Salon de Genève 2014: staff

Ultimo post sul Salone di Ginevra, un post decisamente fuori dalle righe e un po’ polemico.
Se ve li siete persi, trovate gli altri due qui e qui.

Premessa: lavoro come hostess e promoter da qualche anno, so come funzionano le cose qui da noi (perlomeno zona Milano) e soprattutto leggo gli annunci delle agenzie. Da noi il tipico annuncio standard richiede: bellissima presenza, altezza minima 175, taglia massima 42, inglese fluente e possibilmente conoscenza di un’altra lingua. Ah e ovviamente viene richiesta la scarpa col tacco.

Quando a Ginevra mi son trovata davanti le hostess dei vari stand ho avuto una reazione tra lo sconvolto e il divertito: ragazze più basse di me (io sono un decentissimo 171), taglia variabile e anche non così magre come richiesto da noi, belline di viso ma niente di eccezionale e soprattutto il 90% erano in ballerine. Evidentemente fornite insieme alla divisa perchè erano tutte uguali, quindi non è che una è arrivata coi tacchi e poi si è portata le ballerine da casa come cambio per quando avesse avuto i piedi a pezzi.

Sono rimasta piacevolmente sorpresa di non trovare hostess (s)vestite al limite della decenza come purtroppo le manifestazioni automobilistiche ci hanno abituato… ma d’altro canto c’è da dire che a parte qualche mosca bianca le divise erano davvero bruttine, tristi, non donavano per nulla. Un tailleur classico sarebbe stato meglio!

Ecco qualche foto:

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Parliamo degli orrendi pantaloni delle ragazze Audi, quel modello mortificherebbe anche il fisico di una modella!  Poi, non per essere cattiva ma la hostess in piedi Roding (ultima foto) proprio non me la spiego.

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Ballerine, ballerine come non ci fosse un domani. Gli amici che erano con me (maschi) erano inorriditi XD Io più che altro mi chiedevo cosa fosse passato nella testa di chi ha deciso che le ragazze Land Rover dovessero vestirsi da contadinelle.. Non che i vestiti color senape della foto dopo fossero molto meglio.

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Queste le salvo. Le migliori erano senza dubbio le hostess McLaren, col tubino nero e cintura dorata, fini ed eleganti. I vestiti bianchi (Fiat e Honda) vincevano nella loro semplicità.

Voglio mostrarvi anche i particolari di due scarpe (Lamborghini e Nimrod):

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Le prossime le ho notate perchè una era scalza, ok che sei dietro a un bancone ma se dietro non hai un muro dovresti evitare.. come dovresti evitare di metterti a 90  assumere pose troppo rilassate se hai un vestitino striminzito che lascia ben poco all’immaginazione. Devo sottolineare che i miei amici (maschi, ribadiamo) hanno trascurato il particolare delle scarpe.

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Concludiamo in bellezza, è davvero il caso di dirlo, perchè da Porsche c’era uno steward bellissimissimo. E’ stato soprannominato Bradley per via di una vaga somiglianza con Bradley Cooper XD Io molto casualmente l’avevo già incluso nelle mie foto, ma giuro, solo perchè era vicino alla nuova Panamera! (..non ci crede nessunoooo) Ma poi i miei amici mi han costretta a far la foto con lui, volevo morire ahahah

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E con questo post è davvero tutto per questa edizione del Salone di Ginevra! 😀

15 thoughts on “Salon de Genève 2014: staff

  1. Beh che dire…la modellona della foto più a destra mi aveva lasciata senza parole già quando me l’avevi mostrata su whatsapp…per il resto non sono del tutto contraria a questa “normalizzazione” delle hostess in queste manifestazioni. La modella stangona e super fyga è ovviamente ben gradita dal pubblico maschile, ma la ragazza normale, anche se ha una 44-46 invece di essere anoressica, può essere altrettanto carina e più vera! (sembra una frase da corteggiatrice di Uomini&Donne…).
    Passiamo ai vestiti. Gli accappatoi color senape proprio non mi piacciono! Belli invece sia i tubini neri, che quelli bianchi. Quelli rossi iniziali non sono malaccio, ma li vedo adatti per un uso quotidiano, non per una manifestazione così!
    I vestiti da “contadinella” per Land Rover li trovo azzeccati, perché voglio rimarcare il lato off road delle loro vetture, però le ciabatte NO! Era meglio uno stivale.
    Le ballerine, per quanto a me piacciano e me ne frego se gli uomini mi dicono che non sono sexy, in questo caso le boccio al 100%. Il tacco ci vuole, magari non ventordici, ma il tacco deve esserci! Quello della modella Fiat o di MaCLaren non sono alti, ma stanno benissimo!
    Immagino che giusto tu ti sia accorta che la bionda era scalza, perché non è sicuramente la prima cosa che saltava all’occhio maschile, anzi, secondo me l’essere scalza contribuiva ai vari pensieri!
    Le scarpe nere sono meravigliose!!!

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    1. Ma neanche io son contraria a delle hostess più normali, ma c’è modo e modo di fare le cose 😀 Concordo sulla faccenda tacchi, un banalissimo 4-6 cm non ha mai fatto morire nessuno e rende l’immagine subito più professionale.
      …ma tu guardi Uomini&Donne? TIPREGO dimmi di no @.@

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  2. Anche io ho fatto la hostess/promoter per anni e una cosa non ho mai capito: chi sceglie le divise? Parlando in generale alcune sono davvero orrende, come puoi pensare che io possa attirare l’ attenzione se ho dei pantaloni 3 taglie più larghi o la gonna sotto il ginocchio che mi fa sembrare una nonna? Misteri! Parliamo dei requisiti fisici, se guardi gli annunci richiedono delle modelle poi magari vai in fiera e noti che le hostess sono ragazze (giustamente) normali, molto carine ma sicuramente non modelle.

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  3. penso che i datori di lavoro che hanno fatto indossare un TUBINO ROSSO alla hostess piú formosa, siano delle brutte persone :O Dai, quel vestito la mortifica, la fa sembrare un salame, e sicuramente ere pure scomoda.
    Detto questo, anche io ho svolto molti lavori di hostess, ma mai mi hanno chiesto bella presenza, altezza che non ho, o tacchi. Solo per lavorare come commessa alla Lovable hanno rotto le scatole per cose assurde, addirittura imponendo di non indossare gioielli o coprendo tatuaggi o orecchini (vabbè, poi non ho mai iniziato a lavorare lí, ma é un’altra storia..).
    Tornando a noi, mi piace il vestito bianco della hostess della fiat e le scarpe che indossa 🙂
    per non parlare delle scarpe arancioni, mi piacciono un sacco

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    1. Purtroppo qui i requisiti li chiedono e li rispettano, ormai conta quasi solamente l’immagine! Non per i lavori di promoter, in cui sono più elastici, ma per le hostess fai conto che spesso scrivono direttamente Modella, anche per un banale servizio bar (giuro, visto coi miei occhi). D’altronde sanno che la scelta c’è quindi preferiscono il meglio..al minor prezzo, perché una modella in teoria prende più di una hostess. Stendiamo un velo pietoso sui compensi perché continuano ad abbassarsi..

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  4. Probabilmente a Ginevra guardano più ai requisiti linguistici e professionali (conta che a Ginevra c’è una delle facoltà per interpreti e traduttori migliori del mondo, quindi l’offerta in quel senso c’è).
    In effetti alcune divise sono ributtanti, ma qui in Svizzera gli standard sono diversi da Milano (oddio, fino a Lugano sono assai simili).

    Più che i pantaloni, delle ragazze Audi sono oscene le scarpe.

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