Petit Jardin – Peeling viso purificante

Forse molti di voi sapranno che ho una vera e propria ossessione per gli scrub. Se quelli corpo ormai non hanno più segreti per me, ammetto invece che gli scrub viso rimangono per me ancora un po’ estranei, un po’ perchè è un prodotto che uso raramente, un po’ perchè essendo il viso ben più delicato della ‘pellaccia’ delle gambe, tendo a stare maggiormente attenta  ai trattamenti che le riservo.

Ho avuto la possibilità di provare il peeling viso di Petit Jardin: fa parte della linea Young specifica per pelli giovani e ha un effetto purificante che libera la pelle da impurità cutanee, residui ambientali e cellule desquamanti.

Si caratterizza per la presenza al suo interno di perle di jojoba immerse in un gel fresco di colore verde (è bellissimo!), che assicurano un’esfoliazione delicata ma efficace. Inoltre, contiene urea che apporta idratazione, emollienza e levigatezza all’epidermide. Infine è presente anche l’olio essenziale di lavanda, dalle note proprietà purificanti, rigeneranti e perfino ringiovanenti.

Come dicevo, il peeling è composto da un gel di colore verde con all’interno delle microsfere esfolianti in sospensione. Il prodotto ha un profumo lieve e fresco, sinceramente però non mi pare sappia di lavanda.

La modalità d’uso è semplice e intuitiva: sul viso umido si pone e massaggia il peeling, dopodichè si risciacqua con acqua tiepida. Consiglio di fare attenzione alle microsfere perchè tendono ad andare ovunque e ad attaccarsi alla pelle!

Dopo l’uso ho effettivamente percepito la pelle più liscia e soprattutto non irritata, cosa che invece può capitare se lo scrub è poco delicato. Sono molto soddisfatta!

Qui sopra potete consultare l’inci in caso ne foste interessati o curiosi.

Ora alcune informazioni pratiche: il peeling viso purificante di Petit Jardin è facilmente acquistabile sul loro sito (qui) al prezzo di 39,90 € per una full size di ben 100 ml. Il prodotto che vi servirà per una applicazione è davvero esiguo, perciò il quantitativo della confezione vi durerà a lungo.

Avete mai provato i prodotti Petit Jardin? usate i peeling per il viso? 🙂

Zara e la borsa a pesce

Zara quest’anno sta proponendo delle scarpe davvero belle, peccato lo stesso non si possa dire per le borse, o meglio… per alcune borse. Anzi, forse chiamarle “borse” è fin troppo azzardato.

Oggi vi propongo una vera chicca: la borsa-pesce!!

…. vi lascio un minuto per riprendervi…

Dicevamo, zitta zitta tra le millemila proposte di Zara della sezione borse troviamo anche una clutch (o minaudière, come la chiamano sul sito) a forma di pesce.

La clutch è in polimetacrilato di metile e la catenella è in rame. A vedere l’immagine frontale pensavo (speravo!) che la pancia del pesce fosse stata fatta un po’ spessa, invece le foto da aperta hanno confermato che si tratta di una borsa davvero sottile. Sinceramente dubito molto che un cellulare di medie dimensioni ci entri… Allora chiamiamolo porta-carte, non borsa.

La cosa che più mi ha sconvolta, oltre al fatto che questa borsa fosse collocata nella sezione Donna (la trovate qui) e non in quella, più adatta, Bambina, è il prezzo: 29,95 euro. Praticamente trenta euro per una borsettina di plastica trasparente a forma di pesce?

Ora voglio proprio sentire cosa ne pensate! scatenatevi! 😀

 

KIKOiD… personalizza il tuo rossetto!

KIKOiD è il negozio Kiko più grande al mondo, è stato aperto nel 2017 e si trova a Milano in Corso Vittorio Emanuele I, 10. Al suo interno è presente un’area espositiva vastissima e una Private Room con tre postazioni trucco dedicate a servizi di make up personalizzati e prenotabili per un’esperienza totalmente unica e riservata.

