Uomini con le Palle.

Premessa: post lungo e polemico. Ci terrei ovviamente a conoscere la vostra opinione in merito, sì anche quella dei maschietti! Non siate timidi, potete commentare anche con un nome di fantasia 🙂

eliQuotes

L’ Uomo con le Palle: una creatura quasi mitologica, se ne sente parlare ma nessuno l’ha mai visto!
Siate sincere, quante volte vi siete imbattute con uomini o presunti tali che sembravano la quintessenza della virilità e poi invece si sono rivelati essere inaffidabili, indecisi e insicuri? Quante volte avete creduto a ciò a cui volevate credere, e non a ciò che in realtà avevate davanti?

Certo, nessuno è perfetto, siamo tutti umani, bla bla bla… ma allora com’è che ultimamente sembra essere scoppiata l’epidemia del senzapallismo? E pare che sempre più uomini ne siano colpiti… figurarsi se poi le spese non dovevamo farle noi! Noi donne, noi che una volta avevamo il sacrosanto diritto di lamentarci a ogni piè sospinto, di fare scenate isteriche e di avere il ciclo una volta al mese… abbiamo voluto la parità dei sessi? E allora sorbiamoci uomini che il ciclo ce l’hanno 28 giorni al mese!

Ma chi è l’ Uomo con le Palle? Attenzione: ‘con le palle’ non vuol dire, chessò, ‘violento’. Mi sembra un’ovvietà, ma meglio rimarcarla: se tu, uomo, non hai altro mezzo di discussione che le tue mani (o peggio), bè… tanta evoluzione per nulla. Ricorda che le parole spesso fanno ben più male delle botte, e tuttavia rimangono legali – finchè non esageri e arrivi a ingiurie e diffamazioni, ma non divaghiamo. Vuoi dimostrare di essere più forte? Di saperti imporre? Applausi per te, bella mentalità di merda che hai.

Prendete una vostra conoscenza: l’uomo spigliato, che si sa porre, ironico q.b. e anche intelligente. E chiedetevi dove sta la fregatura… lo so che ognuna di noi conosce un tipo simile, i casi umani sono diffusi ovunque! Bè, tutto bello finchè non scoprite che, per esempio, il tipo in questione ha la forza di volontà di un mollusco… e li vi scende veramente tutto quello che poteva scendere, tranne – attenzione! – le mutande: perchè chi vuole un uomo che non ha il coraggio delle proprie azioni? E non è questione di debolezze umane, nossignore. Qui si parla di prendere in mano la propria vita, avere le palle di decidere autonomamente e fuori da condizionamenti esterni, di essere sinceri con se stessi prima che con gli altri.

Prendete l’uomo sicuro di sé, insomma l’amico di quello di cui parlavamo poco fa, quello che ci prova con tutte (la gatta morta al maschile) e che se la tira che a momenti se la spezza.. che poi, cosa avrà mai da tirarsela, con quella pancetta molle? Misteri della vita.. Per lui la parola d’ordine è indipendenza: tu gli stai troppo attaccata, sei appiccicosa, non hai una vita – e chissene se sei la sua ragazza, dettagli trascurabili, così come sovente capita che lui trascuri te. Perchè fa così poco macho chiamarti per avvisare che fa tardi, e tu povera scema sei a casa che lo aspetti perchè lui, il signor Promessa, avrebbe dovuto passare la serata con te. No mio caro, avere le palle vuol dire anche saper riconoscere i propri errori, chiedere scusa, immedesimarsi nell’altro.

Avere le palle vuol dire avere il coraggio di rompere lo stereotipo dell’uomo che non deve chiedere mai. Che a noi fanciulle attira l’uomo stronzo, è vero, ma sotto sotto amiamo l’uomo sensibile e soprattutto quello che si prende le proprie responsabilità. Re-spon-sa-bi-li-tà, got it? Si, quelle che spesso non vi volete prendere, perchè preferite una vita nella bambagia, coccolati e riveriti da una donna che è innamorata di voi e soffre perchè sa che non la amate ma nemmeno la scacciate, perchè è così comodo mantenere lo status quo… e qui giungiamo al nodo cruciale della faccenda.

Una volta eravamo noi donne che non volevamo accettare una sconfitta in campo sentimentale (la filmologia di donne distrutte dal dolore è pressochè infinita, così per dire) e sacrificavamo noi stesse pur di non dover ammettere il fallimento.. oggi pare che i ruoli si siano capovolti. Siamo stufe di passare in secondo piano, abbiamo finalmente capito che ciò che conta siamo noi in primis… forse tanti anni di battaglie femministe non sono andati sprecati dopotutto.

