Lush presenta il nuovo negozio “naked” a Milano

Un po’ in ritardo rispetto all’evento, vi parlo finalmente dell’apertura del negozio Lush in Via Torino 42 a Milano… o meglio, ri-apertura poiché il negozio è stato chiuso per un po’ di tempo per permettere il completo rinnovamento dei locali sulla base del nuovo concept Lush.

Da sempre Lush promuove uno stile di vita più etico e naturale, limitando gli sprechi e l’inquinamento. Con questo nuovo negozio, Lush si mette completamente “a nudo”, rinunciando a tutti i packaging di plastica (per quanto si trattasse già comunque di plastica riciclata) : tutti i prodotti venduti in Via Torino sono infatti prodotti solidi e nudi.

Non troverete quindi nemmeno gli shampii, balsami, creme e gel doccia in forma liquida, poiché avrebbero comportato l’uso necessario di un imballaggio. Li troverete invece in forma solida, come già da qualche tempo abbiamo avuto modo di vedere su determinate referenze.

Il simbolo di questo nuovo corso (che tuttavia non è ancora chiaro se soppianterà i ‘vecchi’ negozi Lush) è una piccola taratruga verde, dal nome “Turtle”: si tratta di una jelly bomb, cioè di una bomba da bagno che trasforma l’acqua in simil-gelatina e inoltre rilascia piccoli filamenti di alghe agar agar che ricordano la plastica che purtroppo galleggia nei nostri mari. Lush ha voluto così dare un segnale forte per attirare l’attenzione su questo problema e sensibilizzare tutti i suoi clienti sul tema.

Tra i vari prodotti solidi troviamo gli shampii che si arricchiscono di nuove referenze e di un nuovo contenitore che si aggiunge a quelli in latta: si tratta di un contenitore di sughero, davvero bellissimo secondo me, anche perché è utilissimo per assorbire l’umidità del panetto bagnato senza lasciarlo in ammollo!

I gel doccia invece abbiamo già avuto modi di conoscerli in forma solida e ora li troviamo dimezzati, per comodità soprattutto di conservazione. I saponi invece si arricchiscono di nuovi modelli tridimensionali e coloratissimi, grazie all’utilizzo della stampa 3D. I detergenti viso mi lasciano invece un po’ perplessa, perché sono mollicci e non è ancora chiaro come possano essere venduti senza packaging, se non obbligando il cliente a comprare un contenitore di latta.. sono però fiduciosa che da Lush risolvano anche questa piccola insidia 😉

Tirando le somme devo dire che l’idea di fondo è ottima e lodevole, nonché in linea con quello che è sempre stato l’ideale di Lush. Un negozio sostenibile e etico, specie se conosciuto come Lush, può davvero servire per cercare di smuovere le coscienze e sensibilizzare tutti sul grande tema dell’ecologia. E mi raccomando, se passate da Milano fermatevi a dare un’occhiata al negozio, sono sicura che vi piacerà! 🙂

Talk about: Costumi con le maniche

Non riesumavo questa rubrica da un po’ ma mi è capitato sottomano un tema interessante quindi mi son detta che era ora.

Oggi parliamo nuovamente di costumi da bagno e nello specifico chiedo la vostra opinione sui costumi con le maniche, come esemplificato dall’immagine sopra.

Si tratta di bikini top a fascia ai quali sono applicate due manichine tubolari, cucite solamente per un piccolo tratto di stoffa. Ovviamente il tessuto dei costumi è elastico, per cui potrete muovervi senza temere di rompere le cuciture, ma… fino a che punto sono comodi davvero?

Qui non parliamo di estetica ma soprattutto di comodità: come si può vedere per il costume blu a fiori di Tezenis (mod. Rock Lady, 12,90 €) e quello rosso di Asos (22,90 €), alzando un po’ le braccia si va a tirare la cucitura, non dico limitando i movimenti ma insomma credo che proprio comode non si sia.

Ovviamente la solfa non cambia nemmeno col variare del modello: quello azzurro è Yamamay (mod. Gea, 29,95 €) mentre quello a righe rosa e bianche è Calzedonia (mod. Ivy, 30 €).

Cosa ne pensate di questi costumi con manica incorporata? Vi piacciono, li comprereste? 🙂

Il progetto charity di Wycon per Pink is Good

Wycon ciclicamente lancia campagne charity (di beneficenza) legate a progetti spesso già famosi, in cui il ricavato di determinati prodotti viene devoluto a tali enti.