Inoltre, il negozio di Milano è l’unico al mondo in cui è presente un servizio di personalizzazione sul momento di alcuni prodotti (rossetti e pennelli), un servizio che ho provato e di cui sono rimasta entusiasta.

Il procedimento di personalizzazione è semplicissimo: da uno schermo touch si sceglie il prodotto da personalizzare (tipo e colore), poi si passa alla scelta dell’immagine che verrà impressa e delle eventuali parole da aggiungere. A questo punto, si nomina il progetto e lo si invia alla postazione di personalizzazione.

La postazione di personalizzazione è composta da due bracci meccanici della ABB (una multinazionale svizzera specializzata in ingegneria e automazione): una volta avviato il procedimento, il braccio di sinistra compie movimenti automatizzati che identificano il tipo di prodotto inserito negli appositi supporti e lo prelevano.

Nel frattempo, il braccio di destra procede ad abbassare il vetro di protezione della camera in cui è situato il laser per l’incisione. Il braccio sinistro a quel punto deposita il tappo del rossetto in un altro apposito supporto all’interno della camera di incisione, poi il vetro di protezione viene chiuso e inizia il processo di incisione laser.

In caso invece il prodotto da personalizzare sia un pennello, sarà l’operatrice Kiko a posizionarlo all’interno della camera, poichè il braccio meccanico non è tarato per prelevare questo tipo di prodotto.

E’ a questo punto che comincia la “magia”, che poi tanto magia non è: sappiamo più o meno tutti che il laser crea incisioni sottilissime e precisissime e anche questo caso non fa eccezione. Potete vedere nella foto sopra il disegno che viene creato in pochissimo tempo.

Se l’incisione richiede relativamente poco tempo, tutti i movimenti necessari per prelevare il tappo del rossetto, posizionarlo correttamente, aprire e chiudere il portello  sono invece veramente lenti: saranno sicuramente scenografici ma se un’operatrice mettesse in autonomia il prodotto nella camera di incisione il tempo sarebbe sicuramente ridotto ad almeno la metà.

In ogni caso, il risultato finale è spettacolare: l’incisione è talmente sottile che sembra una stampa! I bordi sono precisi e ben fatti.

Ho voluto sfruttare questo servizio prima del Cosmoprof, per portare alle mie compagne di avventura un rossetto personalizzato che ci ricordasse questa edizione: potete vederli nella foto di apertura di questo post, dove manca il mio perchè ha avuto una storia un po’ più travagliata (…ma poi è arrivato!).

Quanto costa il servizio? So che è la domanda più gettonata in questi casi e vi do una notizia stupenda: la personalizzazione è gratuita, pagherete solamente il costo del rossetto o pennello, eventualmente scontato in caso di saldi.

Ne vale la pena? Assolutamente si, non solo perchè avrete un prodotto interamente personalizzato ma anche perchè arriverà dall’unico negozio Kiko al mondo che offre tale servizio. Inoltre, tra le immagini disponibili c’è anche il Duomo di Milano, per cui se siete in visita alla città potrete anche avere un souvenir diverso dal solito 😉

Conoscevate questo servizio del negozio KIKOiD? 🙂

Scarpe slingback, che passione!

Quest’anno sembra proprio che le scarpe slingback siano tornate di gran moda, quindi mi sembra che una bella carrellata di modelli possa essere utile a chi è ancora un po’ spaesata e non sa bene come orientarsi tra le tante proposte.

Ho scelto di presentarvi qualche idea ordinata cromaticamente, partendo da un classicissimo nero, passando ad un altro super-classico come il nude e infine approdando al colore nelle più svariate forme.

Unico comune denominatore, avere un costo inferiore ai 50€, perchè essere alla moda è bello e può essere alla portata di qualsiasi tasca 😉

THE BLACKS

Se lo slingback non è ancora nelle vostre corde, suggerisco di iniziare da una scarpa sobria e il più possibile abbinabile.

1 . Ispirazione mocassino, vernice lucidissima e tacco 10, ecco la proposta di Primadonna (49,99€).

