Kiko – Precision eyeliner

C’è stato un tempo in cui non usavo l’eyeliner – stolta ragazza! – poi mi sono redenta e ho cominciato ad inserirlo quotidianamente nei miei make up.

Sono fermamente convinta che una riga di eyeliner nero incornici l’occhio e lo renda più definito, qualsiasi ombretto vi si applichi al di sotto, dal trucco più semplice a quello più costruito e scenografico.

Uno dei miei ultimi acquisti è il Precision Eyeliner di Kiko, disponibile solo in nero.

La confezione è semplice e classica, con tappo a vite che nasconde l’applicatore in feltro. Questa tipologia di applicatore aiuta molto chi non ha la mano ferma perché è più compatto di un pennellino sottile con le setole; di contro, tende a creare righe a volte troppo spesse se non si dosa bene la quantità di eyeliner che si preleva.

Mi piace molto il fatto che, una volta applicato, l’asciugatura sia molto rapida: odio sporcarmi la palpebra superiore perché l’eyeliner ci mette un secolo ad asciugarsi! Inoltre, se da bagnato il colore è nero lucido, da asciutto si tramuta in nero opaco, molto elegante e discreto.

Il tratto è fluido e piuttosto preciso, la consistenza dell’eyeliner non è né troppo liquida né pastosa.

Tuttavia, nonostante venga pubblicizzato come “a lunga tenuta”, posso dire che non lo è per davvero: basta sfregarsi un po’ gli occhi (a chi non capita?) o bagnarsi accidentalmente e l’eyeliner se ne va. E se c’è una cosa che non sopporto è vedere un eyeliner senza più la coda perché, per esempio,  mi sono grattata l’occhio!

Per questa ragione, lo giudico un buon prodotto ma lo consiglio solo per occasioni che non si protraggono molto nel tempo, a causa appunto della sua tendenza a svanire un po’ troppo facilmente.

La boccetta contiene 2,5 ml di prodotto con un pao di 6 mesi.

Potete trovare il Precision Eyeliner in tutti i negozi Kiko o sul loro sito online (qui) a 6,95 euro.

Avete mai provato gli eyeliner Kiko? 🙂

Yves Rocher – Balsamo nutri-riparatore

Ognuno di noi ha almeno un brand di cui ha sentito molto parlare ma non ha mai provato nulla: per me Yves Rocher è un esempio che calza perfettamente nella descrizione che ho appena fatto.

Sarà che non ho negozi molto vicini e anche le poche volte che passavo di fianco al punto vendita non riuscivo mai a trovare il tempo di entrarci, la conseguenza è stata il non aver mai avuto occasione di mettere alla prova alcun prodotto di un brand che si professa “verde” e si fa ambasciatore della cosmetica vegetale.

Un bel giorno però mi son decisa e entrare e ho passato un discreto quantitativo di tempo a ispezionare gli scaffali alla ricerca di qualcosa che mi colpisse, ma che soprattutto mi servisse: la scelta è quindi ricaduta sul Balsamo Nutri-Riparatore, dato che, come ho già avuto modo di scrivere qui sul blog, i miei capelli stanno attraversando un periodo non molto felice.

Questo balsamo contiene olio di jojoba proveniente da agricoltura biologica: ho sperimentato in passato l’efficacia benefica di questo particolare olio sui miei capelli e mi sono quindi indirizzata verso un prodotto che lo contenesse.

Inoltre, il balsamo nutri-riparatore non contiene siliconi, coloranti nè parabeni.

La confezione è classica, a tubo con foro dosatore e tappo a scatto abbastanza solido. La plastica verde è semi trasparente per cui si riesce a vedere quando il balsamo sta per finire (caratteristica da me molto apprezzata).

Il balsamo si presenta di colore bianco, di consistenza cremosa e con un profumo abbastanza neutro.