E’ capitato in passato che legasse il proprio nome ad associazioni che, tra le altre cose, inducono le donne a non abortire, e per questo mi ero talmente arrabbiata da scriverci un post di fuoco (questo qui).

Tuttavia, non sono così ottusa da non riconoscere che ci si può redimere dopo uno sbaglio e perciò son qui a parlarvi della nuova campagna charity di Wycon, questa volta che condivido e supporto.

L’associazione coinvolta è Pink Is Good, il progetto di Fondazione Veronesi che dal 2013 sostiene la ricerca contro il tumore al seno. La battaglia contro i tumori purtroppo tocca più o meno tutti noi nella vita (a quanti è capitato di sostenere un amico o famigliare in questa malattia?) e in particolare il tumore al seno è una patologia ancora troppo diffusa tra le donne – si stimano circa 50.000 nuovi casi l’anno. La ricerca ha fatto tanto i questi anni ma è indubbio che c’è ancora tanto da fare.

Oggi, in Italia, ben 8 su 10 di queste donne, a distanza di 10 anni dalla diagnosi, possono guardare alla vita con una nuova luce negli occhi, sul viso, nel cuore: la luce di chi ce l’ha fatta, di chi si sente fortunata, amata, e vuole condividere questa luce con chi le sta attorno. Accendere i riflettori della quotidianità su questa malattia e su chi, ogni giorno, su più fronti la combatte.

Ed è proprio pensando a questa luce che Wycon ha concepito la nuova capsule collection “Be brave. Be bright. Be you.”, un illuminante fluido iper pigmentato in tre diverse tonalità.

L’intero ricavato della vendita dell’illuminante “Be brave. Be bright. Be you.” Sarà devoluto alla Fondazione Veronesi per sostenere in modo concreto la ricerca di medici e scienziati, promuovere l’informazione e incentivare le attività di prevenzione, che ricordiamolo, sono di fondamentale importanza.

L’illuminante fluido è disponibile nelle tonalità 01 Bravery, 02 Audacity e 03 Fortitude, ad un prezzo di 12,90 euro.

Che ne dite, sosteniamo la ricerca contro il tumore al seno?

L’estate delle api preziose

Avevo già fatto un post sull’abbigliamento e accessori con le api, le più attente di voi si ricorderanno sicuramente, per tutte le altre andate qui a vederlo!

Oggi continuiamo la serie ‘apifera’ ma ci concentriamo sui gioielli più o meno preziosi 🙂

Comincio subito da Pandora, che poco tempo fa ha lanciato la collezione Pandora Shine, una nuova finitura data dall’argento Sterling placcato in oro 18k. I primi gioielli Shine sono stati creati ispirandosi al mondo delle api e degli alveari, come testimoniano le cellette esagonali presenti su collane, bracciali, orecchini e anelli. Prezzi da 19 euro (l’elemento Petite) a 199 euro (la collana choker).

Anche Swarovki ha ideato una piccola selezione con le api, la serie Lisabel. Un anello (149 euro), una collana girocollo con doppio pendente (99 euro) e una collana lunga (149 euro) placcati in oro e coperti in pavè, per creare dei gioielli luminosissimi, quasi abbaglianti!

Infine una selezione mista, sempre con le api a fare da protagoniste: abbiamo due pendenti dai prezzi alquanto variegati, quello dorato di Morellato (14 euro) e quello in argento Tiffany (160 euro). Proseguiamo con i braccialetti, argentato per 2Jewels e oro rosa per Kidult (entrambi 39 euro). Infine come non menzionare i classici bracciali Nomination, che vantano una selezione quasi infinita di placchette per comporli, tra cui ovviamente non potevano mancare le decorazioni con le api (da 22 a 40 euro).

Vi lascerete “pungere” da questa tendenza delle api?? 🙂

La delicatezza del bikini Audrey di Calzedonia

L’altro giorno stavo iniziando a dare un’occhiata ai vari siti di produttori di costumi (Calzedonia, Tezenis e Yamamay perlopiù) quando, sul sito di Calzedonia, tra la vastissima collezione di quest’anno mi sono imbattuta nel non plus ultra della sobrietà: il modello Audrey che potete vedere qui sopra.