2 . Se cercate la comodità ma volete un tocco sbarazzino, le slingback scamosciate di Zara, tacco 5,5 cm, con una piccola rouche rossa e nera sotto il tallone fanno per voi (39,95€). Le trovate qui.

3 . Sempre tacco 5,5 cm, questa volta la tomaia è in satin floreale e l’elastico dietro la caviglia dona un’allure più sportiva. Sono di Stradivarius e le trovate qui. (29,99€)

4 . Perfette per l’ufficio, in tessuto, tacco largo da 7,5 cm e fibbia, le firma Bata (49,99 €). Le trovate qui.

5 .  Il nero vi annoia? Provate a spezzarlo con il tacco shiny e la fantasia rettile, da Tata (39,95€). Le trovate qui.

THE NUDES

L’alternativa al nero, sempre se volete andare sul sicuro, è il nude e le sue infinite sfumature. C’è quello più chiaro, più scuro, più rosato o più giallino, l’importante è scegliere la tonalità che più si abbina al nostro incarnato.

1 . Se vi piace il satin non potete farvi sfuggire queste decolletées di Tata (39,95 €). Le trovate qui.

2 . Forma classica, tacco alto ma largo, per non stare troppo scomode, parola di Primadonna (49,99 €).

3 . Sempre Primadonna, ma questa volta il tacco è ancora più alto e sottilissimo, per svettare su tutto e tutti (39,99 €).

4 . Colore più caldo e virato al marroncino per le slingback scamosciate di Mango (35,99€). Le trovate qui.

5 . Se proprio il tacco alto non lo reggete, tranquille, potete sperimentare la tendenza anche con il tacchetto 5,5 cm di Deichmann (22,90 €). Le trovate qui.

THE COLOURED

Non avete paura di osare e di sperimentare la nuova tendenza di stagione? Allora questa selezione iper-colorata vi piacerà sicuramente!

1 . Azzurro cielo, punta sfilata e tacco 6, Zara vi aiuta a svecchiare un noioso outfit da lavoro (29,95 €). Le trovate qui.

2 . Sempre di Zara questo insolito abbinamento vichy blu e vernice arancio (29,95 €). Le trovate qui.

3 . Ispirazione dichiaratamente vintage per gli stiletti fuxia di Primadonna (49,99 €).

4 . Giallo limone e silhouette rigorosa con tacco largo, sempre Primadonna (49,99 €).

5 . Per aggiungere un tocco sensuale con classe, le slingback di Deichmann tacco 7, scamosciate rosse con fiocco sono perfette (49,90 €). Le trovate qui.

Vi piacciono le slingback? Cederete al trend di stagione? 🙂

Sephora- Aloe vera Hand mask

Da grande appassionata di maschere quale sono, non potevo esimermi dal provare quelle per le mani. Dopo aver testato la maschera per piedi di Sephora (qui la review) ho acquistato anche l’equivalente per mani, sempre dello stesso brand.

La confezione si presenta molto simile, nelle dimensioni e nella configurazione: una bustina colorata a seconda dell’ingrediente caratterizzante (in questo caso, aloe vera), con impresse tutte le indicazioni utili sia sul fronte che sul retro.

Ho scelto questa versione all’aloe vera perchè insieme all’olio di cartamo assicura idratazione e morbidezza alla pelle delle mani, contribuendo ad ammorbidire anche le cuticule delle unghie.

Una volta che avrete aperto la confezione troverete due guanti stile “reparto ortofrutta” ma più spessi, perchè costituiti esternamente da un materiale impermeabile mentre all’interno c’è una membrana simile a garza che è completamente imbevuta di crema idratante.

I guanti hanno anche una comoda chiusura con linguetta adesiva che permette di stringerli al polso evitando fuoriuscite di crema.

Sephora suggerisce un tempo di posa di 15 minuti ma se li terrete su per più tempo ne trarrete solo beneficio perchè la crema avrà più tempo per essere assorbita dalla pelle. Personalmente, credo di averli indossati per più di mezzora, stavo guardando la tv e ho perso di vista l’orologio eheh

Mi sono piaciuti?