Siamo stufe di uomini che non sanno far altro che lamentarsi dei loro problemi e non hanno voglia di ascoltare i nostri, che non provano nemmeno a venire incontro alle nostre esigenze, che si ricordano di noi solo quando hanno bisogno: noi non siamo martiri e abbiamo diritto di vivere la nostra vita come NOI vogliamo e desideriamo.

Ed ecco che siamo noi a dire basta, a mettere fine al nostro suicidio sentimentale: è d’altronde l’unica via per rinascere.
Via l’Uomo senza Palle. Nell’attesa di trovarne uno dotato, ma nel frattempo non staremo certo lì a piangere oceani di lacrime: certo un po’ sono fisiologiche ma poi stop. Ci rimboccheremo le maniche e ci rialzeremo.
Con una consapevolezza maggiore, di noi stesse e di quel che ci circonda; di ciò che siamo, di cosa-chi vogliamo ma soprattutto chi non vogliamo.

E se siete tra le fortunate che hanno trovato l’ Uomo con le Palle? A voi tutta la mia stima e invidia: tenetevelo stretto, avete tra le mani un tesoro inestimabile, una vera rarità.

Ora mi rivolgo a voi, Uomini con le Palle (quelli veri però, non barate): palesatevi e moltiplicatevi! Diffondete il verbo, organizzate gruppi di lavoro, corsi di formazione e merende al parco, perchè sono convinta che Uomini si nasce ma Uomini con le Palle si diventa. Si può diventare.

Io ci credo. Voglio ancora vedere del buono in voi, non deludetemi.

Non deludete tutte noi, di nuovo.

35 thoughts on “Uomini con le Palle.

  1. Tesoro mio bellissimo! Come darti torto, soprattutto adesso! Lo sai benissimo! Concordo in tutto e per tutto! Purtroppo gli uomini senza palle, che vogliono tutto per sé e tirano troppo la corda sono molto diffusi, ma spesso non te ne accorgi. Ci stai insieme 3 anni prima che (un’altra) te lo venga a dire. Quindi sì, capisco perfettamente la situazione!
    Purtroppo, però, questa cosa è come un virus…ma non come quello della malaria (abbastanza raro e curabile) e neanche come quelli di malattie strane e incurabili (che sì, ti uccidono in tempo lampo, ma non fai in tempo a contagiare gli altri). È un virus come l’hiv…contagioso, bastardo, che si diffonde velocemente e che prima di far vedere i suoi “frutti” ci mette parecchi anni. Scusa il paragone violento, ma non ne ho trovato uno migliore.
    Un bacio.

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  2. Sono notoriamente una cinica stronza per quanto riguarda queste cose, però la colpa è anche in parte nostra, che accettiamo certi atteggiamenti con la speranza che prima o poi cambieranno; e non succede, perché se vengono tollerati all’inizio passa il concetto che nel bene o nel male sono “giusti” e ci “piacciono”. Quando poi alziamo i tacchi e ce ne andiamo li lasciamo spiazzati, nella loro testa hanno sempre mantenuto un atteggiamento lineare e coerente, quindi corretto, e diventano più insicuri e “femmine” di prima, per la gioia della sventurata che ci sostituirà!

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  3. Io penso che sia impossibile paragonare le pere con le mele o con gli ananas.
    Cosa intendo dire?
    Che non esistono i senza palle o i “pallosi”. Esistono uomini (e donne) con qualità diverse che si matchano a seconda delle loro necessità e bisogni. Cio che a una donna (uomo) appare senza qualità ad altri appare invece pieno di luce. E’ la magia dello ying e dello yang. In ognuno di noi convivono maschile e femminile e a seconda di quanta dose ci manca dell’uno lo cercheremo nell’altro. Non è un caso che un palestrato super macho finisca in genere con donne frufrù che usano boa di piume per fare un esempio. Quell’uomo cercherà dentro di quella donna la piccola parte maschile che a lui manca.
    Rimane la circostanza che certe alchimie non sono solo chimiche, ma spesso emotive e cerebrali. E che, purtroppo, più si hanno qualità più è difficile trovare una controparte all’altezza. Ma questo è altro discorso

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    1. Sono d’accordo sul fatto che si cerchi nell’altro un proprio complementare, e anche sul fatto che ognuno vede le cose in maniera diversa… però non lo so, certi comportamenti mi lasciano basita e mi risulta proprio difficile concepire che qualcuno possa trovarli accettabili!