Fa parte di una selezione di capi denominata “Special Edition” e il claim sulla pagina dedicata recita:

Scopri l’esclusiva Beachwear Special Edition! Chic ed elegante, vivi l’estate con i capi più esclusivi della stagione.” Ok.

Il nome Audrey fa subito pensare ad Audrey Hepburn, icona di stile, eleganza e bon ton… Tutte caratteristiche che questo modello mi pare non avere!

Il tessuto metallizzato stile disco dress non promette nulla di buono, poi abbinato ai pizzi neri lingerie non viene certo sdrammatizzato. Aggiungiamo una trasparenza in tulle nero a pois sul decolletè e il danno è fatto.

Anzi, non contenti hanno optato per una bella brasiliana sul didietro, così per alleggerire il tutto (nel senso di togliere ulteriori pezzi di stoffa).

Diciamo che i singoli elementi in sé non sono totalmente da bocciare, ma il loro abbinamento scriteriato li rende l’emblema della tamarraggine (passatemi il termine). Mi stupisce che Calzedonia, che solitamente propone tanti modelli ma sembre di buongusto, abbia commercializzato un modello simile, tanta finezza me la sarei aspettata da marchi più votati a trashate del genere…

Nell’improbabile caso in cui vi foste innamorate di questo costume, sappiate che il top è in vendita a 50 euro e la brasiliana a 30 euro.

Ma voi indossereste questo modello Audrey di Calzedonia??

Psp #74: May

1 . DM Sun Dance – Après pflege schaum (schiuma doposole): review e inci qui.

La consiglio: si
La ricomprerò: no

2 . Sephora – Aloe vera hand mask: review e inci qui.

La consiglio: no
La ricomprerò: no

3 . Fresh&Clean – Salviettine Milleusi: classiche salviettine rinfrescanti che uso a pole per ripulire velocemente la pelle dalla magnesite. Sono comode perché la confezione chiusa le mantiene imbevute più a lungo (a parte quest’ultima confezione che era difettosa e non si chiudeva bene… ma di solito sono ottime).

Le consiglio: si
Le ricomprerò: si

4 . Petit Jardin – Mousse corpo vellutante: arricchita con fiore di loto e papavero, olio di mandorle dolci e collagene marino. La profumazione è delicata ma la texture è un po’ troppo pesante per i miei gusti.

La consiglio: no
La ricomprerò: no

5 . Givenchy – Ange ou demon le secret: campioncino di profumo, troppo dolce per me. Bocciato.

Lo consiglio: no
Lo ricomprerò: no

6 . Project – eye pencil: la usavo come matita per sopracciglia nonostante avesse dei microglitterini dorati (che non si notavano però). Buona durata e colore intermedio che andava bene un po’ tutto l’anno. Avevi letto il mio post sulle matite per sopracciglia? Lo trovi qui.

La consiglio: si
La ricomprerò: no

7 . Bottega Verde – latte corpo Limone e Agrumi: due bustine di campioncini, profumazione un po’ chimica e poca idratazione. Mi pare fosse un’edizione limitata. C’è di meglio!

La consiglio: no
La ricomprerò: no

8 . Lush – Sparkly pumpkin: spumante da bagno di Halloween (..si lo so, le tempistiche..) a forma di zucca arancione ricoperta interamente di glitter oro. Fa una bella schiuma soffice e colora l’acqua di arancione. I glitter non rimangono sulla pelle, che però acquista una morbidezza incredibile!

La consiglio: si
La ricomprerò: no

9 . Fria – Salviettine intime con salvia e menta: preferisco questa confezioni piccole da 10 da tenere in borsa, poi in generale una marca vale l’altra. Queste non mi hanno esaltato perché il profumo di menta è davvero troppo forte (e a me la menta non piace!).

Le consiglio: si
Le ricomprerò: no

10 . Kiko –  Color-up long lasting eyeshadow n°10: matitone ombretto di un discreto color rosato/malva, che fungeva benissimo da base per altri ombretti. Si è seccato senza possibilità di rimedio ma comunque era quasi finito, l’ho usato davvero tanto. Era un’edizione limitata ma ogni tanto questo tipo di prodotto viene riproposto in diverse colorazioni.