Mmm… dopo la posa, li ho tolti e ho massaggiato l’eccesso di crema per farla completamente assorbire. Devo ammettere che sentivo le mani un po’ scivolose, vedrete dall’inci che sono presenti dei siliconi e presumo sia dovuto a quello.  Inoltre non ho notato particolari benefici in termini di morbidezza che non potessi ottenere con un’applicazione di crema “normale”.

Insomma, si tratta a mio parere di un prodottino carino ma non indispensabile. Mi piacerebbe provare una cosa simile ma più performante!

A proposito di inci, potete consultarlo qui sopra qualora ne foste interessati.

Ed infine qualche info: ogni confezione contiene un paio di guanti e costa 3,90€. Sono disponibili de versioni: questa all’aloe vera (nutriente) e una all’avocado (riparatrice). Sephora ha appena introdotto le nuove grafiche delle confezioni per cui può essere che nei negozi troviate ancora la grafica vecchia (la mia) oppure già quella nuova (che non si discosta molto comunque).

Avete mai provato le maschere mani, di Sephora o di altri marchi? 🙂

“Il trucco c’è e si vede”: Beatrice Mautino ci racconta gli inganni della cosmesi

Sarà ormai una decina d’anni che mi occupo del settore beauty per passione e in tutto questo tempo non ho mai smesso di leggere, informarmi e imparare cose nuove, anche tecniche. Così, quando una mia amica mi ha proposto una nuova lettura sul tema non ho potuto che accettare, principalmente perchè molto incuriosita dall’argomento.

Il libro in questione si intitola “Il trucco c’è e si vede” e l’autrice, Beatrice Mautino, è una giornalista scientifica laureata in biotecnologie industriali. Parto subito dicendovi che il libro ha un approccio molto scientifico al mondo della cosmesi ma allo stesso tempo l’autrice ha una scrittura molto scorrevole e dal tono colloquiale che riesce appieno nell’intento di spiegare argomenti anche molto tecnici rendendoli semplici e comprensibili anche a chi non possiede particolari nozioni scientifiche.

Partendo da una casuale osservazione di un prodotto al supermercato, un sapone dichiaratamente “non sapone“, la trattazione procede spedita affrontando argomenti spinosi e dibattuti come i parabeni, i test sugli animali, le mille indicazioni che troviamo sulle etichette, le certificazioni e i fattori di protezione solare.

L’autrice spiega con magistrale chiarezza cosa sono gli ingredienti che leggiamo sulle etichette dei cosmetici, qual è la loro funzione, perchè a volte li si è demonizzati più o meno a ragione, citando ricerche, articoli e studi scientifici svolti su ciascun argomento e proponendosi di andare al di là del clamore mediatico che ciclicamente investe questo o quell’ingrediente (come per esempio i parabeni, l’ Sls o il colorante Pigment Red 57).

Il capitolo sui parabeni mi ha molto appassionato, lo ammetto, perchè finalmente ha fatto chiarezza sulla loro funzione (sono dei semplici conservanti), sui possibili rischi che spesso vengono ingigantiti (viene spiegato perchè, a tredici anni dalla ricerca che ha creato grandi allarmismi sul loro possibile effetto cancerogeno, non sono ancora stati trovati elementi utili ad avere la certezza di questa loro possibile caratteristica) e su quanto il marketing marci sopra alla loro demonizzazione per inserire nelle etichette claim che ne escludono la presenza, tacendo però l’inserimento di ingredienti con analoga funzione che presentano però altre controindicazioni (spesso il prescelto è l’ imidazolidinil urea che è stato riconosciuto come cessore di formaldeide).