La sensazione nell’immediato è buona, districa bene i capelli e sembra ammorbidirli. Tuttavia, per i miei capelli messi a dura prova dallo shampoo per la dermatite non è abbastanza nutriente e perciò le lunghezze, una volta asciutte, sono ancora un po’ secche.

Qui sopra potete vedere l’inci e constatare come vi sia contenuto anche l’olio di mandorle.

Il balsamo nutri-riparatore può essere trovato in tutti i punti vendita Yves Rocher e sul loro sito online (qui) ad un prezzo di 3,95 €.

La confezione contiene 150 ml di balsamo ed ha un pao di 12 mesi.

Avete mai provato i cosmetici Yves Rocher? 🙂

Make Up Geek – Ombretto Blacklight

Oggi parliamo di un ombretto della marca Make Up Geek: ammetto che fino a poco tempo fa non la conoscevo, poi Instagram mi ha illuminata. Si tratta di un brand statunitense che produce tutte le diverse tipologie di cosmetici (occhi, viso, labbra) ma che è famoso soprattutto per gli ombretti dalla straordinaria pigmentazione.

Sfortunatamente possiedo solo un ombretto, di cui sono entrata in possesso grazie ad un’amica che me l’ha venduto perchè non lo usava mai 😀

Si tratta di Blacklight, una colorazione che fa parte della collezione Duochrome. Come forse saprete, sono fatalmente attratta dagli ombretti duochrome che cambiano colore a seconda della luce che li colpisce o della base a cui li si stratifica – non a caso, la Duochrome palette di Neve Cosmetics è stato uno degli acquisti più azzeccati e soddisfacenti degli ultimi anni.

Questo ombretto ha una base rosa fredda e dei riflessi blu/lavanda. E’ iper-luminoso e piuttosto stratificabile ma già con la prima passata la scrivenza è chiaramente ottima. Non posso parlare di coprenza totale perché la tipologia di prodotto e il suo colore lo ‘obbligano’ ad essere un po’ più trasparente di altri cosmetici similari.

 

Tutto bello ma c’è un però, perlomeno considerando la mia esperienza. Per la prima volta da anni mi è capitato che l’ombretto finisse inesorabilmente nella piega dell’occhio dopo 4-5 ore. Ho provato con 3 primer diversi (Essence, Too Faced e Wycon), che solitamente riescono ad ancorarmi alla palpebra qualsiasi cosa, e in tutti e tre i casi non c’è stata speranza.

Mi viene il dubbio che sia la componente duochrome che non gli permetta di fondersi completamente con il primer sottostante, ma ammetto che non mi è mai successo prima e non mi do pace!

Mi piacerebbe provare qualche altra referenza del brand, anche non duochrome, per fare un confronto e cercare di capire se è un problema di formulazione generale oppure no. Chissà!

Ho recuperato l’inci dal sito, per chi fosse interessato.

Qualche info utile: l’ombretto Blacklight viene venduto già nella cialda refill a 6$, potete trovarlo qui.

Avete mai provato gli ombretti Make Up Geek? Vi piacciono i colori duochrome? 🙂

Bottega Verde – Effetto ICE Spray piedi e gambe

Oggi vi parlo di un prodotto di Bottega Verde un po’ inusuale, non si tratta dei soliti gel doccia o crema corpo ma di uno spray ad effetto rinfrescante per i piedi e le gambe.

Si chiama “Effetto Ice” e trovo sia un nome azzeccatissimo: è uno spray no-gas che eroga una nebbiolina profumata e rinfrescante sulla pelle.

L’effetto da brrrrrivido è dato dalla presenza del mentolo, le cui proprietà lievemente analgesiche e molto rinfrescanti sono piuttosto note .

Per cominciare spenderei due parole sul packaging: è molto semplice e funzionale, in plastica rigida azzurra e tappo satinato. L’erogatore è il classico a pressione e ogni spruzzo è ben dosato, non eccessivo nella quantità. Ammetto che avrei preferito una confezione trasparente per una maggiore facilità nel capire quanto prodotto rimane.

