La vita ai tempi del Coronavirus

Ci voleva una pandemia globale per farmi tornare a scrivere.

In realtà, ci voleva il passare più tempo a casa e cercare di ritagliarsi qualche momento in più per se stessi, ma questo è solo un dettaglio.

Da mercoledi 11 marzo sono chiusa in casa (lo smart working non era poi così complesso da organizzare!) e finora sono uscita solo una volta per fare la spesa.

Che poi non è esatto, ho voluto fortemente comprare una casa indipendente con un giardino e quindi ogni giorno metto il naso fuori e vedo un po’ di verde. Non oso pensare come dev’essere claustrofobico passare così tanto tempo dentro quattro mura senza nemmeno uno sfogo verso l’esterno.

Ad ogni modo, sembra che ne avremo ancora per un bel po’, quindi tutti, volenti o nolenti, dobbiamo cominciare ad abituarci a questo nuovo modo di vivere e sperare che passi in fretta.

Disclaimer: quanto segue non ha in alcun modo l’intenzione di sminuire la gravità di quanto sta succedendo. Credo che tutti noi siamo ben consci del disastro e della tragedia di questa situazione. Astenersi commentatori belligeranti.

Credo che da ogni situazione sia necessario tirar fuori il lato positivo, quindi ecco una lista delle 7 cose positive che questa quarantena forzata ci ha portato:

  1. possiamo prenderci più cura di noi stessi: se è vero che non poter andare dall’estetista e dal parrucchiere potrebbe rivelarsi nel lungo periodo un po’ problematico, da parte nostra possiamo curare moltissimo la pelle, specie quella del nostro viso. Non trucchiamoci, lasciamo respirare la pelle, cogliamo l’occasione per usare quei sieri e maschere che abbiamo nei cassetti!
  2. possiamo dormire di più: questa è un’osservazione molto personale. Normalmente mi sveglio alle 6.20 (le gioie del pendolare!), adesso mi alzo alle 8! Il sonno è il nostro alleato n.1 di bellezza, inoltre se siamo più riposati lavoriamo anche meglio.
  3. mangiamo meglio: lavorare da casa non vuol dire ingozzarsi di patatine ad ogni ora, sia chiaro. Vuol dire però avere più tempo per cucinare, anche in pausa pranzo. Inoltre, non potendo uscire, stiamo tutti riscoprendo l’arte di cucinare: avrete tutti notato i social invasi dalle foto di novelli panificatori, no?
  4. compriamo meno: non possiamo più andare a gironzolare per negozi e quindi poniamo un freno agli acquisti compulsivi. Questo è MOLTO positivo. Quindi, mettete via quelle carte di credito e chiudete gli e-commerce di moda, io vi vedo!
  5. stiamo più in famiglia: mi rendo conto che questo è un argomento spinoso. Da un lato, vedo colleghi al limite della sopportazione con figli in casa h24, dall’altro vedo amiche che vivono da sole che cominciano ad accusare il colpo della solitudine forzata. Finirà, amici: e quando finirà, vivremo gli affetti in maniera diversa, molto più consapevole.
  6. c’è meno inquinamento: vivo al nord, in una delle zone più inquinate d’Italia. Questo stop forzato del traffico ha permesso di pulire l’aria, Milano non ha mai avuto indici di inquinamento così bassi. Tutti voi avrete anche visto le foto che testimoniano come la natura si stia riappropriando dei suoi spazi: i parchi di Milano invasi di lepri, i cigni e i pesciolini nei canali di Venezia (mai così limpidi) sono solo alcuni esempi.
  7. abbiamo scoperto lo smart working: e, magia, funziona! Quasi tutte le società hanno dovuto in breve tempo adattarsi alle nuove modalità lavorative da remoto, scoprendosi spesso egualmente funzionali. Mi auguro che, finita l’emergenza, non si dimentichi questo “esperimento” e si possa adottare maggiore flessibilità nei rapporti lavorativi.

Adesso ditemi, come sta procedendo da voi? riuscite a non impazzire chiusi in casa? Fatemi sapere 🙂

4 risposte a "La vita ai tempi del Coronavirus"

  1. Ho ripreso a scrivere o almeno ad appuntare qualche idea in più del solito.
    Leggo i cartacei che ho accumulato nell’ultimo anno perché mi prendo un’oretta in balcone al sole ogni pomeriggio.
    Son due cose belle e fuori routine che mi permettono di svagare dalla situazione che alla fine ci tiene tutti in costante preoccupazione e ansia.
    Per il resto continuo a studiare da casa in vista dei prossimi esami (e da una parte mi fa anche bene perché avere ansia per gli esami mi permette di fingere che i problemi siano gli stessi di sempre. Mi autoinganno😅)

    "Mi piace"

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