Un altro capitolo molto interessante parla delle protezioni solari. Voi la conoscete la differenza tra Uva e Uvb? Io ammetto che non ero molto preparata ma ora so tutto: gli Uva costituiscono la maggior parte dei raggi solari che arrivano sulla nostra pelle, non ci fanno scottare ma penetrano in profondità la pelle, stimolano la formazione dei radicali liberi e inducono mutazioni cellulari che aumentano il rischio di sviluppare tumori. Gli Uvb invece sono meno del 10% dei raggi che ci colpiscono e sono i responsabili delle scottature perchè si fermano nello strato superficiale della pelle.
In tutto ciò, il filtro solare contenuto nelle creme (Spf 10/15/20/30/50) si riferisce agli Uvb, ai raggi che ci fanno scottare (ma che non danneggiano le cellule in profondità). Se sulla confezione c’è scritto che la crema è anche anti Uva, è stato calcolato che il numero riferito al fattore di protezione va ridotto a un terzo: se ci spalmiamo un Spf 30, questo livello di protezione sarà valido per gli Uvb, mentre saremo protetti per gli Uva come se avessimo messo solo la crema con Spf 10. Chiaro quindi perchè è assolutamente necessario mettersi la crema, mettersela spesso e con un fattore alto?

Ovviamente le informazioni contenute nel libro sono molte di più e tutte molto interessanti. Lo scopo del libro non è convincerci ad aderire a scuole di pensiero tendenti da una parte o dall’altra, ma renderci consumatori consapevoli meno attratti dai claim pubblicitari altisonanti e più attenti al reale contenuto dei cosmetici, fornendoci basi (seppur sommarie) per ragionare con la nostra testa e acquistare in modo ragionato ciò che ci viene presentato dalle case cosmetiche.

Avrete dunque capito che questo libro mi è piaciuto molto perchè mi ha fornito stimoli e punti di vista a volte diversi da quelli a cui ero abituata; lo consiglio senza alcuna riserva a chiunque sia almeno un minimo appassionata del mondo cosmetico e voglia approfondire qualche aspetto controverso della materia per acquisire una nuova consapevolezza nelle proprie scelte di acquisto quotidiane.

Titolo: “Il trucco c’è e si vede”
Autrice: Beatrice Mautino
Editore: Chiarelettere
Prezzo: 15 euro

Psp #73: April

Temevo questo mese sarebbe stato poco soddisfacente invece devo dire che lo smaltimento prodotti continua a gonfie vele!

1 . Balea – Trocken shampoo Tropical Coconut (shampoo secco): review e inci qui.

Lo consiglio: si
Lo ricomprerò:
no

2 . Indeed Laboratories – Hydraluron sheet mask: maschera di tessuto, made in Japan, che contiene un siero a base di acido ialuronico che proette di ammorbidire, rimpolpare e illuminare la palle. Dopo l’uso mi è parso di sentire la pelle più turgida e morbida… seppur temporaneo, l’effetto c’è stato! Purtroppo non saprei dove reperirla nuovamente, si trattava di un omaggio del Cosmoprof 2017.

La consiglio: si
La ricomprerò:
no

3 . Mitomo – Eye&cheek mask: patch occhi con bava di lumaca. Ho trovato questi patch piacevoli da applicare e ben saldi sulla pelle. L’effetto è stato di sicuro rinfrescante ma non ho percepito alcun altro beneficio. A mio avviso, una coccola senza troppe pretese.

Li consiglio: si
Li ricomprerò:
no

4 . Elgon Green – Imagea essential hair balm: balsamo per capelli con estratto di riso viola del Laos, karitè e olio essenziale di arancia. E’ un prodotto green che sono stata contenta di provare ma che non mi ha soddisfatta molto poichè per i miei capelli non era abbastanza nutriente.

Lo consiglio: no
Lo ricomprerò:
no

5 . Fresh&clean – dischetti struccanti di cotone: molto buoni, cuciti e non si sfaldano. Promossi!

Li consiglio: si
Li ricomprerò:
si

6 . Benefit – Boi-ing airbrush concealer: review e inci qui.

Lo consiglio: si
Lo ricomprerò:
si

7 . Breeze Sporting – Deodorante invisible fresh: deodorante spray, antimacchie, specifico per attività sportiva poichè a lunga durata. La durata in effetti mi ha soddisfatta, purtroppo però l’odore al momento dell’erogazione era talmente forte che attaccava in gola! Per me è un grande no.