Lo scopo del prodotto è quello di alleviare la sensazione di stanchezza e gambe pesanti andando a raffreddare la zona interessata: ovviamente non parliamo dei livelli di temperatura del ghiaccio ma comunque l’effetto è percepibile chiaramente.

Io ho provato anche ad usarlo in una maniera meno ‘ortodossa’ come repellente per le zanzare, dato che coi primi caldi me ne sono trovata una fastidiosissima in camera: secondo me qualcosina ha fatto, probabilmente il mentolo non è proprio graditissimo alle zanzare!

Qui sopra potete vedere l’inci, per chi fosse interessato.

Potete trovare lo spray piedi e gambe Effetto ICE presso tutti i punti vendita Bottega Verde e sul loro sito web (qui)  ad un prezzo di 13.99 Euro, spesso scontato.

Avete mai provato un spray ad effetto ICE?? 🙂

TAG: 10×10 tag

Iniziamo giugno con un bel tag! Ringrazio Jess che mi ci ha taggata – strano, di solito è Franci che lo fa XD

Regole:

  1. Citare il blogger che ha creato il tag taggando il suo 10×10 tag : è Oriana de I discorsi dell’ascensore
  2. Citare il blogger che ti ha nominato linkando il 10×10 tag
  3. Semplificare la vita al successivo blogger, scrivendo il link del proprio 10×10 tag (seriamente??? vabbè, questo)
  4. Rispondere a LA DOMANDA
  5. Nominare da 0 a 100 blogger
  6. Usate l’immagine che volete: uso quella del tag, mi sembra una cosa carina!

La domanda:

Esclusi i beni primari, quali sono le 10 cose di cui non potresti fare a meno? Perché?

  1. la connessione internet, perchè è ciò che mi permette di rimanere in contatto con gli amici e informata sulle notizie del mondo
  2. il cellulare/la fotocamera, perchè faccio foto a qualsiasi cosa!
  3. l’eyeliner, mai più senza!
  4. lo sport, perchè è la mia valvola di sfogo
  5. la musica, che mi accompagna nella mia vita da pendolare
  6. il burrocacao, perchè ho delle labbra malefiche e super secche
  7. l’orologio, le poche volte che lo dimentico è un dramma (quello del telefono non conta)
  8. il cioccolato, che sta sempre bene, in qualunque momento e situazione XD
  9. il tè, che è diventata da anni una piacevole abitudine
  10. lo shampoo specifico per i miei capelli, per evitare di peggiorare la mia dermatite

Come sempre, tutte taggate! potete farmi sapere i vostri “indispensabili” anche nei commenti, sarò felice di leggerli 🙂

Psp #61: May

1 . Naturaverde Kids – salviettine delicate umidificate Frozen: come più volte detto, utilizo le salviettine in palestra dopo l’allenamento di pole per dale una pulita veloce alla magnesite che rimane sulla pelle. Queste sono di frozen quindi non potevo non prenderle! Sono umide al punto giusto e contengono glicerina da agricoltura biologica. Sono senza parabeni e senza alcool.

Le consiglio: si
Le ricomprerò: si

2 . Kaloderma – olio indiano: l’avevo comprato perchè convinta da una review circa il suo potere di togliere i unti neri. Come spesso accade, quello che su di una persona funziona può non avere lo stesso effetto su di un’altra. L’ho quindi accantonato per finirlo come olio struccante per i prodotti waterproof (contiene olio di mandorle, di macadamia e di rosmarino).

Lo consiglio: no
Lo ricomprerò: no

3 . Fria – salviettine struccanti ad effetto idratante: contengono un particolare complesso idratante e hanno una texture ad effetto “massaggiante”. Le ho trovate abbastanza imbevute e delicate, col waterproof invece non erano il massimo (ma non era previsto che funzionassero).

Le consiglio: si
Le ricomprerò: si

4 . Demak Up – dischetti di cotone: non mi hanno conquistata perchè non sono cuciti e si sfaldano facilmente.

