le profumazioni agrumate sono il vero fil rouge di tutta la colezione pasquale! L’uovo dorato è invece Golden idea (5,95€) piena di burro di cacao, cioccolato e arancia, che renderà la vostra pelle morbidisima e profumata.

Vi lascerete tentare da queste dolcezze agrumate di Lush?? 🙂

 

 

Bottega Verde – Mousse detergente Argan del Marocco

Come ormai saprete, sono una fedele cliente di Bottega Verde e in questi anni ho avuto modo di provare diverse referenze. A volte mi è capitato di acquistare un prodotto dopo aver utilizzato i campioncini che spesso regalano in negozio, altre invece acquisto più d’istinto.

In questo caso ero molto incuriosita dalla texture in mousse (che avevo già provato in un analogo detergente Alverde) e, complice la mia pelle che ha deciso di seccarsi più del normale, ho voluto dare una chance allo struccante in mousse all’Argan del Marocco.

L’argan è un olio prezioso noto per le proprietà nutrienti e antiage, perciò mi è sembrato un buon componente per il prodotto che incontra per primo la pelle del mio viso.

L’utilizzo è semplice ed immediato, basta premere l’erogatore a pompetta e fuoriuscirà una soffice schiuma bianca detergente, delicatamente profumata. Sebbene Bottega Verde consigli una o due erogazioni, io trovo che già una sia troppa, tant’è che non premo mai fino a fine corsa l’erogatore.

Dopo l’utilizzo la pelle non tira e la sensazione è di pulizia. Non direi però che sia idratata.

La confezione è essenziale, di plastica rigida con tappo trasparente e un’etichetta colorata apposta sul fusto con l’immagine e le indicazioni d’uso.

Ecco l’inci:

E’ disponibile in una sola versione da 100ml al prezzo di 14,99 Euro ma potete trovarla spesso in offerta grazie alle molte promozioni presenti sulle cartoline che Bottega Verde invia regolarmente a casa.

Avete mai provato questo detergente o comunque un prodotto simile in mousse? 🙂

Yes or No?

No scusate, io non ce la faccio.

“Elegante, glamour, opulenta” recita la descrizione.

Io quei sandali della foto non li definirei con nessuno dei tre aggettivi appena elencati.

Parliamo dunque di sandali mules, caratterizzati da fascioni in nappa rossa che si chiudono ognuno con un grande fiocco. La pelle sembra molto morbida (sul sito potete vedere una foto del dettaglio). Il tacco viene definito “scultura” perchè di profilo risulta sottile ma in realtà è triangolare e visto da dietro è molto largo e spesso.

Casadei nella sua lunga carriera ha prodotto e continua a produrre scarpe bellissime, ma ogni tanto anche lui ha i suoi momenti no. A mio parere, questi sandali sono uno di quei momenti.

Se invece a voi piacciono, potete trovarli sul sito e nei negozi fisici a soli 575€.

Voi cosa ne pensate???