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      1. Si chiama tolleranza la capacità di immaginare accettabile anche qualcosa che l’istinto ci dice che non lo è. Pensa agli uomini che ritengono la donna solo massaia e mamma a casa che deve stare a cucinare. Esistono come esistono donne che farebbero qualsiasi cosa per soddisfare quello stereotipo. Che cosa significa? che non occorre farsi caso di niente e cercare di soddisfare i propri bisogni e le necessità che abbiamo con il partner giusto. Qualunque esso sia.

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        1. Certo, tolleranza. Ok. Ma fino a un certo punto. Un uomo che, per dire, picchia una donna NON PUO’ trovare giustificazione, perchè va bene tutto ma ci sono concetti come il rispetto della dignità e della persona che non possono essere ignorati, da nessuno.

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          1. No beh, le corna sono una cosa, ma se mi metti le mani addosso meriti di morire di morte violenta, sbranato da un branco di rottweiler dopo che ti ho spaccato le ginocchia con una spranga di ferro! Per essere fine…

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  4. Post semplicemente meraviglioso. Voglio portare un po’ di speranza in voi ragazze.
    7 anni fa conosco un tipo: Rodolfo. Bellissimo, fisico statuario, occhi verdi e tantissimi e grossissimi capelli biondo cenere. Non molto alto, ma chissene. E dotato. Perchè è importante, non prendiamoci in giro. Era brillante, intelligente, carismatico e tutte le ragazze gli morivano dietro. Io mi sentivo fighissima a stare con lui, senza contare che ci sapeva fare con le donne e sapeva come farti sentire importante.
    Tra tira e molla e corna varie, siamo stati insieme due anni. Due anni in cui i primi mesi ero una “dea”, poi sono andata in erasmus e al mio ritorno ero appiccicosa. Mi faceva delle parti di merda per nulla, da vergognarsi. Lui era di sesto fiorentino e quando lo beccavo in un posto che all’epoca era di moda a prato, aveva da lamentarsi e diceva che lo seguivo. Io che ci abito a Prato. Ma vabbè. Potrei raccontarvi di quando dovevamo vederci e io che lo aspettavo e scopro dopo due ore che è a Lucca (a farci che non lo so), oppure di quando per halloween non mi ha mai dato segni di vita e mi ha risposto al telefono la mattina di poi dicendomi che era a Reggio Emilia (??????) e che non avevo nulla da ridire, io. Oppure quando usciva con me, diceva che era stanco, mi smollava a mezzanotte dai miei amici e poi scoprii che andava a ballare a firenze. O quando tornato dalla Corsica in macchina aveva un pacco di preservativi già aperto e mi disse, con gli occhioni innocenti: l’abbiamo comprato a metà io e un tizio.
    Quando ci siamo lasciati lui mi disse che il lavoro era una merda, sua mamma aveva un tumore al seno da anni (e io che fidanzata sono?ah,ovviamente io la sua famiglia non l’ho mai neanche incontrata per caso, non che io ci tenga a questo genere di cose, ma fa piacere sapere che il tuo uomo vuole farti conoscere una parte della sua vita) e che doveva togliersi il pensiero di me, dato che lavoro e famiglia non poteva mollarli. Io per tutta risposa, mi misi a ridere e gli dissi “e che me ne faccio io di uno come te? non mi servi a nulla” Minchia come ci rimase male.
    Poi scoprii che aveva già un’altra ragazza da due settimane. Settimane in cui mi prendeva anche per il culo, dicendomi che non me le faceva le corna “stella, ma come potrei avere un’altra? sai che vuol dire stare dietro a due ragazze invece di una?”.
    Ho pianto un po’ quando ci siamo lasciati, ma non per la fine della storia, semplicemente perchè mi aveva presa in giro e umiliata per anni. All’inizio ero innamorata persa, poi subentrata la sindrome dell’io ti salverò. Anche io ho sbagliato.. anzi, sono a distanza di anni, incazzata con me stessa per aver voluto credere a tutto non credendoci. Lui non aveva le palle per niente, ma di tutta risposta neanche io.
    Se ti/vi può essere utile, però, il giorno dopo la fine della storia più malata della mia vita, mi son resa conto di stare bene senza quel peso inutile e ho capito quello di cui avevo bisogno.
    E ciò che mi serviva era sotto i miei occhi da mesi, era lì, davanti a me che mi aspettava… ed è con me da 5 anni.
    Lui mi lascia libera di vivere la mia vita, di trasferirmi, di avere interessi e amicizie fuori dalla nostra storia e, allo stesso tempo, abbiamo amici e lavori (la radio) in comune.
    Non abbiamo progetti perchè non ne vogliamo, viviamo il presente (forse sono più io a voler così) senza menate o seghe mentali, ci rispettiamo e PARLIAMO. Anche dei nostri problemi.
    La speranza c’è per tutte, gli uomini con le palle esistono, perchè ne conosco altri oltre a Lui. Basta aprire gli occhi e toglierci lo stronzo dalla vista e dall’anima.