Lo consiglio: no
Lo ricomprerò:
no

8 . Tony Moly – Panda’s Dream moisture gel cream: review e inci qui.

La consiglio: si
La ricomprerò:
si

9 . It&ly Hairfashion – Synergicare intensive care mask: si tratta di una maschera ristrutturante per capelli sfibrati. Contiene olio di oliva e proteine vegetali (soia, grano e granoturco), oltre all’estratto di Trametes Versicolor, un fungo con proprietà antivirali e immunostimolanti. L’effetto è stato davvero WOW: dopo mezzora di posa, i capelli erano liscissimi e le doppie punte non si vedevano più! Ovviamente si è trattato di un effetto temporaneo, dopo 24h le doppie punte sono rispuntate XD però mica male!

Lo consiglio: si
Lo ricomprerò:
si

10 . Natura Siberica – scrub fresco ai frutti rossi: minisize di scrub corpo che è stata fatta in fiera al Cosmoprof davanti ai nostri occhi. Conteneva veri frutti rossi, gusci di noce triturati, cera e olio di cedro. Il profumo faceva venire voglia di mangiarlo e l’effetto scrub era evidente seppur delicato… ne vorrei a vagonate!!

Lo consiglio: si
Lo ricomprerò:

11 . Garnier – Struccante occhi express 2 in 1: review e inci qui.

Lo consiglio: si
Lo ricomprerò:
si

12 . Kocostar – Camouflage lip mask: review e inci qui.

Lo consiglio: no
Lo ricomprerò:
no

13 . Avon – Big&false lash: mascara volumizzante e waterproof, nella versione marrone. Non mi è piaciuto, sulle ciglia l’effetto era un po’ pesante. Però waterproof lo era per davvero, anzi, si faceva proprio fatica a struccare!

Lo consiglio: no
Lo ricomprerò:
no

14 . Smashbox – Eye brightening mascara: minisize di mascara dall’effetto illuminante (?) dato da particelle blu che pare siano disciolte nella formula. A parte tutto, mi è piaciuto perchè risulta leggero, separa bene e incurva il giusto.

Lo consiglio: si
Lo ricomprerò:
si

Lush festeggia la Festa della Mamma

Sapete che quest’anno la Festa della Mamma cade il 13 maggio?? io ovviamente non ero preparata all’annuncio e ammetto che ogni anno arrivo “al pelo” e sono costretta a cercare un regalo all’ultimo secondo.

Ma quest’anno si cambia! ho iniziato a ricevere comunicati stampa e newsletter a tema e mi sono detta che se li condividevo magari mi sarebbe venuta qualche idea da sfruttare personalmente ehehe

Partiamo con Lush! già sento nell’aria un profumino invitante… *.*

Gli spumanti da bagno sono uno dei prodotti Lush più divertenti a mio parere: basta sbriciolarne un pochino nella vasca e in men che non si dica si creano mille bolle soffici. Lush è sempre molto creativa nelle forme e negli anni abbiamo assistito a una sfilata di varietà sempre diverse… questa volta abbiamo, accanto ai classici spumanti (Mum in a Spin e Baa Bar), anche una novità.

Si tratta degli spumanti da bagno cremosi, che oltre a fare schiuma regalano un vero e proprio bagno nutriente di olii. I tre in foto sono Mother of Pearl, Citrus are doing it for themselves e Purple Drain.

Inoltre la forma a macarons li rende irresistibili!

Un prodotto che mi attira sempre in maniera veramente spropositata sono i saponi: nonostante poi ci metta secoli ad utilizzarli, il loro profumo e i decori mi fregano sempre XD In occasione della festa della mamma scopriamo delle nuove forme “a foglia” e decori inediti di fiori e frutti. Da sinistra in senso orario abbiamo Purple Loosestrife, le girandole di Rosebud, un classico Raspberry soap, Lemon Zest e le margheritine di Chamomile Lawn.