Lo consiglio: si
Lo ricomprerò: si

11 . Kiko – Longlasting stick eyeshadow n°7 (beige dorato): un ottimo compagno di make up, resistente anche come base. È davvero finito e medito di ricomprarlo. Qui un mio post su questi prodotti Kiko.

Lo consiglio: si
Lo ricomprerò: si

12 . Kiko – Metal Light eyeliner: eyeliner liquido metallizzato verde bosco di una limited edition di mille anni fa. L’ho usato fino alla fine, non si è seccato! Aveva una tenuta favolosa, peccato si struccasse spezzettandosi. Potete vederlo in azione qui.

Lo consiglio: si
Lo ricomprerò: no

13 . Peter Thomas Roth – Cocumber gel mask: maschera in gel di un bel colore verdino trasparente, molto rinfrescante e ad azione detox grazie ad una serie di estratti naturali. Mi è piaciuta, fa parte di un trio di minisize in vendita da Sephora.

La consiglio: si
La ricomprerò: no

* * *

Avete provato qualche prodotto tra questi che ho finito a maggio?? 🙂

 

Kiko presenta la nuova collezione Jelly Jungle

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Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare dei superfrutti (o, più in generale, dei superfood): alimenti con specifiche caratteristiche organolettiche che procurano benefici all’organismo. Anche Kiko non si lascia sfuggire il trend e presenta la nuova limited edition “Jelly Jungle” estiva a base di superfrutti, caratterizzata da tonalità vivaci, finish brillanti e a lunga tenuta.

Le texture in gel di alcuni prodotti li rendono particolarmente adatti alle calde giornate estive e il packaging trasparente e colorato dona il tipico tocco estivo alla collezione. Ma vediamola più da vicino.

Partiamo dall’unico prodotto per le unghie: una base trasparente Nail lacquer in due versioni cromatiche, arricchito da estratti di bacche di goji (4,95€).  Molto interessante è anche la palette di ombretti Eyeshadow palette, disponibile in due diverse selezioni di tonalità, con ombretti adatti ad un uso asciutto e bagnato la cui formula contiene olio di avocado (12,95€).  Continuiamo con il Maxi Bronzer ad effetto mat o metallizzato, che contiene olio di bacche di goji (12,95€). Infine non può mancare un illuminante Highlighter, in versione liquida e due tonalità (dorata o rosata), anch’esso contenente olio di bacche di goji (8,95€).

Addentriamoci nel reparto occhi: Eye pencil è una matita automatica a lunga durata, disponibile in quattro colori (7,95€), mentre Eyebrow marker è un comodo pennarello a punta fine per definire le sopracciglia con effetto tattoo (5,95€). Non poteva mancare un Mascara colorato per ciglia e sopracciglia, in cinque tonalità metalliche (7,95€): quest’anno non so se vi siete accorte ma sono dovunque! Kiko propone anche un prodotto 2 in 1: Eyeliner e ombretto cremoso, in quattro varianti cromatiche ad effetto metal (8,95€).

Il reparto labbra è un po’ limitato ma un paio di elementi interessanti ci sono, ad esempio l’altro prodotto 2 in 1 della collezione, un matitone Lips & Cheeks dall’effetto luminoso e contenente estratto di papaya. Un prodotto tipicamente estivo è il Lipgloss, proposto con efetto 3D in quattro diverse nuances arricchite da estratto di melograno (8,95€). Simile nel concept è il Metallic liquid lipstick, anch’esso in 4 tonalità e con estratto di melograno (8,95€). Infine un gradito ritorno, il Double lip balm con doppio colore esterno e interno, spf 20 e aromatizzato alla sangria e piña colada (7,95€).

Ultimo giro di boa con gli accessori compresi in questa limited edition, che meritano un’occhiata anche loro. Personalmente sono molto attratta dal kit anti-fatica Cooling eye kit, con mascherina rinfrescante e dischetti monouso idratanti con estratti di cetriolo e ninfea (9,95€).  La collezione annovera anche due pennelli: il 4 in 1 eye brush per ombretti e eyeliner con testine staccabili e intercambiabili (12,95€) e il Power brush per le polveri viso (12,95€).

Un prodotto nuovo nella gamma Kiko è il Shimmery fragrance gel, un fresco profumo in gel dalle note di tiarè, neroli e muschio (12,95€). Un altro prodotto per il corpo è la Shake body lotion, una crema corpo bifasica idratante contenente con olio di avocado e di melograno (9,95€).