    Scusate per il pippone.

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      1. ma sii!! di solito ho notato che i più “pallosi” sono quelli che sembrano insicuri, i timidi, i nerdini… hanno invece idee chiare e voglia di fare, oltre che spesso essere persone rispettose ed educate. I ragazzi appariscenti, viziati dalla famiglia e dalla vita sono meno indipendenti e quindi meno capaci di scegliere

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  5. Quoto, quoto e riquoto, e.. brava Manu! Ovviamente il “nostro” è più uno sfogo che un’accusa agli uomini in generale.. per carità, noi contiamo a sperare di trovare un baldo giovane che metta in discussione la teoria del “tutti gli uomini ultimamente sono senza palle”! Comunque è vero, come noi consideriamo questi dei difetti comuni degli uomini, altrettanti ce ne sono per le donne. Ad esempio il pensiero facile del “è vero che è fatto così ma col tempo cambierà/lo cambierò” o la sindrome da crocerossina..

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  6. Dunque dunque, che dire? (intanto piccolissima annotazione grammaticale: si dice “Imbattersi in” non “imbattersi con”, ma queste sono le mie disfunzioni da scrittrice mancata XD) Tornando a noi. Ovviamente sai bene che sono pienamente d’accordo su tutto il discorso e che lo condivido pienamente. Detto ciò, come altre volte ho già detto, sono fermamente convinta che “l’uomo con le palle” così come lo chiamiamo, non esista! O meglio, specifichiamo, non esiste un uomo di cui non troveremmo comunque qualcosa di cui lamentarci e, di conseguenza, verrebbe classificato come senza palle. Come dire: quando si sta con un ragazzo ci si lamenta PER FORZA di qualcosa che non ci va giù, che ci dà fastidio; ma è assolutamente normale che sia così, perchè, appunto, nessuno è perfetto e, infondo, non è possibile trovare qualcuno con un carattere perfettamente compatibile al nostro. O se anche lo trovassimo, finirebe per essere estremamente noioso averci a che fare. Sarebbe come stare con se stessi (ti immagini???) Quindi anche pensare cose del tipo “No basta, non lo sopporto più, voglio travare un altro con le palle” in realtà non ha alcun senso perchè chiunque altro si trovi, passata la nebbia rosa scuoricinosa dei primi mesi ( quella che ci fa vedere solo quanto è figo, quanto è simpatico, sexy, intelligente, brillante e chi più ne ha più ne metta; quella nebbiolina che ci si infila negli anfratti del cervello e ci stordisce) cominciano a venire fuori quei dettagli per cui vorresti prenderlo per i capelli e sbattergli la faccia contro il muro XD Chiunque sia, palle o non palle.
    Quindi, la conclusione della teoria è che, gli uomini senza palle non esistono, non sono mai esistiti e non esisteranno mai.. se non nella nostra mente! U.U E’ una semplice questione di trovare l’equilibrio e una persona che ci faccia stare bene anche se qualche volta ci fa piangere o ci fa venire una gran voglia di ammazzarlo! 😀
    Con questo concludo il papiro! XD

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  7. Le prime relazioni della mia vita sono state un disastro, mi lasciavo rpendere per il c..o da chiunque, ad un certo punto stufa di soffrire ogni volta ho alzato muri e barriere e ho iniziato a comportarmi esattamente come i maschi senza palle che descrivi. Non ero felice comunque, per quanto mi riguarda abbattere le barriere è stato difficilissimo, riuscire a fidarsi nuovamente di qualcuno… Io l’ uomo con le palle l’ ho trovato e l’ ho sposato e non sono convinta che sia stata semplice fortuna!! Forse ci vorrebbe un po’ di autostima in più per lasciare perdere questo tipo di uomini che mi viene da descrivere solo con un aggettivo… poverini… meschini… ecc… un bacio

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  8. pure io credo che uomini e donne sono differenti: L’uomo ha il suo modo di pensare che è totalmente differente dal nostro. Ecco perchè spesso non ascolta, non fa caso alle piccole cose e così via… Io non credo esista un uomo con le palle. Credo che esistano persone per bene e persone che non lo sono. E devo dire che ne ho incontrate di queste persone, che si sono comportate davvero male. Ma penso che andare avanti e in primis trovare un proprio equilibrio sia fondamentale, in secondo luogo spero proprio di incontrare una brava persona tutto qui. Le palle a mio avviso sono sopravvalutate sia nell’uomo che nella donna:). Detto questo splendido post, mi piacciono molto di questa tipologia, visto che si possono scambiare opinioni 🙂 1 baciooo