Li consiglio: no
Li ricomprerò: no

5 . Bottega Verde – stick labbra Olivo: review e inci qui.

Lo consiglio: si
lo ricomprerò: si

6 . Arianna – deep color eyeshadow: ombretto in crema bianco perlato che si è miseramente seccato. Non era granchè, andava subito nelle pieghette.

Lo consiglio: no
Lo ricomprerò: no

7 . Biofficina Toscana – Detergente delicato: fa parte di un kit di 3, insieme a mini-shampoo e mini-balsamo. E’ un detergente adatto a viso, corpo e igiene intima: l’ho usato in tutti i modi e non mi ha creato nessun fastidio. Tuttavia l’odore è un po’ pungente.

Lo consiglio: si
Lo ricomprerò: no

8 . Biovera – crema viso con acqua di elicriso: campioncino preso al Cosmoprof. Crema ecobio contenente acqua di elicriso biologica del Chianti, olio di argan, olio di semi di sesamo, olio di jojoba ed estratti di varie piante. L’ho trovata nutriente ma non pesante, peccato avesse un odore davvero pessimo che non svaniva subito…

La consiglio: si
La ricomprerò: no

9 . Garnier – crema idratante prodigiosa: crema per pelli normali, ad effetto “leggera idratazione”, con estratti di fiori di loto blu. L’ho usata in aereo come maschera, applicandone un bello strato. E’ decisamente troppo corposa per la mia tipologia di pelle e in più l’ho sentita ‘viscida’ (chi se ne intende di inci potrebbe magari associare la cosa al dimethicone?).

La consiglio: no
La ricomprerò: no

10 . Caudalie – crema sorbetto idratante Vinosource: ho diversi campioni di questa crema, è molto leggera ma effettivamente idratante. E’ senza parabeni, ftalati, oli minerali.

La consiglio: si
La ricomprerò: si

11 . Fria – salviettina struccante ad azione rigenerante: monosalvietta, contiene latte detergente ed è senza parabeni nè peg. L’ho trovata molto imbevuta, se trovassi la fullsize la comprerei.

La consiglio: si
La ricomprerò: si

12 . Timeles Truth – Bulgaria rose extract & grape seed oil firming mask: maschera in tessuto contenente estratto di rosa bulgara e olio di semi d’uva, ad effetto emolliente, astringente, idratante e antiage (altro? XD ). L’ho usata in aereo e l’ho trovata molto fresca, oltre che eccessivamente imbevuta, come molte maschere di questo tipo … immaginate il casino che ho fatto, avevo siero ovunque sui capelli e mi si è sciolto l’ombretto (fortuna che eyeliner e mascara erano waterproof e han tenuto).

La consiglio: si
La ricomprerò: no

Yes or No?

Mi rendo conto che ultimamente vi propongo spesso questa rubrica ma… quando vedo certe scempiaggini non so resistere e devo parlarne con qualcuno.

Come saprete se mi seguite da un po’, apprezzo molto Furla e possiedo diverse borse di questo marchio. Tuttavia nessuno è perfetto e anche i brand più seri ogni tanto se ne escono con qualche trovata assurda.

Oggi vi presento l’ultima versione e rivisitazione del modello Metropolis: si chiama Metropolis Oxygen e si caratterizza per colori pop e forme morbide. E’ realizzata in PVC gonfiabile, come si evince anche dalle immagini della campagna promozionale in cui galleggia sull’acqua.

Costa la bellezza di 140 euro ed è disponibile in diverse tonalità.

La mia perplessità è: ma se si buca, possiamo ripararla con la colla e le toppe che si usano per riparare i materassini da mare?? XD

Pronovias: un sogno di delicatezza e sensualità *** pre-collezioni 2018

Non ero mai entrata in un negozio di abiti da sposa, nonostante ne ammiri spesso le vetrine. Questa è dunque stata la prima, e non per il motivo che ci si aspetterebbe: per il matrimonio c’è ancora tempo 😉
Ho avuto la fortuna di partecipare a un pressday un po’ fuori dal mio campo di interesse abituale: venivano infatti presentate le pre-collezioni 2018 di Atelier Pronovias e di Pronovias.

