Come Fossero Falene

” […] questi uomini sono figli di qualcuno. E che la cosa più importante che possiamo fare come donne è educare i nostri figli, con l’aiuto e la co-responsabilità dei nostri compagni, certo, ma con una sensibilità in più. Nostra. Di genere. Che, forse, nell’anno del signore duemilaquattordici, siamo tenute ad avere.”

Vi invito a leggere questo articolo di memoriediunavagina.wordpress.com perchè oggi 25 novembre è la Giornata Internazionale Contro La Violenza Sulle Donne. Perchè se abbiamo bisogno di una giornata istituita dall’ONU per ricordarcelo.. beh.. io qualche domanda me la farei.

Come Fossero Falene. (click!)

12 thoughts on “Come Fossero Falene

  1. Niente da obiettare, ma credo ci sarebbero da educare anche le nostre figlie a farsi rispettare, a capire che il primo schiaffo non sarà l’unico, che al primo insulto ne seguiranno altri…
    Si parla di “femminicidio”, quando invece dovremmo parlare di puro omidicio, condannabile e non perdonabile come qualunque altro gesto che toglie violentemente la vita ad un altro essere umano. E le donne che ci stanno, che in silenzio sopportano e, peggio ancora, quelle che mettono a rischio la vita dei proprio bambini, non mi fanno così tanta pena e compassione, non mi fanno venire così voglia di difenderle. Perchè da certe situzioni, possiamo difenderci sempre e comunque, basta avere la forza di reagire.
    Ok, sono una brutta persona, sono dura e non comprendo, ma proprio è più forte di me.

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    1. No beh hai ragione e in parte la penso come te. Però d’altronde credo che proprio queste persone più deboli debbano essere più tutelate e non vadano lasciate sole, perchè il fatto che da sole non riescano a reagire non giustifica il loro abbandono a loro stesse. Se loro continuano a giustificare e a subire dovrebbero scattare misure protettive anche applicate in modo coercitivo. Lo Stato non fa abbastanza per aiutare queste persone (è anche vero che ci vorrebbero risorse che probabilmente non ci sono.).

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      1. dici come una sorta di intervento tipo “tso”, per intenderci? I servizi sociali entrano in azione nel momento in cui ci sono minori in situazioni di disagio, ma metterli nelle case famiglia certo non li aiuta: non se andranno mai di li, poveri. Tra l’altro, sollevo un quesito in proposito: ma adottare bambini italiani non è possibile?

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        1. Esattamente, il problema è che una situazione di disagio può esserci anche senza bambini in giro. Comunque certo che sono adottabili, il minore deve essere dichiarato dal tribunale in stato di adottabilità, cioè deve essere comprovata la privazione di assistenza morale e materiale da parte della famiglia di origine, ovviamente non per cause transitorie. Non è una pratica così rara nella realtà, mia mamma ha scuola ha avuto diversi casi..

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            1. Beh ci sono dei requisiti da rispettare per le caratteristiche dei genitori e poi so che vengono fatti approfondimenti e indagini molto rigidi.. ovviamente poi dipende dalla disponibilità di bambini in stato di adottabilità, come ti dicevo prima. Non so moltissimo in proposito comunque..

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