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  9. Di uomini senza palle ne é pieno il mondo, purtroppo. Più che uomini senza palle, io parlerei di uomini che non sono affatto maturati. Gente che é rimasta, a livello celebrale, alla prima media. Sesso play station, sesso play station, e magari in aggiunta calcio. XD
    Io mi ritengo fortunata ad aver trovato Ale, a dire il vero. Ed é stato semplicemente colpo di fortuna, perché mai avrei pensato di trovare un ragazzo serio a 17 anni. Vivo con la consapevolezza che lui c’è e probabilmente sempre ci sarà, é un uomo con le palle come si suol dire, senza grilli per la testa.
    Io non credo che uomini e donne siano differenti, semplicemente si ha la sfortuna di incontrare persone che la pensano diversamente da noi in fatto di relazioni. Purtroppo, come esiste l’uomo fedifrago esiste anche la donna fedifraga. Io e il mio ragazzo concordiamo sul fatto che il tradimento é essenzialmente una presa per il culo, e che piuttosto che far passare per scemi il proprio partner é meglio dirsi prima che qualcosa non funziona.
    Per me la serietà in un ragazzo non consiste nel fare progetti a lungo termine, parlare di matrimoni, figli ecc. Per quel che mi riguarda, serietà in un ragazzo significa semplicemente che sappia trasmettermi fiducia, tutto li. Non ho bisogno che mi dica frasi svenevoli, né che si accorga che ho cambiato look o cose simili. A volte se ne accorge, a volte no, pazienza. Non crolla il mondo: io pure sono distratta, capita. Ma la cosa essenziale é che so che quando esce, quando se ne va a zonzo con i suoi amici, lui non farebbe mai nulla che possa ledere la mia fiducia, e viceversa. Non ho mai amato le ragazze che pretendono di sapere per filo e per segno che cosa faccia il loro ragazzo, con chi esca, il perché e il per come. A me non interessa, proprio per il fatto che alla base del nostro rapporto sta la fiducia.
    Certo, poi nemmeno il nostro rapporto é perfetto: si litiga, e questo é normale, anzi, in una coppia a mio avviso é essenziale. Mi fanno paura le coppie che non discutono né litigano mai, perché secondo me il litigio porta a conoscere più profondamente una persona, anche i lati che meno ci piacciono. Solitamente, comunque, io e lui litighiamo per stronzate, e principalmente per causa mia perché io sono piuttosto lunatica, e se mi sveglio male e mi fanno girare le balle il primo con cui me la prendo é lui. E lui sa benissimo che l’unico modo per farmi incazzare di più é non darmi corda nei miei scleri. XD
    In ogni caso, i ragazzi seri esistono. Davvero, l’ho imparato sulla mia pelle. C’è speranza per tutti.
    Comunque, se vi interessa, un mio amico é stato mollato recentemente dalla sua morosa storica dopo 7anni di relazione, perché questa lo tradiva da circa un anno e lui non ne era al corrente. Esistono anche le donne senza palle, purtroppo….

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  10. Io stavo con un coglione, posso dire stavo perchè mi ha chiaramente detto che non gli interesso. Amato da me come un dio. Ho lasciato Lodi per Torino, una vita da ventenne per una da 30/40enne. Addio uscire la sera, addio vestitini scemi, addio serate a guardare “Puttanic” ubriachi in 8 su un divano. Mi sono ritrovata dopo un idillio di un anno e mezzo a vivere l’incubo di litigi, indolenza, di astinenza sessuale (due anni per inciso), causata dal suo nato disinteresse per la materia (tanto HA GIA’ DATO) e l’assunzione coatta di ogni sorta di antidolorifico, ansiolitico, antidepressivo.Ah dimenticavo LA CONVIVENZA! Mi invita a casa sua a vivere…per poi cercare di cacciarmi ogni due settimane perchè ho troppa roba XD ahahahah perchè gli invado l’appartamento, perché mi scade il contratto . Non considera me come una fidanzata ma come *coinquilinadimerda*. Io lo amavo…un genio fottutissimo, bello e pure elegante. Un po’ grandicello per me, con quegli 11 anni in più, ma all’inizio mi esaltava la cosa. Forse un po’ troppo fidanzarsi con uno che ancora di deve separare (fatto) e divorziare (non ancora) ma non sapevo nulla di tutto ciò a 23 anni. Ne ho 27 e quelli in mezzo li ho gettati nel cesso.

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