Se fino a qualche anno fa gli abiti da sposa erano circondati da un “alone di mistero”, da quando in tv esistono programmi come “Abito da sposa cercasi” si è forse un po’ persa la magia che circondava questi splendidi negozi. Tuttavia, posso assicurarvi che essere circondate da abiti stupendi è sempre un’emozione fortissima.

Pronovias è un’azienda familiare nata in Spagna dove ha debuttato con la sua prima collezione di abiti da sposa pret-à-porter nel 1964, ma le sue radici affondano fino al lontano 1922. L’azienda è presto cresciuta fino a diventare leader mondiale nel settore degli abiti da sposa: ad oggi è presente in 105 paesi ed ha più di 4300 punti vendita.

La Spagna è il Paese principale esportatore a livello mondiale di abiti da sposa, per lo più proprio grazie a Pronovias Fashion Group, che rappresenta  l’88% di tutte le esportazioni del settore.

ATELIER PRONOVIAS 2018: i tessuti su cui si sviluppa questa collezione sono il crepe drappeggiato, lo chiffon, il raso, l’organza e il mikado di seta. Fortemente presenti le decorazioni con pietre preziose e sfavillanti che trasformano gli abiti in veri e propri gioielli. Sono inoltre stati aggiunti spacchi laterali più ampi, ed è stata data molta importanza alla schiena.

Un elemento di novità sono i corsetti interni, le rifiniture lingerie e le maniche drappeggiate, unitamente alla nuova concezione degli abiti convertibili: veli che si trasformano in cappe e sopragonne rimovibili offrono una vasta gamma di possibilità.

PRONOVIAS 2018: anche questa collezione è focalizzata sulla schiena, con ampie scollature che la rendono protagonista. I dettagli sono il punto forte degli abiti, che si riempiono di decorazioni floreali, pietre preziose e ricami in filo metallico.

I tessuti cardine sono il mikado, il tulle, il crepe e la garza di seta insieme all’intramontabile e iconico pizzo.

***

Pronovias dispone anche di una linea di abiti da cerimonia e da cocktail: ho potuto visionarli e sono uno più bello dell’altro: spaziando dai colori pastello a quelli più sgargianti, dagli abiti decorati alle linee più semplici c’è davvero un abito per tutte.

Avetemai avuto occasione di visitare un punto vendita Pronovias? mi raccontate le vostre esperienze con gli abiti da sposa? 🙂

Talk about: Costumi interi imbarazzanti

Rieccoci con una nuova puntata della rubrica TALK ABOUT, in cui chiacchieriamo amabilmente di un argomento più o meno controverso.

Oggi parliamo di costumi interi. Non di quelli sportivi e nemmeno dei modelli ‘fashion’ che lasciano tanta pelle scoperta quanto lascerebbe un bikini. No no, parliamo di quei costumi di modello classico che però hanno delle stampe piuttosto imbarazzanti, vedasi foto sopra presa direttamente dal colosso H&M (link).

Ora.

Ditemi che non sono pazza a pensare che costumi del genere andrebbero indossati esclusivamente sotto i 12 anni! Il modello, così neutro e regolare, è di per sé già poco femminile.

Le stampe poi, nell’intento di essere spiritose e ‘kidult’ appaiono solamente infantili. Altro che “costumi trendy” come recita il claim sul sito!

Davvero mi riesce difficile immaginare una ragazza normale (quindi escludiamo le fashion blogger che si fotografano e devono essere eccentriche) che una mattina si alza, si infila il costume con Topolino e va in spiaggia.

Quindi ditemi, voi li mettereste?? (…e non vale dire: “a mia figlia si!”) :S