Un altro trend che Kiko interpreta con estro è quello degli accessori in silicone e allora ecco la Cleansing silicone sponge, una spugnetta in silicone con rilievi sulla superficie che esfoliano delicatamente la pelle (6,95€). Infine un altro kit, il Perfect eyes kit, composto da piegaciglia (indispensabile per me!), pinzetta e doppio pennello per ciglia e sopracciglia (9,95€).

Sicuramente passerò in negozio a vedere dal vivo la Jelly Jungle collection, ci sono un paio di pezzi che secondo me meritano! E voi da cosa vi lascerete tentare? 🙂

La borsa romantica di Mango con le rose rosse

Questo post piacerà molto alle più romantiche… o alle amanti dei fiori.

Oggi vi presento una borsetta di Mango che sarebbe molto basic, quasi noiosa, se non fosse per un piccolo dettaglio.

Infatti parliamo di una borsa a tracolla dalle dimensioni piuttosto contenute (17x13x6 cm), in vernice nera, dalla forma squadrata e con tracolla a catenella. La tracolla, come spesso accade, presenta un rinforzo in ecopelle all’altezza della spalla, che la rende meno scomoda quando indossata.

Il dettaglio di cui vi parlavo prima risiede proprio in questo punto: si tratta di quattro rose rosse, sempre in ecopelle, che fanno bella mostra di sé dando un tocco di colore, eccentricità e anche romanticismo all’accessorio.

Devo dire che non mi dispiace questo insieme, proprio perché coniuga una parte molto basic a una più esuberante, riequilibrandole a vicenda. Ammetto però che potrei avere dei dobbi sulla comodità di avere delle rose molto in rilievo sulla spalla, però mi è difficile giudicare senza aver mai provato una cosa simile.

In caso foste interessati all’acquisto, come dicevo sopra la borsa è di Mango e la trovate sia nei negozi fisici, sia in quello online (qui) al prezzo di 35,99 €.

Vi lascerete conquistare dal potere delle rose rosse? 🙂

Petit Jardin – Peeling viso purificante

Forse molti di voi sapranno che ho una vera e propria ossessione per gli scrub. Se quelli corpo ormai non hanno più segreti per me, ammetto invece che gli scrub viso rimangono per me ancora un po’ estranei, un po’ perchè è un prodotto che uso raramente, un po’ perchè essendo il viso ben più delicato della ‘pellaccia’ delle gambe, tendo a stare maggiormente attenta  ai trattamenti che le riservo.

Ho avuto la possibilità di provare il peeling viso di Petit Jardin: fa parte della linea Young specifica per pelli giovani e ha un effetto purificante che libera la pelle da impurità cutanee, residui ambientali e cellule desquamanti.

Si caratterizza per la presenza al suo interno di perle di jojoba immerse in un gel fresco di colore verde (è bellissimo!), che assicurano un’esfoliazione delicata ma efficace. Inoltre, contiene urea che apporta idratazione, emollienza e levigatezza all’epidermide. Infine è presente anche l’olio essenziale di lavanda, dalle note proprietà purificanti, rigeneranti e perfino ringiovanenti.

Come dicevo, il peeling è composto da un gel di colore verde con all’interno delle microsfere esfolianti in sospensione. Il prodotto ha un profumo lieve e fresco, sinceramente però non mi pare sappia di lavanda.

La modalità d’uso è semplice e intuitiva: sul viso umido si pone e massaggia il peeling, dopodichè si risciacqua con acqua tiepida. Consiglio di fare attenzione alle microsfere perchè tendono ad andare ovunque e ad attaccarsi alla pelle!

Dopo l’uso ho effettivamente percepito la pelle più liscia e soprattutto non irritata, cosa che invece può capitare se lo scrub è poco delicato. Sono molto soddisfatta!

Qui sopra potete consultare l’inci in caso ne foste interessati o curiosi.

Ora alcune informazioni pratiche: il peeling viso purificante di Petit Jardin è facilmente acquistabile sul loro sito (qui) al prezzo di 39,90 € per una full size di ben 100 ml. Il prodotto che vi servirà per una applicazione è davvero esiguo, perciò il quantitativo della confezione vi durerà a lungo.

Avete mai provato i prodotti Petit Jardin? usate i peeling per il viso? 🙂