Le bombe da bagno sono un classicone: per la Festa della Mamma Lush ci propone una stellata Madame President (per ricordarci chi comanda), la supereroina Incredible Mum e il tenero fiore Mum, Look what I made you.

Questa tipologia di prodotto non è tra le mie preferite perchè non faccio il bagno molto spesso e, a differenza degli spumanti, è difficile trovare alle bombe da bagno un utilizzo alternativo. Però ammetto che sono sempre molto accattivanti.

Infine chiudiamo questa carrellata con gli outsider del gruppo: non manca mai un furoshiki, i foulard multiuso e riutilizzabili che possono essere usati come packaging, il gel doccia solido Antiope che prosegue la filosofia del no packaging e, ultimo ma non ultimo, il prodotto chicca.

Come l’ho visto me ne sono innamorata… come potrebbe essere altrimenti con quel musetto tenero? Honey Bear è un olio da massaggio a forma di muso di orsetto, per sciogliersi di coccole!

Cosa regalerete alle vostre mamme per la loro festa?  Prenderete ispirazione da Lush? 🙂

Prepararsi all’estate con Primark Ps… Bronze

Come qualcuna di voi già sa, Primark si è lanciato nel settore beauty e ovviamente in vista dell’estate ha predisposto una collezione ad hoc che contiene tutto ciò di cui avremo bisogno… e anche di più 😉

Se pensate all’estate cosa vi viene in mente? sole, mare, abbronzatura… ritroverete tutte le componenti dell’estate in questa nuova collezione, ma venite con me che ve la mostro.

Innanzitutto le creme solari: Primark ha pensato proprio a tutti e propone tutti i fattori di protezione, dai più bassi alle creme spf 50, ideali per bambini o persone dalla pelle chiarissima! Io sono stata conquistata dal solare roll-on (avete presente i deodoranti con la pallina?) che mi divertirò sicuramente ad utilizzare, finalmente capendo con esattezza dove sto applicando la crema.

Molto interessanti anche lo spray trasparente all’acqua di cocco con spf 30 e la crema viso effetto matte anch’essa con spf 30, per proteggere una delle zone più delicate del corpo mantenendo comunque un aspetto più che presentabile senza brutte strisce bianche e unte XD

Ovviamente troviamo anche lo spray doposole, essenziale per ristorare la pelle dopo l’esposizione solare, e vi segnalo anche una vera chicca: lo spray per capelli anch’esso dotato di protezione.

Solari a parte, Primark ha pensato anche al make up, declinandolo in tonalità calde e intense che vadano ad esaltare il naturale colorito dorato che ci dona l’abbronzatura.

Ecco allora delle palette multiuso viso-occhi-labbra che giocano sul chiaroscuro per intensificare i colori estivi, pratiche nel formato poichè riuniscono in una sol confezione tutto quello che ci serve per un trucco abbastanza completo.

Non mancano poi le confezioni mono: gli illuminanti fanno da padroni, sfruttando tutte le texture (crema, polvere e stick) per permettere a ciascuna di trovare il proprio prodotto preferito in termini di resa e comodità.

Labbra e occhi sono protagonisti con l’olio in stick e gli ombretti liquidi dalle tonalità metallizzate, dalle più chiare utilizzabili già adesso, alle più scure e intense destinate agli incarnati già abbronzati.

Imperdibile a mio parere l’illuminante in crema viso&corpo, dal formato maxi, modulabile e profumatissimo: quante adorano il cocco come me??

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I prezzi come sempre sono davvero contenuti, i solari per esempio arrivano al massimo a 5 Euro l’uno e gli illuminanti si attestano intorno ai 3-3,50 Euro.

Primark si conferma essere un brand economico attento alle tendenze e al portafoglio.

Ho avuto l’occasione di ricevere dei prodotti da provare, vi aggiornerò strada facendo sulla qualità, ma le premesse sono molto buone!  Vi lascerete tentare da qualche prodottino Primark Ps… Bronze? 🙂